E se la salvezza del Lecce passasse per la testa di Omri Gandelman?

by Alessandro Lunari

6 dei 10 gol stagionali, fra Gent e Lecce, del centrocampista classe 2000 sono arrivati di testa. E il Lecce sorride: 2-1 con l’Udinese. 0-2 in casa del Cagliari. In entrambe, a segno uno degli acquisti del mercato di gennaio: Omri Gandelman, arrivato dal Gent per 2,5 mln di euro. 4,5 bonus compresi.

 

«Abbiamo preso un assaltatore di aree di rigore»

Lo ha presentato così Pantaleo Corvino a gennaio. Un profilo richiesto da Di Francesco per riempire l’area e risolvere il problema dell’attacco del suo Lecce: con 17 gol in 25 giornate è ancora il peggiore della Serie A.

A convincere il Lecce ad affondare il colpo sono state le 7 reti in 18 gare al Genk in mezza stagione. «È quello che ci mancava – ha detto Di Francesco – fa un po’ il 2° attaccante. Non ha il dribbling, ma sa occupare quegli spazi».

 

Francia e Belgio: la nuova moda di Corvino… che sa di basket!

Negli anni, il dt del Lecce è passato dal concentrarsi sul Sudamerica al Nord Europa passando prima per i Paesi dell’Est (Bulgaria, Montenegro). Nelle ultime stagioni sta focalizzando il suo scouting su Belgio e Francia. E Gandelman è solo l’ultimo colpo, dopo N’Dri e Štulić.

Alto 188 centimetri, ha un fisico da giocatore di basket. E di fatto la NBA è la sua altra grande passione. Suo padre, Shmuel, ha lasciato il Brasile per trasferirsi in Israele e giocare in una delle leghe più importanti al mondo. Così come il nonno, allenatore: «In vacanza ci gioco spesso. Fa parte della mia famiglia». Ed è grande amico dell’ala piccola dei Portland Blazers, Devi Avdija.

 

Il Lecce ha cambiato gioco per lui… che si gioca tanto anche in Nazionale

Dall’arrivo di Gandelman, Falcone evita la costruzione dal basso e lo cerca con i suoi rilanci. Stop e spizzate: la palla è sua. Il suo fisico, in carriera, gli ha permesso di giocare come difensore centrale in ben 32 gare.

Di Francesco, presto, si ritroverà un ‘bel problema’: Gandelman è stato preso per la capacità di inserimento, i colpi di testa, l’efficacia. A breve tornerà Berisha, infortunato nell’ultimo periodo: Di Fra dovrà alternarli, complica il duo di intoccabili Ramadani-Coulibaly davanti alla difesa.

Il giocatore del Lecce è stato anche capitano della Nazionale Israeliana alle Olimpiadi di Parigi 2024. Ma non è un punto fermo della sua Nazionale (5 gare, 1 gol): è rimasto in panchina nel doppio incontro con l’Italia per le qualificazioni mondiali. Lecce e la Serie A potrebbero fargli bene anche per questo.