Quando una partita della Fiorentina venne sospesa per gli UFO

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Campionato Cadetti 1954-55. Firenze si ferma, c’è la Fiorentina. E non importa se è il torneo dedicato alle seconde squadre e si gioca a mezzogiorno di un freddo mercoledì di ottobre. Con il vestito buono, quello di due taglie più grande, comprato per il matrimonio dell’amico e che deve durare fino alla pensione, la coppola e il panino col salame si esce per andare a vedere il derby. Al “Comunale” si gioca Fiorentina-Pistoiese. Non più di 3 calciatori scesi in campo la domenica precedente in campionato possono rigiocare. Della serie Damiano Tommasi spostati proprio, le seconde squadre in Italia c’erano già quasi 70 anni fa. Ma torniamo a noi. La Fiorentina è una corazzata, l’allenatore Fulvio Bernardini sta costruendo un gruppo solido e pieno di talento. Quella stagione finirà al 5° posto ma l’anno successivo vincerà il primo scudetto della storia viola e giocherà una leggendaria finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid di Gento e Di Stefano.

Sarti, Magnini, Cervato…
Chiappella, Rosetta, Segato…
Julinho, Mountuori, Virgili…
Gratton, Bizzari.
Da leggere rigorosamente in terzine. Divenute a Firenze più famose di quelle dantesche. Gran parte di quei giocatori era presente al “Comunale” quel giorno, ma nessuno di loro poteva immaginare cosa sarebbe accaduto. Neanche i 10mila presenti sugli spalti, pronti ad esultare ai gol del bomber Virgili, soprannominato non a caso Pecos Bill dal maestro Gianni Brera. Il primo tempo fila liscio, dominio territoriale della Fiorentina già avanti per 3-0. Il cielo è terso sopra Firenze, le colline di Fiesole regalano uno scorcio da cartolina e in tribuna l’odore dei panini appena scartati impregna l’aria dello stadio.
Il rumore della stagnola accartocciata sui rimasugli di pane certifica l’inizio del secondo tempo. Francesco Rosetta, capitano e leggenda viola, dà la carica ai suoi in vista della ripresa. Vietato abbassare la guardia. Pronti-via e arriva il gol della Pistoiese. Come non detto. La Fiorentina è distratta, il pubblico ha iniziato a rumoreggiare da qualche minuto, ma non è per il risultato. Un climax di voci, brusii isolati e mugugni, fino a vere e proprie urla. “Guarda là! Ci sono gli Ufo!”. Anche il capitano Rosetta alza la testa sbigottito, facendo gravare tutta la forza di attrazione sulla mascella e restando a bocca aperta. L’arbitro fischia per tre volte sospendendo la partita. Sul referto scriverà “gara interrotta per la presenza di qualcosa nel cielo”.

Nel 1954 in Europa e principalmente in Italia, si è verificato il picco massimo di avvistamenti di Ufo. Magnini dirà di aver visto strane forme, tipo uova, muoversi lente nel cielo. Chiappella li descriverà come oggetti sferici che ondeggiavano sopra la loro testa. I preziosi cappotti dei 10mila spettatori si riempirono di strani e vischiosi filamenti. Migliaia di testimonianze, tutti videro quello che accadde a Firenze.
Un’indagine del Cicap (Comitato italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) rilevò che in quella settimana erano in corso esercitazioni militari che facevano uso di chaff, contromisure per trarre in inganno il sistema di puntamento degli aerei, che avrebbero creato riflessi nel cielo. La presenza di filamenti, sempre secondo il Cicap, sarebbe stata dovuta a un fenomeno naturale legato alla tecnica del ballooning, messa in atto da alcune specie di ragni per migrare. Questi ragni producono dei lunghi filamenti biancastri, che, portati dal vento, sollevano i ragni e li trasportano per lunghe distanze. Il periodo della migrazione coincide con quello in cui avvennero gli avvistamenti di Firenze.

Negli anni però la teoria dei ragni è stata smentita da controlli chimici su quegli specifici filamenti che colorarono il “Comunale”. Il fenomeno è stato oggetto di numerosi documentari e qualche anno fa anche la BBC dedicò spazio a questa incredibile storia. Noi non sappiamo cosa sia accaduto realmente in quei giorni in Toscana, se ragni o Ufo abbiano volato sopra le colline di Fiesole e ammirato la Cupola del Duomo dal Piazzale Michelangelo, l’unica certezza è che la partita riprese e la Fiorentina vinse per 6-2.

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