Clamoroso dal Governo: Inter, Juve e Milan devono sborsare un sacco di soldi?

by Redazione Cronache

Vi abbiamo parlato in più occasioni del Decreto Crescita, il cosiddetto ‘Decreto Beckham italiano‘: questo permetteva alle società che acquistavano giocatori dall’estero di abbattere le imposte sui redditi percepiti dai calciatori (gli ingaggi) dal 45% al 25%. 

Un beneficio fondamentale per club come Inter, Juventus e Milan per mettere le mani sui vari Lukaku, De Ligt e Ibrahimovic. Se prima un ingaggio al lordo di 10 milioni di euro significava un netto di 5,5 per il giocatore in questione, la modifica apportata dal Decreto Crescita del 2019 ha permesso agli stessi soggetti di mettersi in tasca 7,5 milioni netti.

Ma ora potrebbe essere messo tutto in discussione: una circolare, diffusa nella giornata di lunedì dall’Agenzia delle Entrate per fornire chiarimenti interpretativi sull’ambito di applicazione del regime fiscale agevolato prevista dal Decreto Legislativo del 14 settembre 2015 per i lavoratori stranieri impatriati in Italia – esteso dal Decreto Crescita dell’aprile 2019 anche agli sportivi professionisti che avessero trasferito la residenza fiscale nel nostro Paese – dice che ‘su parere conforme del Ministro dell’Economia e delle finanze‘ – non sarebbe stato godibile a causa di un passaggio formale perso per strada dalle autorità competenti. La circolare diffusa lunedì specifica espressamente che ‘ai richiamati soggetti (gli atleti professionisti) non può essere riconosciuto il regime agevolato previsto nell’articolo 16 comma 5-quater (quello modificato dal Decreto Crescita) in esame finché non sarà adottato il d.p.c.m. di cui al successivo comma 5-quinquies del medesimo articolo 16′.

Cosa succede ora?

In sostanza, per rendere pienamente operativa questa importantissima modifica legislativa il Governo avrebbe dovuto varare un decreto attuativo che nell’ultimo anno e mezzo è rimasto tuttavia nei cassetti delle persone preposte a farlo. E che solleva una questione di estrema delicatezza per le società calcistiche, che avrebbero beneficiato di una tassazione privilegiata in questo arco di tempo pur senza avere i requisiti per reclamarla. Sia ben chiaro, non per una loro violazione delle norme, bensì per una “svista” di natura formale di chi avrebbe dovuto effettuare tutti i passaggi necessari per far entrare in vigore questo articolo di legge. Vedremo come si risolverà la faccenda: è possibile che venga trovata una soluzione a questo cavillo burocratico o che l’Agenzia delle Entrare richieda alle società il saldo di quanto non pagato. Lo riporta calciomercato.com.

La lista dei giocatori

Atalanta: Malinovskyi, Muriel, Sutalo, Miranchuk, Mojica, Piccini, Lammers.
Benevento: Glik.
Bologna: Denswil, Tomiyasu, Dominguez, Baldursson, Soriano, Schouten, Sansone, Skov Olsen, Hickey.
Cagliari: Nandez, Pereiro, Marin, Luvumbo.
Crotone: Dragus, Vulic, Magallan, Henrique, Rojas.
Fiorentina: Terzic, Zurkowski, Cutrone, Ribery, Barreca, Martinez Quarta.
Genoa: Lerager, Schone, Zajc, Shomurodov
Hellas Verona: Ilic, Tameze, Ruegg, Kalinic.
Inter: Lukaku, Sanchez, Conte, Eriksen, Young, Hakimi.
Juventus: Arthur, McKennie, Morata, Buffon, Danilo, De Ligt, Rabiot, Ramsey.
Lazio: Vavro, Muriqi, Escalante, Pereira.
Milan: Brahim Diaz, Tatarusanu, Kjaer, Dalot, Saelemaekers, Hauge, Rebic, Ibrahimovic, Duarte, Hernandez, Rafael Leao
Napoli: Lobotka, Demme, Osimhen, Elmas, Llorente, Lozano, Bakayoko.
Parma: Sohm, Cyprien, Hernani, Busi, Osorio, Valenti, Brunetta,
Roma: Pau Lopez, Smalling, Mkhitaryan, Carles Perez, Villar, Mayoral, Pedro.
Sampdoria: Yoshida, Keita Balde, Adrien Silva, Damsgaard.
Sassuolo: Muldur, Kyriakopoulos, Toljan, Obiang, Haraslin, Ayhan, Maxime Lopez, Schiappacasse.
Spezia: Zoet, Ismajli, Estevez, Leo Sena, Verde.
Torino: Gojak, Vojvoda.
Udinese: Okaka, Molina, Ouwejan, Arslan, Pereyra, Forestieri, Deulofeu.