Ma quante squadre ha cambiato Arturo Lupoli?

by Andrea Sperti

di Andrea Sperti 

Se a 16 anni giochi per il settore giovanile del Parma, di sicuro puoi ritenerti un ragazzo talentuoso, che presto potrebbe anche esordire nel grande calcio.

Se a 16 anni, complici i problemi finanziari della società proprietaria del tuo cartellino, alla porta di casa bussa Arsene Wenger, beh allora non sei solo un giovane di talento, ma certamente un piccolo fenomeno.

L’ arrivo all’Arsenal

Questo è, in breve, quello che è accaduto ad Arturo Lupoli, attaccante cresciuto nelle giovanili del club ducale e passato nel 2004 all’Arsenal. Il ragazzo, dopo aver vinto un campionato Allievi Nazionali in Italia, ha esordito molto presto con la maglia dei Gunners ed in Coppa di Lega ha timbrato anche due volte il cartellino contro l’Everton, formando con Van Persie una coppia di grande qualità.

Dopo quelle due reti, però, le opportunità con il club londinese sono state troppo poche, vista anche la tanta concorrenza nel reparto offensivo. Ecco che, allora, Wenger ha deciso di mandarlo in prestito in Championship, sebbene quella scelta si sia poi rivelata una condanna per la carriera dell’attaccante classe ’87.

Tanti prestiti e pochi gol

Da quel momento in poi Lupoli non ha trovato più una fissa dimora, girovagando in lungo e largo tra Italia ed Inghilterra, passando nella stagione 2013/2014 anche per il campionato ungherese con la maglia dell’Honved di Budapest.
Tante avventure non sono andate come tutti speravano. Fiorentina, Treviso, Norwich, Sheffield, Ascoli, Grosseto, Varese, Frosinone, Pisa, Catania, Sudtirol, Fermana e Virtus Verona, rappresentano il passato del bomber bresciano, che in tutte queste squadre ha collezionato “solo” 67 reti, non riuscendo mai ad andare in doppia cifra.

Il presente

Adesso il suo cammino riparte dalla Serie D e precisamente dal Borgo San Donnino, compagine che milita nel Girone D del campionato Dilettanti. Lo scorso anno l’ex attaccante dei Gunners ha giocato con il Montegiorgio Calcio, segnando 8 gol in 21 partite. Certo, calcare i campi della Serie D non è esattamente la stessa cosa che vincere con l’Everton in Coppa di Lega, giocando ad Highbury in coppia con Van Persie, ma nella vita bisogna sapersi accontentare. Quella vissuta con l’Arsenal è stata una favola, una di quelle da raccontare ai nipotini le sere d’inverno davanti al camino. Lui a Londra ci ha giocato, segnato e vissuto. Ora, però, è meglio pensare al presente, provando a gonfiare la rete il più possibile