I cambi in panchina stravolgeranno il prossimo campionato

by Redazione Cronache

di Andrea Sperti 

La Serie A è diventato il campionato dei grandi allenatori. Mai come in questa stagione, infatti, tanti tecnici importanti hanno cambiato squadra, arrivando in Italia o semplicemente spostandosi da una panchina all’altra. Tutte le big, eccetto Milan ed Atalanta, hanno deciso di puntare su allenatori differenti rispetto alla passata stagione. Alcune hanno agito per propria scelta, altre perché il loro vecchio tecnico non era più troppo convinto del progetto da attuare.

In ogni caso, la prossima stagione sarà imprevedibile ed emozionante, con tanti cambiamenti dal punto di vista della filosofia del gioco di alcune squadre.

Juventus

Proprio ieri è iniziato l’Allegri-Bis, il nuovo ciclo del tecnico livornese, che si è incontrato con la dirigenza bianconera ed ha discusso del progetto che vorrà intraprendere in questa nuovo avventura. Di sicuro si sarà parlato anche di mercato, con alcuni nomi che sono già noti ed altri assolutamente top secret. La Juventus proverà a tornare sul tetto d’Italia e questo pare essere il primo obiettivo della società, sebbene i bianconeri con l’attuale tecnico in panchina abbiano raggiunto per due volte la finale di Champions, arrendendosi solo a Barcellona e Real Madrid.

Il ritorno dell’allenatore ex Milan, comunque, sconvolgerà anche il modo di giocare della Juventus, con Dybala che tornerà ad essere un riferimento importante lì davanti, in attesa che si capisca il futuro di Cristiano Ronaldo.

Inter

L’addio di Conte ha lasciato e lascerà strascichi nei giocatori nerazzurri, diventanti ormai un tutt’uno con il loro allenatore. La scelta di Inzaghi, però, ha il sapore di continuità e non solo per il sistema di gioco utilizzato. L’ex allenatore della Lazio è molto più vicino al tecnico pugliese di quanto si possa pensare e alcuni giocatori, soprattutto nei ruoli chiave del 3-5-2, non si accorgeranno dell’assenza di Conte. Lukaku sarà il terminale offensivo al quale affidarsi per i gol, ma fondamentali saranno anche esterni e mezzali, con Hakimi che è super corteggiato dai top club europei e potrebbe rappresentare il sacrificio economico del quale ha parlato la società nelle ultime due settimane.

Roma

José Mourinho è imprevedibile e questo lo rende speciale ed amato dai suoi tifosi. Era da tempo che nella capitale non si respirava un entusiasmo del genere e tutto questo è solo merito dell’arrivo del portoghese. Se l’ex Tottenham ha scelto Roma e la Roma per ripartire, vorrà dire che la dirigenza giallorossa gli avrà dato delle garanzie sia per la crescita del club, che per il mercato in entrata. Certamente Mourinho è già al lavoro ed  ha presentato la sua lista di nomi per rendere competitiva e magari subito vincente la compagine capitolina.

Napoli

Luciano Spalletti al Napoli è forse la sorpresa più grande di queste ultime due settimane. Il tecnico, in realtà, è stato già in orbita partenopea ma alla fine questa trattativa non aveva mai avuto il lieto fine. Non sarà facile andare d’accordo per due caratteri forti come quello del nuovo tecnico e del presidente Aurelio De Laurentiis, ma quest’ultimo sa di aver preso un allenatore competente e preparato ed ora dovrà solo lasciarlo lavorare con serenità, cercando anche di accontentarlo nelle richieste di mercato, fondamentali per sviluppare la sua idea di gioco, abbastanza differente da quella del suo predecessore.

Fiorentina

Rocco Commisso ha da sempre un debole per Gennaro Gattuso e quest’anno è riuscito finalmente a portarlo a Firenze. “Ringhio” è un allenatore sanguigno e di sicuro avrà ancora addosso le ferite per la mancata qualificazione del Napoli alla prossima Champions League. All’ex tecnico degli azzurri piace che le sue squadre giochino un calcio veloce e verticale ed il mercato della viola sarà incentrato proprio su questo, con una ricerca approfondita degli uomini e dei calciatori giusto per permettere a Gattuso di fare meglio dei suoi predecessori. Sono tanti anni, infatti, che la Fiorentina non si qualifica per le coppe europee ed adesso è arrivato il momento di sovvertire la rotta.

Le altre

Salvo Atalanta, Milan, Genoa, Bologna, Spezia, Cagliari, Venezia e Salernitana, tutte le altre formazioni che parteciperanno alla prossima Serie A cambieranno allenatore. Il Sassuolo è ormai a due passi da Marco Giampaolo, un allenatore in cerca di rilancio dopo le negative esperienze con Milan e Torino. Il Verona, dal canto suo, ha scelto di ripartire da Eusebio Di Francesco, anche lui reduce da due fallimenti con Sampdoria e Cagliari, mentre il Torino si è affidato ad Ivan Juric per provare a cancellare le ultime due deludenti e complicate stagioni.

Sampdoria ed Udinese sono ancora alla ricerca del profilo giusto al quale affidare la propria panchina. I blucerchiati stanno corteggiando Alessio Dionisi dell’Empoli ed alla fine sembra proprio lui l’uomo giusto per la formazione del presidente Ferrero, mentre i friulani avrebbero voluto puntare su Zanetti del Venezia, ma dopo il rinnovo di contratto del tecnico dei lagunari, sembrano intenzionati a concedere un’occasione a Rolando Maran.

Lazio

I biancocelesti meritano un capitolo a parte, se non altro perché dopo diverse stagioni stanno compiendo un cambiamento epocale, che potrebbe cambiare anche tutto il calcio italiano La Lazio di Inzaghi era una squadra di qualità che si affidava alle ripartenze ed alle connessioni tra Luis Alberto e Milinkovic-Savic, mentre quella di Sarri potrebbe arrivare al tiro con più facilità, ma sicuramente rendendo partecipi tutti gli interpreti. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’annuncio dell’ex tecnico del Napoli, con Lotito che ha scelto di credere nelle sue idee dopo aver esaminato diverse alternative.