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Gattuso-Fiorentina e non solo: tutti i divorzi brevi della Serie A

by Cesare Ragionieri

di Cesare Ragionieri

Come un fulmine a ciel sereno, nella giornata di ieri è deflagrata una bomba a Firenze e dintorni. Gennaro Gattuso non sarà l’allenatore della Fiorentina nella prossima stagione dopo aver firmato appena 23 giorni fa il contratto biennale con il club di Rocco Commisso. Questione di divergenze sul calciomercato e sulla volontà della società viola di non affidarsi in toto al superprocuratore Jorge Mendes, che – oltre a curare gli interessi di Gattuso – gestisce anche quelli di Sergio Oliveira e Gonçalo Guedes. Proprio il mancato acquisto del centrocampista del Porto è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso e portato al divorzio tra la Fiorentina e Ringhio.
Nella storia della Serie A, però, ci sono state altri casi di separazioni rapide, anche se mai quanto quella tra la Viola e Ringhio.

Attilio Tesser – Cagliari (2005-06)

Il tecnico di Montebelluna fu esonerato dai sardi dopo la prima giornata di campionato. Il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, lo mise alla prova prima della gara col Siena: «Vediamo se lei è un uomo fortunato». Risultato: i sardi persero 2-1, segnando di fatto il prematuro epilogo dell’avventura di Tesser al Cagliari.

Stefano Colantuono – Palermo (2008-09)

L’ex numero uno del Palermo è un esperto di esoneri precoci. Per Colantuono furono fatali tre sconfitte: l’amichevole estiva con il Portogruaro, l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Ravenna e la sconfitta alla prima in campionato contro l’Udinese. Un esonero che Zamparini giustificò così: «Io avrei fatto giocare Miccoli e Cavani di punta con un trequartista dietro per aiutare di più il centrocampo. Penso di aver costruito il miglior Palermo da quando sono in Sicilia e anche se la preparazione precampionato è stata svolta male io pago, quindi pretendo di avere giocatori pronti sin dall’avvio del campionato».

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Franco Colomba – Bologna (2010-11)

Il club felsineo deciso di esonerare il tecnico, subentrato nella stagione precedente per guidare la squadra verso la salvezza, alla vigilia della prima giornata di campionato contro il Bologna. Una scelta che l’allora presidente, Sergio Porcedda, spiegò così: «Siamo arrivati a Bologna con un progetto. Abbiamo cercato di risanare la società e abbiamo pensato di far crescere il Bologna calcio puntando su giocatori giovani di qualità. Inizialmente Colomba non rientrava nei nostri piani, poi l’abbiamo conosciuto meglio e ci siamo ricreduti. Con il passare del tempo abbiamo capito che il mister non sposava il nostro progetto e oggi a malincuore abbiamo deciso di prendere questa decisione».

Roberto Donadoni – Cagliari (2011-12)

Anche Cellino è un esperto in materia di esoneri precoci di allenatori. Rispetto a Tesser, che giocò comunque la prima di Serie A, a Donadoni è andata peggio. L’avventura del tecnico lombardo in Sardegna si interruppe a due settimane dall’inizio del campionato: Cellino lo congedò dopo la vittoria in amichevole contro l’Arzachena. Decisive le divergenze tra il presidente e l’allenatore sul mercato: tra i due non c’era la minima sintonia e dunque si decise per l’esonero.

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Stefano Pioli – Palermo (2011-12)

L’attuale allenatore del Milan arriva in estate in Sicilia, prendendo il posto di Rossi. Il parmigiano debutta con la sua nuova squadra il 28 luglio del 2011, nell’andata del 3º turno preliminare d’Europa League, rimediando un 2-2 tra le mura amiche contro gli svizzeri del Thun. Al ritorno, i rosanero pareggeranno 1-1 e saranno eliminati dalla competizione. Il 31 agosto, prima ancora che inizi il campionato e senza aver perso nemmeno una partita, Pioli verrà esonerato e rimpiazzato da Mangia.

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