‘Luuk de Gol’ torna a casa, al PSV: «Ma il Camp Nou che grida il mio nome…»

by Matteo Albanese
Luuk de jong

«Non dimenticherò mai il Camp Nou che grida il mio nome. Non ho vinto nulla (a Barcellona, nda), ma ho provato soddisfazioni come questa». Luuk de Jong ha 31 anni e parlava così al quotidiano De Gerdenlander. Poi è tornato in Olanda, al PSV Eindhoven, dal nuovo allenatore Ruud van Nistelrooy. Assieme hanno già vinto il primo trofeo: la Supercoppa d’Olanda, battendo 5-3 l’Ajax di Alfred Schreuder con tripletta peraltro di Guus Til, arrivato dal Feyenoord finalista perdente di Conference League. Storie che s’intrecciano. La biografia di Luuk de Jong – capitano quella sera – parte in Svizzera e prosegue in Olanda, a Doetinchem, dove ha studiato nello stesso liceo frequentato da Hiddink e Huntelaar. Col Cacciatore, de Jong ha in comune la prima squadra, il De Graafschap. Poi ha spiccato il volo. A Siviglia, Lucas Ocampos gli ha regalato un prosciutto di alta qualità 5J, Cinco Jotas, pure per la doppietta che de Jong ha rifilato in finale di Europa League all’Inter. A Barcellona, gli è cresciuto il seguito su Instagram in una sola settimana (da 200k a mezzo milione). Questa è la storia di Luuk de Jong. O, come lo chiamavano in Olanda, Luuk de Gol.

Luuk de Jong, Svizzera e Huntelaar

Luuk de Jong nasce nel 1990 ad Aigle, un paesino svizzero. Melting pot: qui, nell’affascinante Canton Vaud, ha sede l’UEFA (Nyon è a un’ora di treno da Aigle). E non solo: ovviamente a Zurigo ha sede la FIFA e, nella sola Losanna hanno domicilio ben 23 Federazioni sportive internazionali, tra cui quelle di ciclismo, nuoto e pallavolo. Già, pallavolo: Luuk de Jong nasce in Svizzera perché i suoi genitori, Goerge e Loekie, giocano qui a pallavolo. Poi si trasferiscono in Olanda: Luuk ha 4 anni, suo fratello Siem 5. Siem fa il centrocampista, Luuk l’attaccante. Entrambi crescono al De Graafschap (come Klaas-Jan Huntelaar), Siem passerà all’Ajax mentre Luuk diventerà icona del PSV. Si incontreranno nel 2016/17 a Eindhoven, ma poi Siem tornerà all’Ajax. Derby in famiglia, lo chiamano De Topper. Finché Luuk de Jong non sboccia: lo fa in tre anni al Twente. La sua crescita esponenziale si nota dai gol in Eredivisie: 2 il primo anno, 12 il secondo, 25 il terzo. Nel mezzo, vince un campionato e una Coppa d’Olanda. Farà meglio al suo rientro in patria, due anni dopo.

 

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Olanda, Siviglia, Europa League

Luuk de Jong c’è nel 2016, quando il PSV vince memorabilmente l’Eredivisie all’ultima giornata, mentre l’Ajax pareggia proprio col De Graafschap, l’ex squadra di De Jong. Che quell’anno lì segna 26 gol, uno in meno di Vincent Janssen che il Tottenham pagherà 22 milioni. Farà flop: 2 gol in 28 partite. De Jong invece, se vogliamo, ha fallito sia prima che dopo il magico anno 2016. Prima: nel 2012 va al Borussia Mönchengladbach, 6 gol in 36 gare di Bundesliga, poi nel 2013 lo mandano in prestito a Newcastle ma non cambia (12 presenze, zero gol). Dopo: il 1° luglio 2019 Luuk de Jong firma un quinquennale col Siviglia. Il PSV incassa 2,5 milioni di euro. In Spagna va bene e male: 10 gol il primo anno e 9 il secondo. Alcune sono marcature pesanti: a novembre 2019, de Jong decide il derby di Siviglia col Betis, l’anno dopo segna al Barça, sua futura squadra. E che roba in Europa League: il 16 agosto 2020 il suo sinistro porta il Siviglia di Lopetegui e Ocampos in finale d’Europa League, a scapito del Manchester United. Ma il bello de Jong lo riserva per la finale. Così, venerdì 21 agosto 2020, due suoi colpi di testa abbattono l’Inter di Antonio Conte. È la sesta Europa League vinta dal Siviglia, dopo le tre di fila di Emery (2014, 2015 e 2016).

Barcellona, l’altro de Jong, Rivaldo

Nella notte del 1° settembre 2021, poi, prima della chiusura del calciomercato, de Jong finisce al Barcellona, che due anni prima ha acquistato un altro de Jong (il centrocampista Frenkie, pagato 75 milioni all’Ajax). Sulla panchina blaugrana c’è Ronald Koeman – il cui vice, Alfred Schreuder, è l’attuale tecnico dell’Ajax: com’è piccolo il mondo…  – ma, nonostante i due olandesi, il revival di Arancia Meccanica naufraga il 28 ottobre, con l’esonero di Koeman (poi subentrerà Xavi). Luuk de Jong segna 6 reti in Liga, ma soffre la concorrenza del connazionale Depay. De Jong è nel club della sua vita: a Doetinchem, girava per strada con la maglia blaugrana di Rivaldo. Poi a gennaio arriva pure Aubameyang e il 2 luglio scorso de Jong ha fatto i bagagli. Per casa, Eindhoven.