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Mercoledì Italia-Svizzera: i punti di forza e di debolezza degli avversari degli azzurri

by Giulio Converti

di Giulio Converti

Mercoledì sera alle 21, allo stadio Olimpico di Roma, si giocherà Italia-Svizzera, la seconda partita del girone per gli azzurri. Non si poteva sperare in un debutto migliore venerdì sera: 3-0 contro l’avversario forse più temibile del girone, senza concedere spazi pur trovandone molti. Tuttavia, seppur questo inizio faccia ben sperare, non bisogna dimenticare che il percorso è ancora lungo, e già la sfida contro la Svizzera appare tutt’altro che scontata. Mantenere i nervi saldi, senza farsi ingannare da un’eccessiva confidenza in sé stessi, deve essere una prerogativa per i ragazzi di Mancini. Le qualità per ottenere altri 3 punti ci sono eccome, ma non bisogna sottovalutare l’avversario. Vediamo, dunque, i punti di forza e di debolezza degli avversari degli azzurri, così da prepararci per un’emozionante Italia-Svizzera. 

Disposizione tattica

Per quanto riguarda la disposizione tattica, la Svizzera si presenta con una difesa a 3 composta solitamente da Akanji, Schär ed Elvedi. Tuttavia, c’è la possibilità di vedere il terzino granata Ricardo Rodríguez arretrare nella linea difensiva a 3, a differenza di quanto visto contro il Galles. In quel caso, è possibile che Vladimir Petković decida di lasciare Schär fuori dall’11 titolare, portando così Akanji al centro della difesa. Per quanto riguarda la linea di centrocampo, Petković schiera 4 uomini di fronte al reparto difensivo. Qualora Rodríguez non arretrasse in difesa, sarebbe probabile osservare la stessa linea di centrocampo schierata contro il Galles: Rodríguez, Xhaka, Freuler e Mbabu. Un’alternativa sulle fasce, sia a destra che a sinistra, potrebbe essere l’ala dell’Eintracht Francoforte Steven Zuber, più volte impiegato nei match di qualificazione ai Mondiali 2022. Terminando con il reparto offensivo, la Svizzera varia molto tra 3-4-1-2 e 3-4-2-1. Nel primo caso, più probabile, dovremmo osservare Shaqiri dietro le punte Embolo e Seferović, proprio come contro il Galles. Nel secondo caso, invece, potremmo vedere Embolo più arretrato, al fianco di Shaqiri con Seferović punta. Una valida alternativa a Seferović è Mario Gavranović, attaccante della Dinamo Zagabria subentrato anche contro il Galles. 

I singoli

Anche la Svizzera, nella sua rosa, presenta quei giocatori che con spunti individuali hanno la possibilità di indirizzare la partita. Il primo tra questi lo conosciamo molto bene, in quanto milita nel nostro campionato, ossia Remo Freuler. Con l’Atalanta di Gasperini il centrocampista classe ‘92 ha disputato 34 partite nella scorsa Serie A, realizzando 2 gol e 3 assist. La sua visione di gioco gli permette di trovare passaggi verticali insidiosi, oltre che di costruire ed impostare il gioco in maniera molto ordinata. Il secondo uomo a cui prestare molta attenzione è Xhaka, capitano della nazionale. Malgrado le sue ultime due stagioni in Premier League non siano state all’altezza delle precedenti, il centrocampista dell’Arsenal rimane un punto fermo della squadra di Mikel Arteta. Procediamo con Shaqiri, centrocampista del Liverpool che gioca un ruolo importante dal punto di vista offensivo per la Svizzera. Anche per lui le ultime due stagioni con la maglia dei Reds non sono state così fortunate, specie a causa degli infortuni. Tra questi, in particolare va ricordato l’infortunio muscolare rimediato il novembre scorso che lo ha costretto a fermarsi per ben 40 giorni. Malgrado ciò, Shaqiri rimane uno dei giocatori più insidiosi della sua nazionale, e concedergli troppi spazi potrebbe avere ripercussioni molto negative. Terminiamo con Breel Embolo, ala del Borussia M’gladbach. Il giocatore è già andato a segno contro il Galles, e le sue qualità in campo aperto possono mettere in difficoltà anche la difesa azzurra. Concludendo, la Svizzera presenta qualità anche nei singoli. Tuttavia, non va dimenticata la nostra grande qualità dal punto di vista difensivo. Con una buona disposizione in campo potremmo neutralizzare gli attacchi svizzeri senza grandi problemi, così come è stato fatto con la Turchia di Burak Yilmaz e compagni.

Statistiche

Per quanto riguarda il ranking FIFA, la Svizzera è 13esima al mondo subito dopo la Germania. Osservando il percorso della nazionale in Nations League, notiamo delle statistiche interessanti. In primis, i futuri avversari degli azzurri non sono dei grandi palleggiatori, contando un possesso palla medio pari al 42.9% (13esimi su 16). Malgrado ciò, la Svizzera è anche la penultima squadra per lanci lunghi (223 confronto ai 183 dell’Ucraina). Attenzione, però, alle qualità del reparto difensivo: in Nations League la Svizzera è stata la quarta squadra per tiri intercettati, denotando una certa solidità in difesa. Per quanto riguarda i gol realizzati nella competizione, la squadra di Vladimir Petković ha totalizzato 6 reti in Nations League a dispetto delle 7 collezionate dagli azzurri. Un buon risultato se si pensa che si tratta della 12esima squadra su 16 per tiri effettuati (solo 50 confronto agli 88 dell’Italia). 

Conclusioni

La Svizzera è una nazionale che non va sottovalutata, questo è certo. La linea di centrocampo presenta qualità importanti, e gli strappi di Embolo possono mettere in difficoltà la nostra difesa. Tuttavia, gli azzurri sono statisticamente superiori sia dal punto di vista offensivo che difensivo. I ragazzi di Mancini dovranno cogliere l’importante opportunità di mantenersi primi in solitaria nel girone, e per farlo bisognerà mantenere concentrazione e nervi saldi. 

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