Ok, questa ve la spieghiamo. L’Ascoli di mister Tomei è tornato in Serie B vincendo la finale play-off contro l’Union Brescia. Festa e delirio per la promozione, a due anni dalla retrocessione. Ma dall’altra parte del mondo…
Esiste un Ascoli haitiano che tiferà la propria Nazionale
Haiti si appresta a giocare la 2ª Coppa del Mondo della sua storia. Un evento che riunirà i tifosi caraibici. Ma c’è chi, pochi giorni fa, ha tifato davvero per l’Ascoli.
Il 25 dicembre 1998 è stato fondato l’Ascoli FC Haiti grazie ad alcuni tifosi caraibici. Una società vicina ai giovani, senza una vera prima squadra, ma che permette ai ragazzi di rimanere lontani dalla strada e dalla delinquenza.
C’è chi dall’Ascoli è arrivato al Mondiale
Si chiama Woodensky Pierre, è un centrocampista classe 2004 e gioca nel Violette Athletic Club, una delle squadre principali di Haiti, con cui ha vinto gli ultimi due campionati. E anche il premio di MVP dell’ultima stagione.
Pierre è stato l’ultimo a raggiungere gli USA per dei problemi col visto aggregandosi alla squadra 7 giorni dopo l’inizio del ritiro, ma ha un popolo dietro che tifa per lui. Nonostante abbia esordito nella Nazionale maggiore solo lo scorso marzo contro l’Islanda, il CT Sébastien Migné ha deciso di portarlo al Mondiale.
Woodensky Pierre è l’unico calciatore della Nazionale haitiana che gioca nel campionato locale. Pensate che nel ’74, anno dell’unico precedente con Haiti al Mondiale, c’era solo un calciatore della rosa che giocava all’estero. Ora Pierre ha la sua chance.
«Giocare contro il Brasile potrebbe cambiargli la vita»
«Quando Haiti giocherà contro il Brasile, tutto il mondo guarderà la partita. Se Pierre farà una partita delle sue, tutti lo noteranno: la sua vita potrebbe cambiare», si legge sul The Haitian TImes.
Ma le curiosità non sono finite. Il CT di Haiti… non ha mai messo piede ad Haiti. Sébastien Migné allena la Nazionale haitiana dal 2024, ma non è mai stato nel Paese: «È impossibile perché è troppo pericoloso. Di solito vivo nei Paesi in cui lavoro, ma qui non posso. Non ci sono più voli internazionali che atterrano lì».
Haiti è arrivata al suo 2° Mondiale qualificandosi al 2° posto del Gruppo C della CONCACAF dietro al Curaçao e vincendo poi il girone del 3° turno. Senza mai giocare in casa: in un clima di grande crisi, instabilità politica e insicurezza, Haiti ha sempre giocato lontana dal proprio popolo. Lo stesso che tifa per Pierre.
