Kylian Mbappé è pronto a prendersi tutta la scena, nel 2023

by Redazione Cronache
mbappé

A chiudere il 2022, nella miglior finale possibile in Qatar possibile per il Paris Saint-Germain, il francese Kylian Mbappé fa tripletta e Messi vince il suo primo Mondiale, all’ultimo tentativo. Ai rigori, in una delle partite più spettacolari di sempre, la Francia è spacciata. All’undicesima finale tra un’europea e una sudamericana (che vince per l’ottava volta: non nel 2014, in Brasile, dove fu decisivo Mario Götze), nel Campionato del mondo con più partite decise ai rigori (5), la Francia perde. Buffo pensare che solo tre finali del Mondiale siano state decise ai rigori e la Francia abbia perso entrambe quelle a cui ha partecipato. E nel 2006, Buffon non parò nulla: Trezeguet colpì la traversa. E sì, Les Bleus erano imbattuti da sette partite contro Nazioni sudamericane, ma l’ultima sconfitta prima di Lusail era avvenuta proprio con la Selección nel 1978. Se la Francia era alla sua quarta finale negli ultimi sette Mondiali, stavolta è merito proprio Mbappé. Un’investitura.

 

La finale di Kylian Mbappé

Domenica 18 dicembre, sono serviti 78 minuti per assistere al primo tiro in porta della Francia nella finale del Mondiale. Ovvero, quando Randal Kolo Muani subisce un fallo di Otamendi e si procura il rigore che Kylian Mbappé realizza: è il primo dei tre gol dell’attaccante del PSG di Christophe Galtier ed è la scintilla che cambia la partita. Passano solo 97 secondi e al minuto 81 Mbappé dialoga con Marcus Thuram (che, come Kolo Muani, è entrato prima della fine del primo tempo) e pareggia con un diagonale. Due a due. Si va ai supplementari, segna Messi al 108’ – rete da annullare, secondo L’Équipe: alcuni membri della panchina dell’Argentina sarebbero entrati in campo prima che il pallone oltrepassasse la linea – e pareggia Mbappé al 117’. Ancora su rigore, che lui stesso s’era procurato per un tocco di mano di Montiel. In fin dei conti, la Francia avrebbe l’occasione di vincere la finale al 123’, ma l’errore di Randal Kolo Muani (e la folle parata di Dibu Martínez) trascinano la finale ai rigori dove sbagliano Kingsley Coman e Aurélien Tchouaméni.

Un inglese, Pelé e Maradona

Col primo dei tre gol in finale, Kylian Mbappé Lottin è diventato il più giovane a segnare almeno 10 gol al Mondiale. Dopo 93 secondi, segna ancora: è lo scarto minore mai registrato tra due reti in una finale del Mondiale (per vedere una doppietta in finale serve tornare al Fenomeno Ronaldo nel 2002). Al 117’, ancora su rigore, si porta il pallone a casa: era dal 1966 – l’inglese Geoff Hurst, in finale contro la Germania – che non si vedeva una tripletta in finale. Insomma, Kylian Mbappé ha 24 anni ma ha già segnato quattro gol nelle finali di un Mondiale, meglio di Zidane e Pelé, che è scomparso ieri sera a 82 anni ma aveva incensato Mbappé: «Sono contento di vederti rompere uno dei miei record». In tutto, Kylian ha segnato già 12 gol al Mondiale: 8 in Qatar che, sommati a due assist, lo vedono coinvolto in 10 gol. Solo altri due uomini ce l’hanno fatta, nella storia del calcio: Maradona nel 1986 e Messi nel 2022, 7 gol e 3 assist. Qualcosa vorrà pur dire. E nel 2018, contro la Croazia, Mbappé diventò il secondo teenager a fare doppietta in finale. L’altro è Pelé.

Mbappé, Henry e la Nike

Kylian Mbappé Lottin nasce il 20 dicembre 1998 a Bondy, nella periferia parigina, Île-de-France, da una famiglia di origine camerunense e algerina. Cresce calcisticamente a Clairefontaine, dove prima di lui sono cresciuti Henry e Anelka, Louis Saha e Ben Arfa. Il resto è storia. Mbappé entra nelle giovanili del Monaco a La Turbie, debutta a dicembre 2015 e un solo anno stellare – 46 gare con 28 gol e 14 assist in tutte le competizioni nel 2016/17 – gli basta per finire a Parigi, per 180 milioni complessivi. Cinque volte campione di Francia, coi Galletti Mbappé ha debuttato a marzo 2017 e già vinto la Nations League 2021, oltre al Mondiale 2018. Al ritorno in Francia, Nike ideò il claim «’98 was a great year for French Football. Kylian Mbappé was born». Eppure, niente bis. Come Harry Kane con la Nazionale inglese, c’è un po’ d’incompiutezza. Mbappé e la sua tripletta non sono bastati. L’Équipe l’ha definito roi sans couronne, “un re senza corona”. E lui ha replicato: «Non credo digerirò mai la sconfitta in finale».