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In Serie A sono state assegnate tutte le panchine, tranne una

by Andrea Sperti
serie a

di Andrea Sperti

Finalmente in Serie A tutte le panchine hanno un proprietario, tutte tranne una. Sampdoria, Fiorentina e Spezia, infatti, erano le uniche compagini rimaste sprovviste di allenatore ed ora Vincenzo Italiano e Roberto D’Aversa hanno completato le caselle del club viola e di quello blucerchiato, accettando le proposte rispettivamente di Commisso e Ferrero. Resta solo il club bianconero che, dopo l’addio di Italiano, sta valutando con attenzione il nome dei possibili sostituti.

Mai come in questa calda estate, c’è stato un’incredibile giravolta di panchine, con allenatori che sono andati, altri che hanno scelto di tornare ed altri che hanno deciso di cambiare, approdando in nuove piazze.

Chi ha confermato

Tra le cosiddette grandi del nostro campionato, solo Atalanta e Milan hanno tenuto lo stesso allenatore della scorsa stagione. Gasperini e Pioli, infatti, sono ben saldi al timone delle loro squadre ed il prossimo anno avranno il vantaggio di conoscere la maggior parte dei giocatori presenti in rosa, sebbene i migliori calciatori dell’Atalanta si stanno mettendo tutti in mostra ad Euro 2020, mentre due pezzi pregiati dei rossoneri, come Calhanoglu e Donnarumma, hanno cambiato maglia.

Juventus

La Juventus, dal canto suo, è ritornata al passato, con il nuovo arrivo di Massimiliano Allegri, un tecnico che ha vinto tanto con i bianconeri e che è tornato per ripartire esattamente da dove aveva interrotto. Sarri prima e Pirlo poi non hanno dato un’identità di gioco alla truppa juventina, che ora si attende di recuperare il tempo perso e di ritornare a vincere, in Italia e magari anche in Europa.

L’Inter

L’Inter, dopo l’addio di Conte, ha scelto l’allenatore in circolazione più simile al tecnico pugliese. Simone Inzaghi, infatti, adotta il 3-5-2, seppur con dettami tattici talvolta differenti rispetto a quelli dell’ex tecnico della Juventus, ed ha in mente di proseguire sulla scia delle ultime due stagioni. I nerazzurri si sono privati di Hakimi per ragioni di bilancio ma proveranno a consegnare all’ex allenatore della Lazio una formazione competitiva, che possa giocarsela alla pari con tutti su tutti e tre i fronti.

Lazio e Roma

Anche le due formazioni capitoline hanno cambiato allenatore, portando una ventata di ottimismo in due ambienti spenti dagli ultimi risultati. La Lazio ha scelto Sarri, un tecnico di grande spessore che ha necessità di rilanciarsi dopo la stagione tra luci ed ombre vissuta con la Juventus. La Roma, dal canto suo, ha optato per Mourinho, un allenatore internazionale, capace di vincere titoli a ripetizione ma negli ultimi tempi meno brillante del solito. Sono due scommesse, forse due rischi, anche se tutti e due i mister hanno conoscenza ed esperienza da vendere.

Napoli

Il Napoli con Spalletti proverà a variare la filosofia di gioco che lo ha accompagnato in quest’anno e mezzo di Gattuso. L’allenatore toscano ha un modo di giocare e di interpretare il calcio differente rispetto a quello del tecnico calabrese e questo lo si potrà vedere fin da subito. La mancata qualificazione in Champions League è una ferita ancora aperta nel cuore dei tifosi partenopei, che adesso si aspettano un approccio differente ed una mentalità vincente, per provare a far diventare realtà un sogno che dura da troppi anni.

Tutte le altre

Il Sassuolo di Dionisi, il Verona di Di Francesco, così come il Bologna di Mihajlovic, il Genoa di Ballardini, la Sampdoria di D’Aversa, il Cagliari Di Semplici e l’Udinese di Gotti dovranno lottare per stupire e per non diventare le possibili delusioni del prossimo campionato, mentre Salernitana, Empoli, Venezia, Spezia e Torino cercheranno di conquistare una salvezza senza affanni. Proprio i granata, dal canto loro, hanno anticipato tutti sul tempo, affidando la panchina ad un tecnico esperto come Juric, un allenatore che negli ultimi anni ha compiuto autentici miracoli in quel di Verona.

Ora non resta che aspettare di capire chi prederà lo Spezia prima di avere il quadro completo. La Serie A inizierà tra meno di due mesi e si preannuncia un campionato all’insegna dell’equilibrio e dello spettacolo.

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