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L’ineguagliabile carriera di Gianluigi Buffon

by Giulio Converti

di Giulio Converti

Gianluigi Buffon è molto di più di un semplice portiere, è un’icona del calcio italiano che ha regalato a milioni di tifosi gioie irripetibili. Nella sua carriera, tranne la coppa dalle grandi orecchie, Gigi ha vinto tutto quello che un calciatore può desiderare: una Coppa del Mondo, dieci campionati di Serie A (record assoluto), uno di Serie B, sei Coppe Italia, sette Supercoppe italiane, una Coppa UEFA, un campionato di Ligue 1 e una Supercoppa di Francia. Non dimentichiamoci, inoltre, che si tratta del portiere che detiene il record di imbattibilità nella Serie A a girone unico, avendo mantenuto la sua porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-2016. Insomma, a qualsiasi traguardo si possa aspirare in una carriera da portiere, Buffon l’ha raggiunto. Da poco è stato ufficializzato il suo ritorno a Parma, città dove tutto ha avuto inizio. Oggi voglio ripercorrere con voi l’incredibile carriera di Gianluigi Buffon, un titano del calcio italiano e mondiale.

Parma

All’età di 13 anni, il 13 giugno 1991, Buffon viene acquistato dal Parma per 15 milioni di lire pagabili in due anni. Una cosa che forse non saprete è che inizialmente il futuro portiere della Nazionale giocava come centrocampista, e si trovò tra i pali solamente per caso in occasione dell’infortunio di entrambi i portieri della sua squadra. I risultati furono impressionanti, e lui non si mosse più da quel ruolo che gli calzava a pennello. L’esordio in Serie A lo si osserva nel novembre 1995, nella partita contro il Milan terminata senza gol. Il portiere non sfigura per nulla: non subisce reti contro i rossoneri di Capello e si presenta come uno dei migliori in campo, non male come esordio. La titolarità, obiettivo che sembrava lontano anche solo a inizio stagione, diventa un’idea concreta e plausibile. Nella gara successiva contro la Juventus incassa la sua prima rete in Serie A, ad opera di Ciro Ferrara. Ironicamente, sarà proprio la squadra che negli anni futuri gli regalerà infinite soddisfazioni a metterlo in difficoltà per la prima volta. Nella stagione 1996-97 diviene titolare della squadra parmense, raggiungendo il secondo posto in campionato (miglior piazzamento nella storia del club). Con la formazione emiliana milita fino al 2001, venendo soprannominato “Superman” per le parate incredibili e aggiudicandosi tre trofei. Nel 1999 il Parma vince infatti la Coppa UEFA, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana, e uno dei protagonisti assoluti di quella stagione fu indubbiamente il portiere toscano.

Juventus 

La Juventus acquista Buffon dal Parma per 75 miliardi di lire più la cessione a titolo definitivo di Jonathan Bachini, valutato 30 miliardi. L’estremo difensore diviene così l’acquisto più oneroso nella storia della società bianconera (primato mantenuto fino al 2016, superato con l’acquisto di Higuaín). La prima stagione con la Juventus, però, non comincia nel migliore dei modi. Buffon avrà bisogno di tempo per ritrovarsi, ma col passare dei giorni il peso della maglia bianconera è sempre meno e la confidenza sempre di più. Al termine della stagione vince lo scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso all’Inter all’ultima giornata. Nel 2002-2003 vince la Supercoppa italiana e un altro scudetto, perdendo ai calci di rigore la Champions League nella finalissima contro il Milan. In quella partita, nonostante la sconfitta, si presenta come il migliore in campo, compiendo una parata su Inzaghi destinata a diventare leggenda. Quell’anno viene premiato dalla UEFA come miglior giocatore della stagione: nessun portiere aveva mai ricevuto questo riconoscimento. La stagione 2003-04 si caratterizza per la vittoria della Supercoppa italiana contro il Milan, dove il portiere è nuovamente protagonista con una grande parata sul tiro di Cristian Brocchi. Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, con Fabio Capello in panchina, Buffon vince rispettivamente il terzo e il quarto scudetto della sua carriera, in seguito revocati per le vicende di Calciopoli. Malgrado la grande amarezza per lo scandalo, quell’estate in Germania si disputano i Mondiali 2006, dove Buffon raggiunge i suoi massimi livelli di prestazione. Nonostante ci soffermeremo più sul suo percorso percorso con i club, il traguardo raggiunto quell’estate rimarrà il più grande della sua carriera. Tra le parate più spettacolari di quel Mondiale, ogni italiano ricorderà il magico intervento sul colpo di testa di Zidane, emblematico per classe ed importanza. Come dichiarato da lui stesso, nessun calciatore può provare gioia più grande che alzare al cielo la Coppa del Mondo. A settembre, però, la Juventus riparte dalla Serie B, e le insidie cominciano ad essere tante. Gigi decide di rimanere con i bianconeri, con l’intenzione di tornare a partecipare al campionato maggiore dopo solamente una stagione. La Juventus raggiunge l’obiettivo vincendo il campionato di Serie B, ma le annate successive sono molto altalenanti. Infatti, dopo un terzo e un secondo posto ottenuti nelle stagioni 2007-2008 e 2008-2009, l’anno seguente i bianconeri si classificano settimi. 

Il vento cambia con l’arrivo di Antonio Conte. Infatti, la Juventus dal 2012 al 2014 si aggiudica tre scudetti consecutivi e due Supercoppe italiane. Buffon, inoltre, nel 2012 diventerà capitano dei bianconeri a causa dell’addio di Del Piero. Terminato il ciclo di Conte, sostituito da Massimiliano Allegri nella stagione 2014-2015, la Juventus conquista il quarto scudetto consecutivo, seguito dalla Coppa Italia. Nello stesso anno i bianconeri arrivano in finale di Champions League, concludendo con una sconfitta per 3-1 contro il Barcellona. Nella stagione 2015-16, in particolare l’11 marzo a seguito della vittoria per 1-0 contro il Sassuolo, diventa il portiere con la più lunga striscia di imbattibilità in Serie A nella storia della Juventus, superando il precedente primato di Dino Zoff. Il 20 marzo, in Torino-Juventus, batte anche il record assoluto della massima serie (stabilito da Sebastiano Rossi nel 1994), migliorandolo fino a 974 minuti. L’età avanza, ma i riconoscimenti non diminuiscono. L’11 ottobre 2016 si aggiudica la 14ª edizione del Golden Foot, e nello stesso mese viene inserito dalla testata francese France Football fra i 30 candidati alla vittoria del Pallone d’oro. Malgrado gli scudetti negli anni successivi, Buffon non riuscirà mai a raggiungere un altro obiettivo: la Champions League. Nonostante l’occasione ripresentatasi nel 2017 in finale contro il Real Madrid, la sconfitta per 4-1 infrange i sogni del portiere toscano e dei suoi compagni. Nelle stagioni successive si alterna con Szczęsny fino a svincolarsi dal club bianconero nel 2018.

Paris Saint-Germain 

Il 6 luglio 2018, a 40 anni, viene ingaggiato a parametro zero dai francesi del Paris Saint-Germain. Fa il suo esordio ufficiale con la maglia dei parigini il 4 agosto 2018 nella Supercoppa di Francia, vinta ai danni del Monaco per 4-0. Nel corso della stagione si alterna con il compagno di reparto Alphonse Areola. Malgrado la vittoria della Ligue 1, quell’anno il PSG non riuscirà ad andare oltre gli ottavi di finale in Champions League. Un errore dello stesso Buffon contribuisce all’eliminazione dei parigini dalla competizione, ottenuta per mano del Manchester United che vince 3-1 la gara di ritorno al Parco dei Principi, ribaltando lo 0-2 dell’andata.

Juventus 2019-2021

Una volta presa la decisione di non continuare la sua avventura a Parigi, Buffon fa ritorno alla Juventus come secondo di Szczęsny. Il 28 settembre successivo, in occasione della partita contro la SPAL, raggiunge la 903ª partita con squadre di club, superando il precedente primato appartenuto a Paolo Maldini. Inoltre, l’8 dicembre 2020, grazie alla presenza contro il Barcellona, stabilisce un nuovo record. Buffon diventa infatti l’unico giocatore della storia della Coppa dei Campioni/Champions League ad avere almeno una presenza in quattro decenni consecutivi. L’11 maggio 2021 annuncia la sua decisione di lasciare definitivamente la Juventus a fine stagione.

Ritorno a Parma

A distanza di vent’anni dall’ultima volta, attraverso un video diffuso sui canali social del club, viene annunciato il suo ritorno al Parma. Certamente l’età influisce sulle prestazioni, ma il talento di Gianluigi Buffon è indiscutibile. L’estremo difensore toscano rimarrà sempre uno dei giocatori più emblematici del calcio italiano, oltre che uno dei portieri più forti della storia di questo sport. 

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