Perché Messi è diventato cittadino onorario di San Severino Marche?

by Redazione Cronache

Apparentemente che cosa hanno in comune Leo Messi, stella prima del Barcellona e poi del Paris Saint-Germain, oltre che sette volte Pallone d’oro e San Severino Marche, 12mila abitanti in provincia di Macerata? Niente, almeno finché uno studioso non si è messo a scavare nel passato della Pulce. E ha scoperto che era da lì che veniva la nonna materna. Così l’Amministrazione locale, che si riunirà in Consiglio comunale venerdì 25 marzo, conferirà al campione argentino la Cittadinanza onoraria e ha iniziato a tesserei rapporti per la consegna dell’onorificenza da parte della sindaca Rosa Piermattei.

La famiglia Messi in Italia

A ricostruire i legami tra Messi e San Severino Marche sono stati Fiorenzo Santini, giornalista e sociologo della emigrazione marchigiana in Argentina, e Gabriele Cipolletta, un settempedano appassionato di calcio e allenatore. Il bisavolo e trisavolo del calciatore erano di Recanati e quest’ultimo, Angelo Messi, emigrò proprio dalla città leopardiania, nel 1883, verso il Sudamerica. «Un giorno – racconta Santini – il padre di Lionel, Jorge Horacio Messi, mi chiese notizie sulla cittadinanza della moglie Maria Celia Cuccittini, ma il cognome Cuccittini in Italia non esiste. Alla fine ho avuto l’intuizione che il nome avrebbe potuto essere registrato male all’arrivo all’estero. E in effetti era così. Il nome originario della famiglia Cuccittini era infatti Coccettini e proveniva proprio da San Severino Marche. Ho trovato il certificato storico della famiglia emigrata prima in Brasile poi in Argentina e combacia perfettamente con un certificato argentino avuto da un cugino della mamma di Lionel».

Da San Severino Marche a Recanati

Tornando ad Angelo Messi, il trisavolo di Leo (cioè il padre del bisnonno), è per via della sua provenienza da Recanati che l’attaccante è in possesso della doppia cittadinanza italiana e argentina ed è iscritto all’anagrafe del municipio marchigiano, tra i residenti all’estero. Per questo motivo, in vista delle elezioni Europee e amministrative del 26 maggio 2019, il Comune inviò a Messi la propria tessera elettorale. Lui ovviamente non votò e ha sempre detto di non aver mai visitato le Marche, chissà che alla fine, dopo tutto questo corteggiamento, non gli venga voglia di farlo.