L’Atlético ha preso un messicano nato in Alaska

by Alessandro Lunari

Alaska-USA-Messico-Spagna: Obed Vargas è arrivato a Madrid nel suo personalissimo viaggio del mondo. E ha appena realizzato due sogni in uno: giocare nei Colchoneros con il suo idolo d’infanzia, Antoine Griezmann.

«Non credo che Grizou sappia cosa significhi per me»

Le prime parole di Obed Vargas nella conferenza stampa di presentazione sono per il suo idolo. Lo aveva conosciuto di persona a giugno nel Mondiale per club FIFA: dopo Seattle Sounders-Atlético, si erano scambiati la maglia.

Nel 2025 è stato inserito dall’IFFHS nella Top10 dei migliori giovani U20: ci sono Yamal, Doué, Güler… e Obed Vargas, proprio al 10° posto. Ma chi è?

Vargas ‘On Tour’… fino a diventare «un traditore»

Il classe 2005 è nato ad Anchorage, la città più popolosa dell’Alaska. Si è formato nelle giovanili dei Seattle Sounders, ha esordito fra i pro con i Tacoma Defiance (la loro squadra B) ed è cresciuto nelle Under della nazionale USA… prima di scegliere il Messico.

U15, U20 e U23 con la Nazionale USA. Poi dal 2024 ha scelto di passare alle Under del Messico, data l’origine dei suoi genitori. Nell’ottobre dello stesso anno ha debuttato con la Nazionale maggiore… esordendo proprio contro gli USA in amichevole.

Quando ha scelto il Messico, Vargas ha ricevuto alcuni messaggi poco piacevoli: «Molti miei ex compagni mi scrivevano ‘traditore’ o cose del genere. È stata dura, ma non puoi sempre accontentare tutti».

E dal 2026 avrebbe anche potuto giocare con la Spagna. Avendo però esordito col Messico, questo scenario non si realizzerà. Ma per un momento l’opzione c’è stata: da quest’anno, infatti, ha la cittadinanza spagnola, grazie alla mamma.

 

Il 1° nato in Alaska in nazionale… per il Cholo

Un primato assoluto: nessun calciatore nato in Alaska era mai stato convocato in nazionale. Obed, d’altronde, ha sempre bruciato le tappe: quando ha debuttato in MLS nel 2021 è diventato il 3° esordiente più giovane di sempre a 15 anni e 351 giorni.

Sorriderà ora Cholo Simeone che si ritrova un box-to-box. Spinge in attacco e aiuta in difesa: un tuttofare assoluto. Ha firmato per 4 anni e mezzo con l’Atlético diventando così il 5° messicano nella storia del club dopo Hugo Sánchez, Luis García, Raúl Jiménez e Héctor Herrera.

È arrivato per 2,5 mln di euro nella squadra per cui ha sempre fatto il tifo. «A 9 anni ho assistito a una partita al Vicente Calderón. Non ricordo nemmeno il risultato, ma respirando l’atmosfera sono diventato un vero tifoso». Ora toccherà a lui, in mezzo al campo.