Alessio Lisci batte il Real con il suo Osasuna: «Ho alzato gli occhi per guardare…»

by Giacomo Brunetti

Alessio Lisci, allenatore dell’Osasuna che ha battuto il Real Madrid nell’ultimo turno de LaLiga, ha raccontato le sue emozioni a Cronache: «Prima dell’ultimo rinvio, ho alzato gli occhi al cielo. Il quarto uomo si è voltato dicendomi: ‘Appena calcia è finita’. Ho alzato gli occhi per godermi l’emozione della gente. Non battevano il Real Madrid da 15 anni ed è la partita più importante dell’anno. Abbiamo vinto con un gol al 90’. Mi inorgoglisce perché sono partito dal nulla. Sono cresciuto esperienza dopo esperienza, prendendo da tutti durante allenamenti e partita, cambiando i dettagli per evolvermi. I concetti che ho passato ai ragazzi sono stati sull’altezza del pressing e il secondo gol è nato proprio lì. Ma per battere il Real devi fare tante cose e bene. Quando allenavo il Levante, a 34 anni, retrocessi proprio contro il Real Madrid. Ancelotti venne a parlarmi: un grande, una persona fantastica. Non ho avuto grandi offerte dall’Italia dopo la scorsa stagione. Solo una dalla B, mentre le altre da Spagna e Inghilterra. Sto bene qui: guardo il progetto, non il Paese. Parlo d’Italia con Budimir, è stato bene nel nostro Paese e parla sempre bene di coloro che lo hanno allenato. È un trascinatore. È un grandissimo lavoratore, finito l’allenamento rimane a provare colpi di testa e finalizzazione al primo tocco. È il primo ad arrivare e l’ultimo che va via».