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Il gol di Patrik Schick non ha senso

by Andrea Sperti
schick roma

di Andrea Sperti 

Un attimo di follia. Potremmo descrivere così, in sole 4 parole, il gol di Patrik Schick ieri, durante la partita Scozia-Repubblica Ceca. L’attaccante era poco più avanti del centrocampo ma ha provato lo stesso un tiro da lontanissimo, imprimendo un effetto incredibile al pallone, che si è perso in fondo alla rete, al di là di un incolpevole Marshall.

Patrik in realtà ha segnato una doppietta ma il primo è stato un gol normale, da attaccante vero. Ha siglato la prima marcatura di testa, prevalendo tra i due difensori avversari e battendo il portiere scozzese. I suoi gol hanno fatto sorridere alcuni suoi tifosi e generato un sentimento di rabbia mista a malinconia in tutti gli altri suoi ex supporters, che hanno goduto solo a sprazzi del suo smisurato talento.

Crederci

Schick è un giocatore potenzialmente incredibile, ma il primo a non credere nelle sue enormi potenzialità pare proprio essere lui. In Serie A è arrivato grazie alla Sampdoria, che lo ha prelevato dallo Sparta Praga per circa 4 milioni di euro, dopo che in patria aveva dimostrato di poter essere decisivo anche in un calcio di livello superiore.

La stagione con i blucerchiati è stata perfetta, magnifica e tutti gli aggettivi più esaltanti che il nostro vocabolario propone. Proprio per questo la Juventus si è fatta avanti e ha chiuso la trattativa, anticipando tutte le dirette concorrenti. Le visite mediche, però, non sono andate come speravano i bianconeri a causa di un problema al cuore. A dire il vero quel piccolo stop è stato superato subito dopo, ma alla fine la dirigenza juventina ha deciso di virare su altri obiettivi, lasciando da parte la possibilità di prendere il centravanti ceco.

Nella capitale

Ecco, quello forse è stato un momento di svolta della carriera del classe ’96. Schick ha perso serenità ed equilibrio ed è diventato un giocatore da tutto o niente. Alla fine è stata la Roma a credere nel suo potenziale, portandolo nella capitale con una formula di trasferimento tanto contorta quanto difficilmente comprensibile. Patrick non ha sentito totalmente la fiducia dell’ambiente e con la maglia giallorossa ha segnato poco, soprattutto se pensiamo alle sue qualità, sebbene fosse in campo il giorno dell’incredibile vittoria sul Barcellona, che ha portato la Roma in semifinale di Champions League. Per la Roma Schick ha rappresentato un ripiego di mercato. Monchi, infatti, voleva Mahrez ma alla fine ha preso l’attaccante ex Sampdoria e tra l’altro quella era l’estate successiva all’addio di Totti, con i tifosi giallorossi ancora segnati dalle vicende legate al loro capitano.

L’arrivo in Bundesliga

Poi è arrivato il Lipsia, un altro club importante che non ha capito a pieno come far emergere la punta ceca. Con i tedeschi Patrik ha segnato 10 gol in Bundesliga, pur non giocando con troppa continuità, ma non ha mai convinto la dirigenza, che l’estate successiva non ha pagato la cifra patteggiata con la Roma per riscattarlo, rispedendolo nella capitale.

Il Bayer Leverkusen, al contrario, non si è lasciato sfuggire l’occasione, credendo in un ragazzo dal futuro assicurato. Schick recentemente ha parlato di quel momento, spiegando quanto sia stato difficile per lui prendere decisioni riguardanti la sua carriera:

«Il calcio è una questione di decisioni. Sono passato alla Roma per una grossa cifra e volevo convincere tutti delle mie qualità. Ma poi mi sono infortunato e invece di riprendermi completamente ho sofferto per mesi e tutto è andato peggiorando. Come professionista giochi solo per pochi anni, devi adattare tutto al calcio. Prima di trasferirmi ho parlato con Kadlec che mi ha dato molti consigli. Come tifoso di calcio conoscevo l’enorme tradizione del Bayer».

Non fermarsi ora

Il gol di ieri ha il sapore di liberazione e può far vivere a Patrik questo Europeo con maggiore equilibrio. La sua squadra ha dei buoni giocatori in rosa ma lui è la stella della formazione, l’uomo che deve e può fare la differenza per davvero. La super rete segnata ieri, entrata già nella storia della manifestazione, è anche una risposta a tutti quelli che lo hanno preso e spedito altrove, quasi fosse un pacco ingombrante del quale disfarsi al più presto. Giorgio Perinetti, esperto direttore sportivo del nostro calcio, ieri ha rilasciato un’intervista a TuttoMercatoWeb, nella quale ha parlato proprio del centravanti ceco:

«Per me è un giocatore di grande qualità, partito molto bene da giovane. Lo vidi una volta al Trofeo Gamper, fece due azioni strepitose seminando i giocatori blaugrana: vedevo un talento puro che nasceva. Però è anche un po’ difficile da collocare, il ruolo di esterno alto a destra per cui l’ha preso la Roma non mi pareva il suo. Il talento non scompare, con l’esperienza riuscirà a sfruttare meglio le sue qualità».

Ora non deve fermarsi, ma anzi continuare a stupire. C’è solo un modo per far ricredere tutti: mostrare loro che si sbagliavano.

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