I giocatori che hanno ammesso di essersi ubriacati pesantemente

by Redazione Cronache

Un bicchiere di vino non ha mai fatto male a nessuno. Il problema, piuttosto, si presenta dal secondo calice in poi. Nei comuni mortali… come nei calciatori. Perché coloro che hanno alzato il gomito, una volta di troppo, certamente non mancano. E lo hanno raccontato loro stessi.

1) Rio FERDINAND

[intervista al The Guardian]

È stato una colonna del calcio inglese e non solo. Dietro alla sua figura, però, si cela qualche pinta di troppo. «Quando ero più giovane ero un pazzo. Arrivavo anche a 8-9-10 pinte di birra, poi passavo alla vodka. Sarei potuto andare avanti a bere tutto il giorno, svegliarmi e ricominciare. Era nelle nostre abitudini bere, lo facevamo sempre dopo ogni partita, al West Ham avevamo una cultura diversa, folle, fatta di calcio, alcol e discoteche. Sarà per questo che non ricordo alcune fasi della mia carriera, c’è chi mi parla di partite, di prestazioni e risultati, ma io non ho idea di che cosa stiano parlando».

2) RONALDINHO e DECO

[intervista a Voka Tv]

Non una testimonianza diretta, bensì quella di un compagno di squadra. È stato Aleksander Hleb a raccontare i retroscena di quel Barcellona: «I due si presentavano ubriachi agli allenamenti, ecco perché furono venduti in quella occasione. Il Barcellona aveva paura che potessero fare ombra a Leo Messi, che al tempo era sul trampolino di lancio».

3) David TREZEGUET

[indiscrezioni]

«Mi chiamo Vincenzo Iaquinta. Anzi no, Alessandro Del Piero», così provò a difendersi l’attaccante francese alla richiesta delle generalità da parte dei Carabinieri, che avevano fermato una BMW sfrecciata a tutta velocità, eludendo l’alt imposto. Alla guida, tale Christian Luis Amodeo, che rifiuta di sottoporsi all’etilometro. Accanto a lui, Trezeguet. Che verrà successivamente accompagnato in centrale e denunciato per aver fornito false generalità, avendo inoltre affermato di essere nato a Buenos Aires nel 1976.

 

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