Il Lione ha il suo Müller che posta una foto al giorno del suo gatto

by Alessandro Lunari

«Mi ricorda un po’ Müller: ci ho giocato insieme e sono simili». Queste le parole di capitan Tolisso su Pavel Šulc, il nuovo 10 del Lione di Fonseca. È arrivato dal Viktoria Plzeň in estate per meno di 8 milioni di euro.

 

Non tutti i mali vengono per nuocere, no?

Estate 2025: dopo aver rischiato la retrocessione in Ligue 2 per oltre 500 mln di debiti, il Lione ha vinto il ricorso grazie al piano di risanamento presentato dalla nuova presidentessa, Michéle Kang, subentrata a John Textor.

Il mercato estivo del Lione è stato rivoluzionario… e con un obbligo: chiudere in attivo. 106 mln guadagnati dalle uscite (Cherki, Mikautadze, Perri, Benrahma) e dal risparmio sul pesante ingaggio di Lacazette, andato in scadenza.

E così Paulo Fonseca si è ritrovato un giocatore da 13 gol e 6 assist in 29 presenze, di cui 19 da titolare. Dopo un primo periodo d’ambientamento, è diventato inamovibile.

Inclassifica, proprio come Müller. Nel posto giusto al momento giusto: Šulc c’è sempre, proprio come la leggenda del Bayern. «Non ho una qualità in cui eccello, ma corro molto, segno, difendo bene». D’altronde ha fatto anche il terzino in passato. E gioca davvero ovunque.

 

A Lione amano più ‘Franta’ che lui…

Nonostante si stia rivelando il miglior calciatore di questa stagione, i tifosi del Lione vanno pazzi per ‘Franta’, la sua gatta. Ogni giorno attendono la story quotidiana di Šulc con la sua gattina: «È più famosa di me. Mi hanno regalato una tutina per lei col nome sul retro».

Šulc non è la solita star. È molto attivo sui social, senza filtri. E molto schietto: «I vestiti, gli occhiali da sole, il taglio di capelli… sono tutte le scelte della mia ragazza. Vuole che io abbia un mio stile. E quando in hotel mi pettino per la partita… so che è il momento di concentrarmi».

Volete sentire un po’ di musica? Fra rap e idoli…

Se cercate il suo nome, vi uscirà un brano dell’artista ceco, Strýc Nory. In autunno gli ha dedicato un brano. In Repubblica Ceca Šulc è un vero e proprio idolo sia per quanto fatto con il Plzeň che per l’inizio della sua carriera in Nazionale (18 gare, 4 partite).

Šulc è il 2° calciatore ceco nella storia del Lione. Il 1°? Milan Baroš, leggenda nazionale. Ma l’idolo  di sempre è inglese: «Rooney è il mio preferito. Era duro in campo, non si arrendeva mai». E Pavel ha imparato la lezione.