Cosa può accadere in Serie A nelle ultime giornate?

by Andrea Sperti

di Andrea Sperti 

La Serie A ha emesso già alcuni verdetti ma a 3 giornate dal termine, 4 per Lazio e Torino, tutto è ancora in bilico per quanto riguardo la corsa alla Champions League ed alla salvezza. Ognuno, infatti, vuole provare a qualificarsi per l’Europa che conta, ma delle 5 squadre che stanno lottando per i primi quattro posti solo 3 riusciranno a raggiungere l’obiettivo stagionale. Lo stesso discorso, in realtà, vale anche per i bassifondi della classifica. Anche qui ci sono ancora tante formazioni coinvolte nella lotta, seppur 2 posti su 3 siano stati già occupati da Crotone e Parma, retrocessi da diverse giornate.

Nella parte alta della classifica solo l’Inter di Antonio Conte è sicura di aver vinto lo Scudetto e di partecipare alla promozione Champions League. Le altre compagini sono tutte molto vicine e le prossime 3 gare serviranno proprio a definire la graduatoria.

Atalanta

Innanzitutto c’è l’Atalanta di Gasperini, una squadra che ha vissuto un momento difficile a metà campionato, a causa del quale non ha potuto lottare per vincere il titolo. La compagine orobica, in ogni caso, si è ripresa alla grande ed ora pare esser tornata la schiacciasassi di un tempo, capace di rifilare gol a chiunque. Sul suo cammino la Dea ritrova il Benevento di Inzaghi, una formazione che si è ritrovata a dover lottare per non retrocedere, dopo un ottimo girone d’andata. In casa Atalanta, però, nessuno vuole fare sconti, anche perché c’è un secondo posto da difendere con le unghie e con i denti.

Milan

A 72 punti, proprio insieme ai nerazzurri bergamaschi, troviamo il Milan di Pioli. I rossoneri hanno strapazzato la Juventus nell’ultimo turno, ricominciando a correre ed acquisendo nuovamente fiducia nei propri mezzi. L’entusiasmo che ha accompagnato Ibrahimovic e compagni fino a qualche mese fa aveva lasciato spazio alla paura di non riuscire a raggiungere l’obiettivo. Il successo ottenuto contro i bianconeri, anche per il modo nel quale è arrivato, può restituire voglia di vincere alla squadra di Pioli che, in caso di Champions, rimarrebbe saldo sulla panchina del club. Oggi il Milan affronta il Torino, un’altra squadra che ha ancora l’obiettivo stagionale da conquistare, ma i rossoneri non possono frenare la loro corsa proprio sul più bello.

Napoli

Atalanta e Milan, in realtà, ieri sera sono state scavalcate dal Napoli di Gattuso. I partenopei, infatti, hanno battuto per 5 a 1 l’Udinese nell’anticipo di giornata. Gli azzurri, recuperati fisicamente e mentalmente gli uomini più importanti, hanno iniziato una rincorsa che adesso li ha portati fino al secondo posto in classifica, sebbene con una partita in più rispetto gli avversari. Se Gattuso avesse avuto sempre la rosa quasi al completo, con ogni probabilità avrebbe lottato per vincere il campionato, ma purtroppo per i tifosi azzurri non si avrà mai la controprova. Adesso De Laurentiis potrebbe decidere di separarsi dal suo tecnico nonostante la probabile conquista della Champions League, un traguardo che sembrava impossibile solo pochi mesi fa. C’è da dire anche che l’ottimo periodo degli azzurri è coinciso con il ritorno in campo di Victor Osimhen, attaccante nigeriano che in questa stagione è mancato spesso alla truppa partenopea.

Juventus

Per raccontare ciò che sta avvenendo in casa Juventus, invece, è necessario aprire un capitolo a parte. I bianconeri nell’ultimo turno hanno subito una pesante sconfitta contro il Milan per 3 a 0, nonostante un primo tempo giocato a buoni livelli. Ovviamente Andrea Pirlo, tecnico juventino, è finito subito sul banco degli imputati ed ha rischiato anche l’esonero immediato, con la dirigenza che si è riunita tutta per capire il da farsi. A dire il vero, il futuro dell’ex centrocampista del Milan pare ormai scontato, al di là della conquista o meno di un piazzamento in Champions League. C’è da tenere conto, però, del profondo cambiamento attuato dalla società bianconera, che ha voluto ringiovanire la rosa e per una volta pensare prima al futuro che al presente. Non è facile adesso immaginare chi potrebbe essere il successore di Pirlo, ma certamente non sarebbe stato facile per nessuno fare bene in una situazione del genere. Tra l’altro la Juventus, per lunga parte della stagione, ha dovuto fare a meno anche di Paulo Dybala, giocatore capace di tirare fuori sempre una magia durante le partite importanti.

Lazio

Infine c’è la Lazio. La formazione di Inzaghi è stata artefice di una rimonta importante ma potrebbe aver sprecato tutto con la sconfitta di Firenze. La doppietta di Vlahovic non ha spento del tutto i sogni di Champions dei biancocelesti ma adesso serviranno 4 vittorie nelle prossime sfide, oltre che diversi risultati favorevoli dagli altri campi. La Lazio ha comunque un’ossatura dalla quale ripartire nella prossima stagione e se non si priverà dei suoi giocatori simbolo potrà sempre lottare per un posto tra le prime quattro.

Lotta salvezza

Per quanto riguarda la lotta salvezza, ci sono ancora 5 squadre che temono di retrocedere in Serie B, ossia Genoa, Torino, Cagliari, Spezia e Benevento. Fiorentina, Udinese e Bologna, seppur non matematicamente, sono pressoché salve e tranquille di disputare ancora un altro campionato di Serie A il prossimo anno.

Come detto il Benevento, squadra per ora al terzultimo posto, è quella che rischia di più, se non altro per la situazione di classifica ed i pochi risultati utili ottenuti nell’ultimo periodo. Anche lo Spezia, però, ha avuto un calo di risultati nelle scorse settimane e si gioca il proprio futuro nel derby contro una Sampdoria ormai quasi in vacanza. Dall’altra parte, poi, Genoa e Cagliari affrontano rispettivamente Bologna e Fiorentina. Gli uomini di Ballardini, proprio come quelli di Semplici, hanno bisogno di una vittoria per certificare la loro permanenza in Serie A e non avere patemi nelle ultime due sfide. Infine, il Torino di Nicola è pronto al tour de force di 4 partite in 15 giorni. Con 4-5 punti la formazione granata potrebbe ritenersi salva e l’ex tecnico del Genoa vorrebbe cercare di conquistarli subito, già a partire dalla sfida contro il Milan di questa sera.

La Serie A è ritornata ad essere un campionato divertente ed equilibrato, nel quale tutto o quasi potrebbe decidersi all’ultimo respiro.