Gift Orban, il ventenne che vuole essere Osimhen e prese il posto di Haaland

by Redazione Cronache
Gift Orban

Lunedì scorso, Gift Orban segna quattro gol in casa dello Zulte Waregem, in campionato belga. Ieri sera, invece, Orban segna una tripletta in Conference League contro l’Istanbul Basaksehir di Belözoğlu, tre gol in soli 3 minuti e 24 secondi. È la tripletta più veloce nella storia delle Coppe – il giorno dopo le 5 reti di Erling Haaland al Lipsia – e in tutto ha segnato 7 gol in 3 giorni, in tutto 12 gol nelle prime 9 partite col nuovo club. Gift Orban ha vent’anni, fa l’attaccante ed è arrivato da manco due mesi in Belgio, dove il Gent l’ha pagato più di 3 milioni di euro. Troppi secondo il tecnico Vanhaezebrouck che però dopo la tripletta ha riso: «Vale 40 milioni di euro, anzi 50». E s’è fatto serio: «Ce lo godiamo, come abbiamo fatto con Bryan Ruiz o Jonathan David». Se tanti degli attaccanti nigeriani che dominano l’Europa sono cresciuti in Belgio – tipo Victor Osimhen e Paul Onuachu, al Southampton con Ward-Prowse –, il prossimo può essere Gift Emmanuel Orban, un ragazzo del 2002 cresciuto a Lomé, nel Togo famoso per un altro Emmanuel: Adebayor.

 

Dalla Nigeria alla Norvegia

Torgeir Bjarmann ha 54 anni. È un ex difensore dalla carriera strana: ha giocato 564 partite col Lillestrøm (306 in Eliteserien, Serie A norvegese), ma non è mai stato convocato in Nazionale. Da qualche anno fa lo scout e insieme a Thomas Finstad – un ex attaccante mai uscito dalla Norvegia dove lo soprannominavano Diego Armando per la presunta somiglianza con Maradona – si reca in Africa a cercare talenti. A novembre 2021 parte per Uyo, in Nigeria, dove lo scout Ola Fowler ha a sua volta raggruppato alcuni ragazzi. C’è anche Atta Aneke, procuratore tra gli altri di David Datro Fofana oggi al Chelsea, Ohi Omoijuanfo, Jens Petter Hauge e Odion Ighalo, l’ex attaccante di Udinese e Manchester United. A quel provino c’è pure Gift Orban, viene invitato in Norvegia ad allenarsi con lo Stabæk, squadra di calcio alla periferia sud-ovest di Oslo che gioca in 1° divisjon, la Serie B norvegese. Gift torna in Nigeria. Chi decide sul suo tesseramento è Torgeir Bjarmann. Orban gli piace, tanto che immediatamente si muove col governo per fargli avere il visto.

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Gift Orban e il cugino di Haaland

Bjarmann ottiene un visto provvisorio: tre mesi. A maggio 2022, Gift Orban va così allo Stabæk e debutta il 26 maggio in trasferta col Bryne FK, l’ex squadra di Erling Braut Haaland. Si ambienta presto, a luglio segna 7 gol in 6 gare consecutive. Quando però gli scade il permesso di soggiorno, per Bjarmann è una nuova corsa contro il tempo. Ottiene un rinnovo semestrale, quindi acquista a titolo definitivo il cartellino di Gift Orban a partire dal 3 agosto. Il giorno dopo, Orban fa due gol in trasferta a Fredrikstad. A fine stagione, Gift Orban ha giocato 24 partite di cui 21 da titolare, e soprattutto ha realizzato 7 assist e 19 gol, di cui 16 in campionato. È il capocannoniere, ex aequo con Bård Finne del Brann. Orban ha segnato 2 gol in più di un altro talento del Brann (Heggebø) e 4 in più di Jonathan Braut Brunes, il cugino di Albert Tjåland e del più famoso Erling Haaland. A fine anno, poi, lo Stabæk viene promosso in Eliteserien, la Serie A norvegese. Il suo allenatore è Lars Bohinen, ovvero il padre di Emil, centrocampista della Salernitana.

 

Belgio, Gent e yoga

Il 31 gennaio, ultimo giorno di mercato della scorsa finestra, il Gent ufficializza Gift Emmanuel Orban per 3,3 milioni di euro. Se il capo scout Samuel Cárdenas lo seguiva da 5 mesi, al tecnico Vanhaezebrouck sono bastati 20 secondi. Hein Vanhaezebrouck è un personaggio. Un dirigente del Lokeren lo definì «troppo grasso e troppo matto per allenare», lui reagì con aplomb: «Sono grasso, e che c’entra? Non corro mica io, corrono i miei calciatori e io insegno loro come fare». È un personaggio: legge libri di tattica militare e cerca di distillare Alessandro Magno e Sun Tzu nei suoi schemi, oltre ad alternare allenamenti a sedute di yoga. Il suo Gent – non Genk, occhio alla consonante – negli anni ha cresciuto tanti attaccanti nigeriani: Moses Simon, Samuel Kalu, Taiwo Awoniyi e Peter Olayinka. Oggi in squadra ci sono invece Sven Kums (mediano che nel 2016/17 giocò all’Udinese) l’ex milanista Jens Petter Hauge (in prestito dall’Eintracht) e Tarik Tissoudali, 27 gol l’anno scorso prima di rompersi il crociato. Pure per sostituirlo è arrivato Gift Orban, un “regalo” dalla Norvegia, di corsa: «Ero sotto la doccia, mi ha chiamato il mio agente. Poco dopo, ero già su un aereo per Bruxelles».