Ma perché nello stadio del Genk si canta in italiano?

by Alessandro Lunari

Il suo nome è Rocco Granata. Potrebbe non dirvi molto, ma in Belgio è un’icona. Uno di casa. Soprattutto a Genk, dove nella playlist pre-match due dei suoi brani sono inamovibili: ‘Buona Sera Signorina’ e ‘Marina’.

 

Un panino al salame nelle miniere

Rocco Granata è nato nel 1938 a Figline Vegliaturo, un paesino di 1000 abitanti in provincia di Cosenza, in Calabria. Da bambino si è trasferito a Waterschei, un quartiere di Genk pieno di immigrati italiani, insieme alla sua famiglia.

Il papà era uno dei tanti minatori italiani: «Faceva il fabbro in Italia. Ma voleva guadagnare di più. Non sapeva neanche cosa fosse una miniera: si portava pane, salame e formaggio. Ma diventava tutto nero».

A 10 anni Rocco viveva in una vera e propria baracca: «Non c’era il bagno, avevamo giusto una stufa. Sapevo solo dire ‘football’… e mi prendevano sempre in giro chiamandomi ‘mangia spaghetti’. Che potevo fare? Lottare e basta».

Rocco passava le giornate fra calcio e musica. La sua vera passione era la fisarmonica, che suonava tutto il tempo. Ma il padre non credeva nel suo sogno: «Me lo diceva anche duramente. Un giorno mi buttò la fisarmonica fuori casa».

 

‘Marina’: una hit mondiale nata per caso nel ’59

Era cresciuto suonando  per i vari locali le canzoni di Nilla Pizzi, Claudio Villa, Luciano Tajoli creando anche una band, ‘Quintetto Internazionale’. Mentre attende il suo turno, un poster di una marca di sigarette (Marina) lo ispira: è il titolo del pezzo che gli cambia la vita.

Gli arrivano offerte ovunque per vendere la canzone. Ma niente: incide da solo il primo disco. Su un lato ‘Marina’, sulla’altro ‘Manuela’. Stampa da sé le prime 300 copie. Anche con un errore… da Rocco diventa ‘Roco’.

 

Fra Festival di Sanremo, film sulla sua vita… e una statua

Belgio, Germania, Olanda, Norvegia, ma anche USA e Italia: ‘Marina’ domina le classifiche. E lui nel 1961 si presenta al Festival di Sanremo con ‘Carolina, dai!’, cantata in abbinamento con Sergio Bruni. 9° posto.

In carriera Rocco ha realizzato circa 65 album. Ad oggi, vive ad Anversa, con la sua famiglia. Fa ospitate qua e là e di tanto in tanto torna in Italia.

Il regista belga Stijn Coninx nel 2013 ha realizzato e trasmesso al Festival di Roma il film ‘Marina’, ispirato dalla vita di Rocco Granata: «Ci ho cenato in Belgio. È come se fosse Vasco Rossi».

A Genk gli hanno anche dedicato una statua, ma Rocco non ha mai dimenticato le sue origini: «’Marina’ è di sangue calabrese’. Mi dispiace che a Cosenza non ci sia niente a ricordarlo. Basterebbe un palo di cemento in Corso Mazzini». Nel frattempo, la Cegeka Arena canta in italiano.