La profezia di Pelé, l’altro Beto e Kallon. Storie sparse del calcio in Indonesia

by Redazione Cronache
calcio indonesia

«Entro i prossimi cinque anni, sarà lui il miglior calciatore del mondo». Lo dice Pelé nel 2008, ma la sua profezia non s’è avverata. Tanto che oggi nessuno conosce Ciro Henrique Alves Ferreira e Silva. Forse perché gioca a calcio in Indonesia, il che è tutto un dire. Ha 33 anni, fa l’attaccante e tutti lo chiamano Ciro. È nato in Brasile, nello stato di Pernambuco. Gioca a calcio da quando ha 15 anni e a inizio carriera era una promessa. Tanto che in un torneo giovanile nel 2008 segna 44 gol in 28 partite, Pelé lo nota e il resto è scritto sopra. Ciro Alves lascia il campionato regionale, va a Recife, poi alla Fluminense nel 2011. Gira il Brasile in prestito, nel 2015 accetta un’offerta proveniente da Jeju, Corea del Sud. Torna in Brasile a Joinville, stato di Santa Catarina, ma niente: 29 gol in sette anni. Pochi. Così nel 2018 va a giocare in Thailandia e nel 2019 eccolo in Indonesia: «Ho sofferto tanto, mio padre è scomparso, ho perso totalmente la concentrazione. Ci ho messo tre anni a riprendermi – dice a UOL Esporte – vorrei solo che il calcio mi desse uno stipendio».

Madura, Makassar e olio

Dopo 10 giornate, in testa al campionato indonesiano c’è il Madura United con 23 punti. Segue il PSM Makassar, con 21 punti ma una gara da recuperare. Sono rispettivamente la più giovane e la più antica squadra d’Indonesia. Il Madura United viene fondato il 10 gennaio 2016 a Madura, un’isola al largo della costa nord-orientale di Java famosa per le caratteristiche corse dei tori. Per questo il Madura United ha un toro sullo stemma e – curiosità – gioca in due stadi diversi. Colpa della pandemia di Covid-19. Il governo non ha concesso al club di rientrare in presenza al Gelora Bangkalan e così si sono attrezzati affittando un nuovo impianto, il Gelora Ratu Pamelingan, che dista tre ore d’auto: «Vogliamo tornare a casa, a Madura», ripetono. Il PSM Makassar, invece, è stato fondato nel 1915 ed è come detto il più antico club indonesiano. Ha superato l’occupazione giapponese, la guerra d’indipendenza e il boom del commercio, quando l’olio di Macassar veniva spedito in Europa per farne del balsamo per capelli. Insomma, il calcio indonesiano è diviso tra tradizione e modernità. Tante squadre sono nate di recente: Dewa United (2009), Bhayangkara (2010), Bali United (2015) e RANS Nusantara nel 2012. Quest’ultimo ha una storia carina.

Youtuber, l’altro Beto e 1600 km

Sì, perché il RANS Nusantara è nato nel 2012 e in meno di nove anni è stato rifondato due volte, a marzo 2021 e a maggio 2022, con due nomi diversi. Dietro c’è RANS Entertainment, la media company di due influencer indonesiani, Raffi Ahmad e Nagita Slavina. Tra web series e tutorial su come truccarsi, oggi ha 24 milioni di iscritti al canale YouTube, quasi 3 milioni di followers su Instagram e… una squadra di calcio tutta sua. Non male. Ma il campionato indonesiano è pieno di storie. C’è un attaccante di nome Beto, ma non è portoghese, non ha lavorato in un KFC e ha 41 anni. C’è il tedesco Thomas Doll, ex Lazio e Bari: allena a Giacarta dallo scorso aprile. E poi c’è Brwa Nouri, figlio di un combattente peshmerga, che si è raccontato in un’intervista a Cronache. Gioca sull’isola di Bali, al Bali United: un club nato nel 2015 dopo che il proprietario l’ha letteralmente trasferito da Gianyar a Samarinda, a 1600km di distanza, e quotato in borsa. Che storia. Nel mentre, in Italia, intanto, i proprietari indonesiani del Como sognano in grande…

 

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La famiglia Kallon

Patrick Prince Kallon ha vent’anni. È nato nel 2002, fa l’attaccante e non gioca qui per caso. Suo padre Musa Kallon ha giocato negli anni Novanta sia al PSM Makassar che in un club di nome Persebaya Surabaya. In Indonesia ha pure trovato l’amore: Maryana, poi diventata sua moglie. E lo zio di Patrick Prince è Mohamed Kallon. Ti ricordi l’ex interista (ma è passato pure per Bologna, Genoa, Cagliari, Reggina e Vicenza), considerato il miglior calciatore nella storia del calcio sierraleonese? Ebbene, da Freetown all’Italia, tra Vieri e Ronaldo, Recoba e Adriano, Hakan Şükür e Nicola Ventola. Nel frattempo, ha fondato una squadra di calcio, il Kallon FC, ed è diventato imprenditore: tra le sue proprietà ci sono night club e farmacie, un giornale e una stazione radiofonica, negozi di articoli sportivi e una fondazione benefica. Ma ora la dinastia dei Kallon è tutta sulle spalle di Patrick Prince, il terzo prodotto della famiglia. In Indonesia.