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L’Italia dà il via all’Europeo: come sono andate le precedenti inaugurazioni?

by Luca Anastasio

Questa sera, allo stadio Olimpico di Roma, con una cerimonia degna di una grande manifestazione quale è l’Europeo, si darà il via ad Euro2020, rimandato di un anno a causa del Covid-19. E a dare il via a questa competizione sarà proprio la nostra Nazionale che dovrà affrontare la Turchia, squadra giovane ed ostica (di cui vi abbiamo parlato qui).
Non è però la prima volta che l’Italia inaugura una competizione, è già successo due volte ai Mondiali ed altre due agli Europei. Come sono andati questi 4 precedenti? Scopriamolo insieme.

Mondiale – 27 maggio 1934, Italia-Stati Uniti

Alle 16.30 del 27 maggio 1934, allo stadio Nazionale del Partito Nazionale Fascista di Roma, l’Italia inaugurò il secondo Mondiale della storia del calcio. Avversario gli Stati Uniti che, dopo il terzo posto del Mondiale 1930, volevano cercare di riconfermarsi. Risultato? Non proprio quello che le stars&stripes si aspettavano. Finì infatti 7-1 per l’Italia, grazie alle reti di Schiavio (tripletta), Orsi (doppietta), Ferrari e Meazza per gli azzurri,  Donelli per gli Stati Uniti. Una vittoria importante che ebbe conferma anche nel turno successivo, quando l’Italia sfidò la Spagna a Firenze: la prima partita finì uno ad uno dopo i tempi supplementari (goal di Ferrari e Regueiro), quindi le due compagini furono costrette a ripetere la gara il giorno dopo, che terminò con il risultato di 1-0 per gli azzurri (goal di Mazza), che passarono così in semifinale.

Semifinale dove ad affrontarli c’era l’Austria: anche qui l’Italia ebbe la meglio, vincendo per 1-0 a San Siro (goal di Guaita).
In finale, davanti a 55.000 persone sedute sui gradoni dello stadio Nazionale del PNF, l’Italia vinse il primo Mondiale della sua storia battendo la Cecoslovacchia per 2-1 grazie alle reti di Orsi e Puc nei tempi regolamentari (rispettivamente per ospitanti ed ospiti) e la rete di Schiavio nei tempi supplementari.

Europeo – 5 giugno 1968, Italia-Unione Sovietica

L’Europeo del 1968 fu il primo per la Nazionale italiana dal momento che non aveva partecipato ai due precedenti. A partire da questa edizione, furono introdotti i gironi eliminatori: le vincitrici degli 8 gironi si sarebbero scontrate nei play-off, che avrebbero funto da quarti di finale, per designare le quattro semifinaliste.
In questi play-off l’Italia dovette sfidare la Bulgaria: all’andata i bulgari vinsero per 3-2, al ritorno gli azzurri ribaltarono il risultato vincendo 2-0 e accedendo così alle semifinali. Solo successivamente si decise che la fase finale del torneo si sarebbe dovuta tenere proprio in Italia.
Alle semifinali l’avversario fu l’Unione Sovietica: al termine dei tempi supplementari il risultato era ancora fissato sullo 0-0. Al tempo non erano previsti i tiri di rigore ma il lancio della monetina. Moneta che girò dalla parte dell’Italia che si ritrovò quindi in finale.

Davanti a 68.817 spettatori, allo stadio Olimpico di Roma si giocò la finale tra Italia e Jugoslavia, terminata, dopo i tempi supplementari, sul risultato di 1-1 (reti di Domenghini e Dzajic). Fu così che, due giorni dopo, si dovette giocare nuovamente la finale (il lancio della monetina era previsto solo per le fasi precedenti alla finale). Risultato che ancora una volta fu a favore dell’Italia che, grazie alle reti di Riva e Anastasi, batté gli Jugoslavi e poté aggiungere al suo palmarès anche un Europeo, alla prima partecipazione.

Mondiale – 31 maggio 1986, Bulgaria-Italia

Messico, Mondiale 1986. Davanti a 95.000 persone dello stadio Azteca, Città del Messico, l’Italia inaugurò la competizione nel match contro la Bulgaria, terminato con il risultato di 1-1. Di Altobelli la rete azzurra, di Sirakov quella del bulgari.

L’Italia arrivò poi seconda in quel girone dopo il pareggio contro l’Argentina (1-1, reti di Altobelli e Maradona) e la vittoria contro la Corea del Sud(3-2, doppietta di Altobelli e autogol per l’Italia). Purtroppo il cammino degli azzurri terminò il turno dopo, agli ottavi di finale, a causa della sconfitta per 2-0 inflitta dai cugini francesi. Francia che arrivò poi terza in quel Mondiale; la coppa se la aggiudicò poi l’Argentina che batté in finale la Germania Ovest per 3-2.

Europeo – 10 giugno 1988, Germania Ovest-Italia

Due anni dopo il Mondiale in Messico, all’Italia toccò inaugurare anche l’Europeo del 1988 nella partita contro la Germania Ovest, padrona di casa in quella competizione. Le reti furono dell’attuale commissario tecnico Roberto Mancini per l’Italia e di Brehme per i tedeschi. 1-1 quindi il risultato finale. Sempre nel girone gli azzurri dovettero affrontare la Spagna (1-0 con goal di Vialli) e la Danimarca (2-0 con goal di Altobelli ed Agostini). In semifinale (erano presenti solo 2 gironi con due squadre qualificate per girone) l’avversario fu l’Unione Sovietica, che ebbe la meglio: la partita finì 2-0 con goal di Lytovcenko e Protasov. URSS che perse poi in finale contro i Paesi Bassi grazie alle reti di Gullit e van Basten.

Possiamo quindi dire che l’Italia abbia una tradizione positiva nelle inaugurazioni: mai una sconfitta, due pareggi e due vittorie. Senza considerare le due vittorie finali, che siano di buon auspicio.
Breve curiosità: nell’Europeo di Belgio e Paesi Bassi del 2000, Italia e Turchia si affrontavano nella prima giornata del girone B. Risultato? 2-1 per gli azzurri, con goal di Antonio Conte e Pippo Inzaghi.

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