Borussia Dortmund-Bayern Monaco: Top e Flop del Klassiker

by Cesare Ragionieri

Vittoria di misura per il Bayern Monaco nel Klassiker contro il Borussia Dortmund: a decidere la partita una perla di Joshua Kimmich, che ha superato Burki con un pallonetto dal limite dell’area.

Top

KIMMICH – Il centrocampista del Bayern Monaco ruba la scena a Lewandowski e Haaland, i due attesi protagonisti del Klassiker. Il suo pallonetto al tramonto del primo tempo è un gol tanto bello quanto importante, perché regala al club bavarese i tre punti e porta il vantaggio in classifica a 7 punti. Non solo la rete, ma anche una prestazione all around che non può non valergli il premio di MVP dell’incontro.

DAVIES – Il canadese è la scoperta più bella dell’ultimo periodo per il Bayern Monaco. Il classe 2000 ha rubato in poco tempo la maglia da titolare a Hernandez, l’acquisto più caro della storia del club tedesco, e al Westfalenstadion ha dimostrato il motivo. Velocissimo, a tal punto da suscitare l’attenzione di Lukaku, e propositivo in fase offensiva: l’unico punto debole è la difesa, ma la carta d’identità fa presagire un miglioramento in futuro.

DAHOUD – Il centrocampista di Favre è stato l’ultimo a mollare tra le file dei suoi: un paio di suoi tentativi da fuori hanno messo in difficoltà Neuer, che tolto quelli ha passato un pomeriggio decisamente tranquillo. L’ex Mönchengladbach si è caricato sulle spalle il centrocampo dei gialloneri, confermando di essere diventato una pedina fondamentale nello scacchiere del tecnico svizzero.

Flop

HAKIMI – Il terzino marocchino, di proprietà del Real Madrid, ha perso la sfida personale con Davies. In proiezione offensiva non si è quasi mai visto e quando lo ha fatto, i suoi cross non sono stati precisi per gli attaccanti del Dortmund.

HAALAND – L’enfant prodige del calcio, al suo primo Klassiker, non è riuscito a rispettare le attese nei suoi confronti. Annullato dalla coppia dei centrali del Bayern, non è riuscito a sfruttare le poche possibilità che sono capitate sul suo micidiale sinistro.

MULLER – Schierato nel classico ruolo da trequartista dietro Lewandoski nel 4-2-3-1 di Flick, non è mai riuscito ad incidere. Apparso in ritardo di condizione, la Scarpa d’Oro dei Mondiali del 2010 è l’unica nota negativa di un Bayern Monaco che, vincendo al Signal Iduna Park, ha fatto un passo importante verso la vittoria del campionato.