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L’Italia ha vissuto la sua prima notte magica

by Andrea Sperti
mancini

di Andrea Sperti 

C’è un momento preciso nel quale è cambiata Turchia-Italia ed è paradossale che in quell’istante il pallone non fosse in movimento. Durante l’intervallo, infatti, Gunes e Mancini hanno effettuato due cambi. Il Ct turco ha inserito Under per affiancare Yilmaz, compiendo un errore madornale dal punto di vista tattico, mentre Mancini ha sostituito Florenzi con Di Lorenzo, garantendosi eguale spinta ma molta più copertura in fase difensiva. Nella seconda frazione di gioco, poi, Calhanoglu non è riuscito più a bloccare Jorginho, che ha avuto molta più liberta rispetto alla prima frazione di gioco. La fonte delle azioni azzurre è diventata Barella, con Insigne bloccato ma sempre e comunque nel vivo del gioco.

Le parole di Mancini

Ecco, questo è stato il momento decisivo, l’attimo in cui la partita ha preso una piega azzurra. Roberto Mancini, tecnico azzurro, ha commentato in conferenza stampa la prova della sua formazione, dimostrandosi entusiasta ma anche razionale:

«Abbiamo fatto una buona partita anche nel primo tempo quando non siamo riusciti a trovare il gol. La partita non era semplice perché era il debutto e loro sono una squadra forte. n queste partite serve tutto. C’è stato anche l’aiuto del pubblico. Siamo felice e la squadra ha giocato bene. L’Italia ha fatto una bella partita. Era importante iniziare bene a Roma e penso sia una soddisfazione per il pubblico e per gli italiani».

L’esperienza di Bonucci

L’Italia ha giocato una prima frazione con il freno a mano tirato, complice anche il modulo degli avversari, che hanno pensato prima a non prenderle senza quasi mai spingersi verso l’area di rigore nella quale si trovava in solitaria Gigio Donnarumma. Ad un certo punto, però, gli azzurri hanno preso coraggio, spinti anche dalla carica dei loro leader, tra i quali certamente Leonardo Bonucci. Il difensore della Juventus ha giocato una partita praticamente perfetta insieme al suo compagno di reparto Giorgio Chiellini. Dopo la partita l’ex Milan ha cercato di spegnere l’entusiasmo nella speranza che tutti i suoi compagni restino con i piedi per terra:

«Abbiamo iniziato nella maniera giusta ma è solo la prima partita. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Siamo stati bravi, a volte qualche errore di troppo ha scatenato il loro terminale offensivo ma siamo stati bravi a chiudere. Ora dobbiamo tenere i piedi per terra e recuperare energie in vista della Svizzera. Giochiamo a calcio. E questa è la cosa che è cambiata con la gestione Mancini. È la prima di un percorso, dobbiamo pensare partita dopo partita e guadagnare gli ottavi di finale. Mi ha emozionato tanto entrare in uno stadio con il pubblico. Mancavano i tifosi. Respirare questa adrenalina è bello, viviamo e giochiamo per queste emozioni. Speriamo di darne tante agli italiani che, come tutto il mondo ha sofferto. C’è una luce in fondo al tunnel e dobbiamo accenderla sempre più».

La carica di Lorenzo Insigne

Questo deve essere il suo Europeo, la manifestazione che aspettava da tempo per dimostrare a tutti il suo valore. I tifosi italiani lo conoscono, hanno imparato ad apprezzarlo, ma Lorenzo Insigne all’estero è ancora troppo sottovalutato, come se non gli venisse riconosciuto lo smisurato talento del quale dispone. Ieri il 10 azzurro ha disputato una grande gara, sebbene abbia segnato solo un gol ed avrebbe potuto colpire in almeno altre due occasioni. In ogni caso, l’intesa con Immobile è rimasta intatta dai tempi di Pescara ed il terzo gol, siglato proprio dal folletto napoletano, lo testimonia. Insigne ha parlato poi ai microfoni di Rai Sport, spiegando quanto sia carico anche in vista della prossime partite:

«È stato molto emozionante. Essendo la prima in casa con i nostri tifosi è stata un’emozione unica. Siamo partiti un po’ così ma poi siamo riusciti a fare un gran secondo tempo segnando tre gol che ci hanno dato la vittoria. Mancini ci ha detto di stare tranquilli perché ci sta che l’arbitro non fischi rigore. Dovevamo stare concentrati sulla partita e non farci condizionare dagli episodi. Lino Banfi? Chiellini ci ha detto che ci ha chiamato. Ci ha girato un video e l’abbiamo visto a pranzo. L’esultanza fatta ce l’aveva chiesta lui».

Adesso è necessario ricaricare le batterie in vista della Svizzera, non sentirsi invincibili per questa vittoria e continuare a lavorare sodo per le prossime sfide. Il primo tassello è stato messo a posto, la prima notte magica è passata, ma per viverne ancora è necessario lavorare duro senza porsi limiti.

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