Cosa potrebbe raccontarci l’ultima giornata di Serie B?

by Andrea Sperti
serie b

di Andrea Sperti 

Oggi alle ore 14:00 termina il campionato di Serie B, almeno per quanto riguarda la stagione regolare. Il turno odierno sarà decisivo per la promozione diretta, per un posto nei play-off e per la salvezza. Oggi, quindi, vi anticiperemo tutto quello che potrà succedere in questa ultima giornata del torneo cadetto.

Promozione

L’Empoli è già stato promosso due giornate fa, dopo aver disputato un campionato fantastico ed esser stato sempre al comando della classifica. La formazione di Dionisi ha perso solo 3 partite in stagione e, nonostante il Covid-19, ha saputo difendersi dagli attacchi delle inseguitrici. Adesso la compagine toscana può programmare con serenità il futuro, sebbene il presidente Corsi tema di poter perdere il suo allenatore. Proprio nella conferenza stampa post promozione, il numero uno dei toscani ha parlato dell’attuale tecnico azzurro e di quanti lo vogliono sulla loro panchina il prossimo anno:

«Ha un contratto, non ne abbiamo parlato. Credo che gli manchi poco per diventare un grande allenatore, ma anche il fatto di passare attraverso le pressioni. Non mi aspetto che il Napoli faccia come ha fatto con Sarri, De Laurentiis mi chiamò a gennaio per i complimenti dopo la partita di Coppa Italia. A lui ci tengo. Dionisi lo vedo all’Empoli. Se Spalletti o Sarri arrivano a Napoli sono contento per loro e per il Napoli. Se De Laurentiis chiamasse per Dionisi stavolta gli direi di no, credo che sia la cosa più intelligente per tutti: una cosa è gestire dieci sconfitte all’Empoli, un’altra è gestire tre pareggi a Napoli».

L’altra squadra che potrebbe accompagnare l’Empoli dalla porta principale potrebbe essere la Salernitana di Castori. I campani non rappresentavano una candidata alla promozione diretta all’inizio del torneo, ma pian piano hanno dimostrato di meritare le prime posizioni e nell’ultimo mese hanno compiuto l’allungo decisivo. La formazione granata dovrà vedersela contro il Pescara già retrocesso, ma due giorni fa è accaduto qualcosa che esula dal calcio ed è assolutamente da condannare. La figlia di Gianluca Grassadonia, tecnico degli abruzzesi, è stata oggetto di insulti e strattonata a Salerno, L’allenatore biancazzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni, tramite le quali si è detto parecchio scosso dall’accaduto e desideroso di far cambiare città alla sua famiglia. Queste le sue parole riportate da La Gazzetta dello Sport:

«È una vergogna. Mia figlia è stata strattonata e presa a calci. Adesso basta. I miei familiari prenderanno un taxi e andranno via, anzi scapperanno via. Li aspetto in Abruzzo. Basta, adesso basta».

Dall’altra parte il Monza di Brocchi proverà a sfruttare un possibile passo falso dei campani, sebbene debba giocare contro il Brescia una gara molto complicata. Le Rondinelle, dal canto loro, hanno bisogno dei tre punti per conquistare un piazzamento play off e venderanno cara la pelle in un derby che si preannuncia spettacolare.

Per i ragazzi di Clotet  è un momento on fire. Hanno vinto le ultime tre, segnando dieci gol. Sono quattro, invece, i successi consecutivi del Monza che dopo una stagione senza continuità hanno finalmente trovato la quadra. Carlos Augusto è ormai il miglior esterno di centrocampo della  B e dall’altra parte Sampirisi, uno che in carriera ha sempre fatto il centrale o il terzino,  sta salendo di rendimento e contro il Cosenza è andato anche vicino al gol. Davanti chi gioca segna: Mota, Boateng e Diaw sono tutti allo stesso livello e Brocchi può scegliere in base alle caratteristiche dell’avversario. Poter contare poi su Balotelli dalla panchina è un asset straordinario. Supermario in questa categoria domina anche da fermo, il gol e l’assist a Cosenza sono una prova.

I brianzoli, in ogni caso, devono provare a vincere per non avere rimpianti e restare quanto meno al terzo posto, conteso anche dal Lecce di Corini. Proprio i salentini, dopo 2 sconfitte ed un pareggio nelle ultime 3, hanno buttato al vento la possibile promozione ed ora si preparano ai play off, con il presidente Sticchi Damiani che ieri, in un lungo post su Facebook, ha chiarito quanto gli spareggi promozione possano diventare un’opportunità e non debbano essere vissuti come una tragedia:

«Penso che sia stata una stagione in cui abbiamo costruito tanto e non capisco quei pochi che provano ad inquinare la realtà. Siamo partiti con pochi giocatori di proprietà, con un allenatore che il giorno prima del ritiro è stato allontanato, con un gruppetto di giocatori scontenti di giocare in serie B. In pochi mesi abbiamo rafforzato la rosa, anche con giocatori giovani e di proprietà, investito sul settore giovanile  ormai ricco di talenti provenienti da tutta Europa, acquistato mezzi e strutture. Abbiamo disputato uno dei campionati più tosti di B degli ultimi anni.Abbiamo sistematicamente schierato giocatori nati nel 1999, 2000, 2001. Abbiamo realizzato una rimonta incredibile ed abbiamo cullato il sogno della promozione diretta. Sarebbe stato un capolavoro, al primo anno, e dopo una partenza ad handicap. Abbiamo perso  con il Cittadella la partita che ci avrebbe portato in A direttamente, una partita maledetta, in cui tutto è girato male, che ancora non ci fa dormire. Abbiamo adesso l’opportunità di riprovarci tramite i play off che sono comunque un privilegio e non una condanna. Quante piazze più importanti della nostra farebbero qualsiasi cosa per giocarsi questa opportunità al nostro posto? Proviamoci allora, con tutte le forze e con l’energia positiva dei tanti tifosi che hanno compreso lo sforzo ed apprezzato la gestione onesta ed in buona fede di questa società. Viviamola tutti con meno pressione, perché qualsiasi sia il risultato di questa stagione, il Lecce comunque cresce ogni giorno»

Play-off

Anche in zona play off tutto potrebbe cambiare dopo questa giornata. Innanzitutto la sfida tra Cittadella e Venezia potrebbe rovesciare la quinta e sesta piazza, cambiando così anche le sfide dei prossimi giorni. Poi Chievo, Brescia e Spal si giocheranno un posto negli spareggi promozione ed una sarà costretta a rimanere fuori. Per adesso, guardando la classifica avulsa delle tre compagini, la formazione estense non sarebbe qualificata ma sulla carta la partita più complicata da giocare è quella del Brescia, mentre il Chievo affronterà un Ascoli ormai salvo e la Spal una Cremonese da tempo a metà classifica. Insomma anche il settimo e l’ottavo posto della graduatoria sono in bilico e rimarranno così fino al minuto 95 della giornata odierna. Rastelli, tecnico della Spal, ha parlato in conferenza stampa augurandosi che tutte le partite dell’ultima giornata siano giocate al massimo da ogni formazione:

«Fortunatamente, negli ultimi 15 anni, da quando ci sono i playoff e i playout, i campionati si sono svolti sempre fino alla fine. Tutte le squadre hanno onorato gli impegni e così sarà anche domani. Noi non dobbiamo pensare di affrontare una Cremonese sottomessa. Non sarà una passeggiata. Loro arrivano sereni e tranquilli senza più niente da chiedere al campionato e ciò rendere la gara ancora più insidiosa contro un organico di grande qualità. Hanno fatto un girone di ritorno straordinario, anche grazie a un allenatore bravo e preparato che con il suo avvento ha portato la squadra ad avere un passo da playoff. Dobbiamo pensare a noi e non dobbiamo farci assolutamente distrarre. Poi vedremo cosa succederà».

Play-out

Infine, l’ultimo turno sarà decisivo anche in chiave play-out. Pordenone e Cosenza si sfidano proprio oggi e, se dovessero avere la meglio i calabresi, la sfida si ripeterebbe anche negli spareggi salvezza, con le due formazioni che dovrebbero riaffrontarsi per decretare la quarta retrocessa. Se, invece, il Pordenone non dovesse perdere, allora per questa stagione i play-out non si disputerebbero proprio, visto che ci sarebbero più di 5 punti di distacco tra quart’ultima e quint’ultima.

Le squadre, poi, ci arrivano in maniera diversa. Nonostante una buona gara dal punto di vista tattico, contro il Monza il Cosenza ha mostrato ancora grossi errori difensivi, soprattutto sulla gestione del fuorigioco. In poche occasioni, poi, ha causato pericoli ai brianzoli. Dall’altra parte i neroverdi hanno tenuto il campo benissimo a Venezia, non concedendo quasi niente ai ragazzi di Zanetti e sfiorando il gol in diverse occasioni con Ciurria. Da quando Domizzi è arrivato in panchina i friulani hanno ottenuto sette punti in sei giornate. Non un ritmo particolarmente alto, ma anche nelle sconfitte, contro Cremonese, Reggiana e Salernitana, il gioco non è mai mancato. Maurizio Domizzi, ex difensore dell’Udinese ed ora tecnico dei Ramarri, ha parlato così nella conferenza stampa alla vigilia della sfida salvezza:

«Siamo consapevoli che affrontiamo la partita decisiva. Siamo pronti: sono convinto che mentalmente ci arriviamo bene e fisicamente ci siamo. Conteranno sia la testa che le gambe, non si può ridurre tutto a un aspetto. Le motivazioni di ognuno, di squadra e personali, saranno altissime. Il doppio risultato a disposizione? Dobbiamo essere bravi a mantenere sempre la partita (almeno) in equilibrio, così che siano loro a forzare per cambiare il risultato. La partita sarà lunga, potrà avere mille sfumature. Prevedo una fase iniziale di studio e attesa. La formazione? Qualche dubbio ce l’ho. Le mie scelte dipendono sempre prevalentemente da fattori tecnici, anche se è chiaro che contano anche quelli legati alla condizione fisica. Il Cosenza verrà qui a giocarsela con intelligenza. Sul fronte offensivo, in particolare, hanno tecnica, velocità e dribbling. Nelle ultime giornate hanno subito tanti gol, vero, ma con il Monza sono rimasti a lungo in partita, rischiando il tutto per tutto alla fine»

Il programma

Giovedì sarà già tempo per i turni preliminari dei playoff, di cui per ora sono sicure solo Venezia e Cittadella. Lunedì 17 e mercoledì 20 ecco le semifinali di andata e ritorno, mentre la finale si disputerà tra domenica 23, la data dell’ultima giornata di A e giovedì  27. Per i playout, invece, match programmate per il 15 e il 21 maggio. Considerando calendario e stato di forma, quindi, alcuni verdetti sembrano segnati, ma in un campionato in cui non è stata rispettata alcune previsione estiva, c’è sempre posto per le sorprese.