Come sarebbe stata la classifica della Scarpa d’oro 2020 senza i rigori?

by Redazione Cronache

3° – Ciro Immobile

Immobile

Già in tanti avevano polemizzato sul fatto che il capocannoniere della Serie A e vincitore della Scarpa d’oro 2020 avesse beneficiato troppo dei gol su rigore.
Su 36 reti segnate in campionato (raggiunto il record di Higuain), ben 14 sono arrivate dal dischetto, ovvero il 38,8% del totale.
I rimanenti 22 gol realizzati su azione, moltiplicati per il coefficiente della Serie A (2), gli avrebbero fatto raggiungere un punteggio di 44, equivalente al gradino più basso del podio.

2° – con 50 punti

Qui troveremmo due giocatori.
Il primo è Timo Werner, autore di 28 reti con il Lipsia. Di queste, solo 3 dagli undici metri. In sintesi, 25 su azione, moltiplicate per 2. Anche lui si sarebbe piazzato secondo, con 50 punti.

L’altro è Erling Braut Håland. Il talento norvegese ha segnato 16 gol, di cui uno solo dal dischetto, con la maglia del Salisburgo, nella prima parte della scorsa stagione. Con il Borussia Dortmund, invece, le reti messe a segno sono state 13, tutte su azione. Da un totale, quindi, di 29 gol, praticamente tutti sono arrivate ‘in movimento’. Le marcature con gli austriaci vanno moltiplicate per 1,5, mentre quelle in giallonero per 2.
Il totale è dunque di 50 punti.

1° – Robert Lewandowski

Ebbene sì. Oltre alla beffa della non assegnazione del Pallone d’oro 2020, oltre a giocare in un campionato che vede quattro partite in meno sul calendario, l’attaccante polacco si sarebbe aggiudicato anche la Scarpa d’oro… senza rigori.

Come Nsame dello Young Boys, anche Lewy ha realizzato 29 gol su azione, più altri 5 da penalty. Questi, moltiplicati per il coefficiente della Bundesliga (2), gli avrebbero permesso di raggiungere un punteggio pari a 58, equivalente al primo posto.