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La vittoria di tutti

by Andrea Sperti
mancini

di Andrea Sperti

Sembrava impossibile. Un mese fa, dopo la vittoria contro la Turchia, nessuno avrebbe mai creduto che questo gruppo di uomini potesse regolare questo sogno ad una nazione intera. Roberto Mancini, in realtà, in cuor suo ci sperava e sapeva che i suoi ragazzi avrebbero fatto un grande Europeo, ma forse nemmeno lui si aspettava di vincere a Wembley, 29 anni dopo quella maledetta finale di Champions League persa con la sua Sampdoria.

Le parole del mister

Ecco le parole del ct azzurro in conferenza stampa dopo la partita. L’ex allenatore dell’Inter e parso visibilmente commosso e stremato dalla fatica di 50 giorni lunghi e duri:

«Abbiamo meritato la vittoria. Il gol a freddo ci ha creato qualche problema nei primi 15 minuti. E’ stato un dispiacere arrivare ai rigori e soffrire fino alla fine. Siamo felici per gli italiani, per gli italiani che vivono all’estero. Siamo felici di questo mese di gioia.Ero tra i 40 per andare in Spagna nonostante fossi giovanissimo. Sono rimasto legato a Rossi e a quella squadra. Non ci rendiamo conto di quello che abbiamo fatto, dopo un periodo difficilissimo, la gioia è questa Le lacrime? Questa è l’emozione che c’è dopo aver fatto qualcosa di incredibile. Nella gioia dei ragazzi, del pubblico, di quel che abbiamo creato. Sono stati 50 giorni duri ma siamo stati bene insieme, senza un problema. In campo sono stati bravi, soprattutto per aver cementato il gruppo in questi 50 giorni. Sono ragazzi per bene e hanno creato qualcosa di indivisibile in futuro. Un pezzo di vittoria voglio dedicarla a Paolo Mantovani, che era qui con me quando la perdemmo in finale col Barcellona e anche ai sampdoriani. Un pezzo è soprattutto loro e poi alla mia famiglia e a tutti quanti. Ho giocato in una grande Nazionale, in una grande Under 21, ma nonostante fossimo i migliori in assoluto, sono riuscito a non vincere. Abbiamo perso ai rigori entrambe le volte, qualcosa la sorte mi doveva».

Leo, che grinta!

Poi ci sono Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini. Due compagni di squadra, due amici veri, che hanno lottato per una nazione intera, ergendo un muro quasi invalicabile. L’ex difensore del Bari ha parlato in conferenza stampa ed ha tirato fuori tutta la grinta e tutta la rabbia accumulata in questi giorni, nei quali il tempo sembrava non voler passare mai. Le sue parole inorgogliscono un Paese intero, spesso diviso ma ieri unito più che mai:

«Siamo stati speciali nel crederci. È arrivato qualcosa che aspettavamo, è incredibile che non ci stancavamo di stare insieme. Avevamo una voglia matta di stare insieme. Lo abbiamo fatto davvero, incredibile. Dal 2012 lo inseguivo. Lo aspettavamo dal 2012. Siamo stati a un passo, è stata una rincorsa continua. E’ la forza di chi vuole ottenere qualcosa, di dimostrare di essere ad alti livelli senza mollare mai. Dimostriamo ai giovani cosa voglia dire l’umiltà, il lavoro, la dedizione. Dovevamo solo crederci, abbiamo battuto l’Inghilterra su questo. E ora la Coppa viene a Roma. La Coppa dimostra che quando cadi in alto devi volerlo più di ogni altra cosa. Ora la rinascita arriva per l’Italia, poi questo gruppo con questo grande allenatore farà ancora parlare di se. Ho fatto e abbiamo fatto qualcosa che resterà nella storia. Tutti gli italiani ci ameranno, è la cosa più bella, abbiamo reso felice un grande popolo- Lo abbiamo sentito per giorni ‘It’s Coming Home’, che la coppa sarebbe tornata a Londra. Ci ha motivati… Dispiace per loro ma prende un bell’aereo e domani sarà a Roma. Il premio se lo devono godere gli italiani».

Adesso il gruppo azzurro è già tornato in Italia e potrà finalmente festeggiare con tutti i tifosi italiani, ovviamente nel rispetto delle normative. La nostra Nazionale è tornata sul tetto d’Europa dopo 53 anni dall’ultima volta ed ha ritrovato coraggio e voglia di vincere, quelle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto l’Italia e che 3 anni fa sembravano svanite per sempre.

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