Bonimba e la lattina magica: così l’Inter sconfisse il super Borussia del ’71

by Redazione Cronache

È uno degli episodi più singolari della storia della Coppa dei Campioni. A distanza di 49 anni se ne parla ancora e lo si tira fuori ogni volta che Inter e Borussia Mönchengladbach si incontrano in Europa. Il 20 ottobre 1971, nel vecchio impianto dei tedeschi, ora demolito, i nerazzurri si giocavano l’andata dei quarti di Coppa dei Campioni. Il Borussia era uno dei top club europei, ma l’Inter era riuscita a passare in vantaggio grazie a un gol di Boninsegna. Poi il fattaccio, raccontato dallo stesso ex attaccante nerazzurro sulle pagine della Gazzetta dello Sport di oggi.

Ero andato a recuperare il pallone per effettuare una rimessa laterale. Le tribunette di legno erano proprio a ridosso del campo e i tifosi tedeschi cominciarono a lanciarmi di tutto. Cosa mi abbia colpito sinceramente non lo so, fu Sandro Mazzola a consegnare all’arbitro una lattina di Coca Cola, però vi garantisco che la botta fu forte, tanto è vero che persi i sensi. Mi risvegliai negli spogliatoi, sul lettino, con il ghiaccio su un bernoccolone. Nell’intervallo ricevetti la visita del commissario Uefa che appunto si accertò della ferita, garantendoci che avrebbe scritto tutto nel suo rapporto. 

Ricorso

La partita, poi, fu un disastro: 7-1 per il Borussia, anche se Bonimba sostiene che i suoi compagni «nell’intervallo si erano convinti che la partita sarebbe stata nostra a tavolino e smisero di giocare». Un successo d’ufficio di cui era certo anche l’avvocato Prisco, pur non essendoci una giurisprudenza a riguardo. I giudici svizzeri optarono per una ripetizione in campo neutro, ma fu una vittoria lo stesso, perché nel frattempo il ritorno, conquistato dall’Inter per 4-2 a San Siro, diventò l’andata e a Berlino i nerazzurri bloccarono sullo 0-0 i tedeschi, che pensarono di essere vittime di una sceneggiata all’italiana. «La realtà è che quella sera la botta in testa la presi io» ricorda Boninsegna, convinto, invece, che forse Heynckess e soci non abbiano mai digeriti i 4 gol del Meazza.