Dal Barcellona di Guardiola alla Serie D: la parabola di Gai Assulin

by Redazione Cronache

Di talenti della cantera del Barcellona mai sbocciati se ne sono visti tanti. Da Giovani Dos Santos a Bojan Krkric, ma la storia più particolare è forse quella di Gai Assulin. Come riportato da Il Posticipo, il centrocampista era considerato nelle giovanili blaugrana come il “nuovo Messi” e Guardiola lo aveva fatto debuttare con la prima squadra nel 2009. Ora, però, è finito a giocare al Crema, nel girone B di Serie D.

Superstar

Dopo Maicon al Sona, ecco un altro grande nome. Perché l’israeliano ha un curriculum ben più importante di quello dei suoi nuovi colleghi. Lasciato il Barcellona, è stato al Manchester City, senza però mai esordire, poi al Brighton e in Segunda Division spagnola, con Racing Santander, Granada ed Hercules, ma anche in Kazakistan e in Romania. Ora la decisione di cambiare totalmente vita e sposare un progetto ambizioso come quello della squadra lombarda, allenata dall’ex Napoli e Liverpool Andrea Dossena.

Ambizione

«Sono qui perché ho sempre voluto giocare in Italia ed ora finalmente si è concretizzata questa opportunità – ha spiegato ai canali ufficiali del club – Sono in una fase della mia vita e della mia carriera in cui sento la necessità di essere coinvolto in un ambiente familiare, equilibrato, solido nei valori e nelle relazioni umane. Il Crema mi ha convinto proprio perché, accanto all’agonismo, unisce un progetto sociale importante. Ho fatto numerose esperienze nei campionati europei ed ora voglio condividere quanto ho appreso con un club che ha un passato importante, di grande prospettiva e che sta disputando un ottimo campionato».

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