Caso Suarez, secondo gli inquirenti la Juventus sapeva dell’indagine

by Redazione Cronache
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Potrebbero esserci novità importanti sul caso dell’esame di italiano “farsa” di Luis Suarez. Second quanto riportato da La Repubblica, le indagini sul perché la Juventus abbia deciso, da un momento all’altro, di mollare il calciatore uruguaiano (ancor prima che sostenesse l’esame di lingua necessario per avere la cittadinanza italiana) sarebbero a una svolta, e non si tratterebbe soltanto di scelte di mercato.

Secondo il il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, qualcuno potrebbe aver avvisato il club bianconero dell’inchiesta in corso. Lo sostiene nell’atto di accusa presentato al gip Piercarlo Frabotta che ha portato all’interdizione dai pubblici uffici dei vertici dell’Università per stranieri di Perugia.Cantone insieme con i pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, scrive«Sussistono fondati dubbi che i rappresentanti della Juve abbiano potuto avere contezza, nel lasso temporale dall’8 al 14 settembre, di questo procedimento e delle attività tecniche in corso». Sarebbe stato questo il motivo, secondo le indagini della Guarda di Finanza,  per cui i legali bianconeri hanno smesso di chiamare il Viminale per avere informazioni sullo stato di avanzamento della pratica, basando questo atteggiamento su ragioni di mercato.

Tuttavia, la Procura sospetta la fuga di notizie per ben tre motivi. Il primo è una telefonata dell’avvocato della Juve, Maria Turco, al dg dell’Ateneo umbro, Simone Olivieri. Nella conversazione, il legale manifesta più volte l’esigenza che al giocatore non siano riservati trattamenti di favore.

C’è poi la testimonianza resa dall’altro avvocato della Juve, Luigi Chiappero, il 25 ottobre scorso. La procura la ritiene falsa nella parte in cui Chiappero sostiene che la viceprefetta Antonella Dinacci gli abbia fatto capire che i tempi per ottenere la cittadinanza entro il 6 ottobre, quando si chiudono le liste per la Champions League, non ci sono (versione smentita dai verbali di Dinacci e della prefetta Rosanna Rabuano).

Infine, nella richiesta di misura cautelare i pm — che accusano i vertici indagati dell’Università per stranieri di «ostacolare le ulteriori investigazioni» — sottolineano come «le false dichiarazioni di Fabio Paratici (manager Juve) e di Chiappero hanno reso maggiormente difficoltosa l’attività di ricostruzione dei fatti». Lo riporta Calcio e Finanza.