I 5 accordi più importanti sui diritti di denominazione dello stadio

by Andrea Sperti
Manchester City

Secondo quanto riportato dall’ultimo studio del Football Benchmark di KPMG, gli accordi per i diritti di denominazione dello stadio sono considerati la terza fonte di entrate più redditizia per i club nell’ambito degli accordi commerciali, dietro solo alle sponsorizzazioni delle maglie ed agli accordi con gli sponsor tecnici che si occupano della produzione di divise. Questo tipo di rapporto, in realtà, permette ai club di portare nel bilancio entrate extra, che altrimenti non si potrebbero ottenere in altro modo.

Tendenza sviluppatasi negli Stati Uniti

Questa tendenza si è sviluppata innanzitutto negli Stati Uniti, dove più di 100 anni fa, precisamente a Boston, l’apertura del Fenway Park, la sede della formazione di baseball dei Boston Red Sox, ha avuto rilevanza perché ha coinvolto la società immobiliare del proprietario dell’impianto, ossia la Fenway Realty Company.

Bundesliga davanti a tutti

In Europa questo fenomeno è in crescita e la Bundesliga rappresenta il campionato più all’avanguardia in tale campo. Gli stadi tedeschi, infatti, sono sponsorizzati per il 78%, un punto percentuale in più anche rispetto alla stessa MLS. Analizzando tutte le 98 squadre dei primi cinque campionato del calcio europeo, solo il 30% di queste può vantare dei partner per i diritti di denominazione degli stadi. A dire il vero, Championship e Super Lig Turca hanno più sedi con sponsor di denominazione rispetto a Premier League, Serie A, Liga e Ligue 1.

Ma qual è la classifica degli accordi più enormi per la sponsorizzazione degli stadi? Cifre da capogiro.

 

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