Il PSV ha segnato 10 gol in 2 partite ai campioni d’Italia e d’Inghilterra

by Cesare Ragionieri

C’è una squadra che è stata protagonista di due dei risultati più incredibili di questa Champions League: è il PSV Eindovhen di Peter Bosz, che dopo averne fatti 6 al Napoli campione d’Italia è uscito da Anfield con 4 gol segnati al Liverpool campione d’Inghilterra.

 

Date al PSV quel che è del PSV

È doveroso specificare che il PSV ha affrontato entrambe le squadre nel loro momento più difficile: il Napoli era reduce da 2 sconfitte nei precedenti 4 match, mentre il Liverpool sta continuando a sprofondare partita dopo partita. Ma non dobbiamo nemmeno mettere in secondo piano i meriti degli olandesi, bravissimi a sfruttare le difficoltà degli avversari.

17 anni fa

L’ultima vittoria del PSV in Inghilterra risaliva addirittura a 17 anni fa, contro il Tottenham. Il 6 marzo 2008 espugnava White Hart vincendo 1-0 nell’andata degli ottavi di finale di Coppa UEFA.

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Era la squadra di Jefferson Farfán, match-winner di quella partita, ma anche di un giovane Afellay, di Gomes tra i pali e di Koevermans al centro dell’attacco. Una vita fa, appunto.

Al top nonostante gli addii

Oggi di quella squadra sono rimasti solo il modulo e un’identità olandese leggermente declinata: 4-3-3, la riaggressione come punto di forza e un gioco rapido e associativo. Sorprendono che questi risultati siano arrivati nella stagione in cui il PSV ha perso i due elementi più importanti della passata stagione: Noa Lang, ceduto proprio al Napoli, e Luuk de Jong.

Bicchiere (quasi) pieno

A far da contraltare ai due successi con Napoli e Liverpool, ci sono i pareggi contro Leverkusen e Olympiakos e soprattutto il ko casalingo all’esordio contro l’Union Saint-Gilloise. Gli unici passi falsi di una stagione che vede il PSV in piena lotta per i playoff in Europa (15° posto con 8 punti) e nettamente 1° in Eredivisie

La BoszBall

L’architetto del PSV è Peter Bosz: arrivato nell’estate 2023, in due stagioni ha vinto per due volte il campionato spingendosi fino agli ottavi di UCL ed eliminando la Juventus ai playoff nel febbraio scorso. È un discepolo di Cruyff e ama il gioco posizionale, ma con il tempo ha saputo cambiare il suo calcio e adattare le proprie squadre a un stile più verticale e fatto di transizioni rapide.

Ha coniato la regola dei 5 secondi: la ‘BoszBall’, come viene chiamata in Olanda, si basa sul riconquistare il pallone il più rapidamente possibile quando viene perso, preferibilmente nei primi 5 secondi.

Un PSV italiano

C’è tanta Serie A nel PSV di oggi: Perišić su tutti, che è a 36 anni è uno dei leader dello spogliatoio e continua a essere decisivo. Gli altri ‘italiani’ sono Man, Schouten, Salah-Eddine e Dest: una vera e propria colonia. Il leader tecnico è Saibari, che formalmente sarebbe una mezzala ma in realtà agisce a tutto campo: già 10 gol in stagione e la sensazione di essere pronto al grande salto.

Prima, però, c’è da continuare a sognare in grande col PSV. E, perché no, provare a battere anche il Bayern Monaco campione di Germania nell’ultima giornata della Phase League di Champions.

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