Le 10 espulsioni più famose della storia del calcio moderno

by Redazione Cronache
totti

Anche i grandi campioni hanno vissuto giornate negative. Talvolta storiche proprio per questo. Abbiamo raccolto i momenti più brutti di alcuni giocatori che hanno segnato un solco nella storia del calcio.

Zinedine Zidane

Chiudere la carriera con un cartellino, per di più nella finale del Mondiale, non è proprio il massimo. Nonostante tutto, però, l’onta dell’espulsione per la testata a Materazzi non è stata poi così grande. Il 9 luglio 2006, al minuto 111, andava in scena uno dei falli più assurdi e iconici della storia del calcio. Non c’è italiano che non abbia quelle immagini impresse nella propria memoria.

Roy Keane

Premier League, settembre 1997. Ad Ellands Road, in casa del Leeds United, è ospite il Manchester United. Normale scontro di gioco tra Alf-Inge Haaland (padre di Erling) e il numero 16 dei Red Devils. Keane è a terra dolorante e l’avversario gli si avvicina intimandolo di alzarsi e di smetterla di fingere. Alla fine per l’irlandese sarà rottura del crociato.

Aprile 2001. All’Old Trafford c’è il derby. Haaland nel frattempo ha cambiato casacca e veste quella del Manchester City. Per Roy Keane è giunta l’ora della vendetta: intervento killer a gamba tesa direttamente sul ginocchio di Haaland e stesso esito del referto medico qualche giorno più tardi per il difensore norvegese.

Il centrocampista dello United si becca il rosso, cinque giornate di squalifica e 200’000 euro di multa. Nella sua biografia, Keane non ha lasciato spazio a dubbi, commentando così l’episodio: «Avevo aspettato abbastanza. L’ho colpito dannatamente forte. La palla era là (credo). Beccati questo, stronzo. E non provare mai più a ghignarmi in faccia che sto simulando un infortunio».

Francesco Totti

La sera del 5 maggio 2010, all’Olimpico, sta ormai per concludersi la finale di Coppa Italia con la vittoria dell’Inter. Minuto 87′. Totti insegue Balotelli e, nei pressi della bandierina, gli sferra un calcio violentissimo con il destro. Rizzoli si avvicina ed estrae il cartellino rosso, il capitano della Roma è conscio dell’accaduto e se ne sta già andando verso gli spogliatoi senza neanche guardare l’arbitro.

 

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