La serata in cui Edinson Cavani divenne «un Mostro»

by Redazione Cronache

LA PARTITA

 

Le partite entrano nella storia per singoli momenti. E quanto questi si moltiplicano, il risultato è una serata magica. Come quella vissuta dai tifosi del Napoli l’8 novembre 2012. Una sfida praticamente da dentro o fuori in Europa League contro l’imbattuto Dnipro Dnipropetrovsk, primo nel girone. La differenza? Presto detta.

Sono trascorsi 7 minuti da quando Alon Yefet ha fischiato l’inizio della contesa al San Paolo ed Edinson Cavani ha scelto di non perdere tempo. Ha scelto che quella sarà la sua serata. Ma è ancora presto per dirlo, almeno nei termini in cui riuscirà a manifestarsi un’ora e mezzo più tardi. Sì, perché Dzemali riceve palla tra le linee, controlla e al piccolo trotto serve un pallone magistrale per il Matador, sagace e spietato davanti al portiere. Nel mezzo, tra il vantaggio del Napoli e la nascita del mito, c’è tanta sofferenza per i partenopei.

 

 

Non basta un assist magico di Cavani in sforbiciata per Andrea Dossena, che non trova la porta. Calcio d’angolo per il Dnipro al minuto 33, Michael Odibe stacca di testa e trova a due passi dalla porta il tocco vincente di Artem Fedetsky per il pareggio. Un 1-1 che resta incollato fino all’intervallo e poco più. Eduardo Vargas perde un sanguinoso pallone nella metà campo avversaria, gli ucraini partono in contropiede e, alla fine, Roman Zozulja finalizza battendo un Antonio Rosati non preciso.

Fermi tutti, largo a Edi.

Punizione. Anche abbastanza distante. Cavani prende la rincorsa e con la nonchalance degna di una dama di corte a Versailles insacca una punizione ai limiti della perfezione. Non è finita. Anzi, è appena iniziata. Ci prova Lorenzo Insigne, palla fuori. Un neo su una pelle limpida. Mancano due minuti, Marek Hamsik scambia con Insigne, che con il tacco pesca lo slovacco solo in area di rigore, decentrato: il movimento di Cavani elude tutta la difesa del Dnipro, è tripletta. Esplode il San Paolo, è una rimonta incredibile e pesantissima. E no, non è ancora finita.

 

IL TABELLINO

 

Napoli-Dnipro Dnipropetrovsk 4-2
Reti
: 7′,77′, 88′, 90+2′ Cavani (N), 33′ Fedetski (D), 52′ Zozulya (D).

Napoli (3-4-1-2): Rosati, Fernandez, Aronica (72′ Pandev), Britos, Mesto, Donadel (55′ Insigne), Inler, Dzemaili, Dossena, Cavani, Vargas (55′ Hamsik). A disp.: De Sanctis, Maggio, Campagnaro, Behrami. All.: Mazzarri.

 

 

Dnipro (4-2-3-1): Lastuvka, Mandziuk, Mazuch, Odibe, Denisov, Rotan, Kankava, Fedetskiy (86′ Matheus), Konoplyanka (81′ Cheberyachko), Aliyev (56′ Giuliano), Zozulya. A disp.: Shelikhov, Kravchenko, Cheberyachko, Seleznyov, Olinik. All.: Ramos.

Arbitro: Alon Yefet.
Ammoniti: Konoplyanka (D), Aliyev (D), Rotan (D), Mandzyuk (D), Inler (N), Fernandez (N).

 

IL GOL

 

 

«Un mostro. È un mostro», queste parole vi diranno sicuramente qualcosa. È la voce di Riccardo Trevisani, telecronista di Sky per quella partita, estasiato di fronte a tanta magia. Il disimpegno del Dnipro è sporco e favorisce il contrattacco del Napoli: Hamsik vince un duello di testa, innescando Cavani. L’uruguaiano la lascia cadere, la controlla in ritardo, mandando fuori tempo i difensori ucraini, e con un colpo da biliardo spedisce la palla in rete. Così, all’improvviso, senza avvisare. Lasciando tutti di stucco.

 

IL VIDEO