Milan, i fantastici quattro di Pioli

by Redazione Cronache
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Il Milan vive un periodo di stallo, tra l’emergenza Coronavirus e la delicata situazione societaria. Come si legge su La Gazzetta dello Sport, l’ad Ivan Gazidis si interroga sul futuro della panchina rossonero, con il tecnico Stefano Pioli che sembra lontano dalle preferenze dell’ex dirigente dell’Arsenal, ma ha trovato un’intesa positiva con la squadra: in particolar modo con quattro giocatori della rosa del suo Milan.

Rebic su tutti

Il croato è stato il giocatore simbolo del 2020, almeno dei primi mesi di un anno che chissà quando finirà. Ha faticato a ingranare dopo il debutto poco brillante concesso da Giampaolo a inizio stagione e dopo un fastidioso infortunio. Con Pioli all’inizio non è stato semplice: i due si erano brevemente incrociati alla Fiorentina e pareva che Ante dovesse restare ancora al palo, vista la fiducia accordata al giovanissimo Rafael Leao e i crediti maturati da Piatek. Ma il croato ha la testa dura: da ragazzino era un ribelle, e anche per questo non ha digerito il rapporto con Ralf Rangnick, che lo aveva voluto al Lipsia (club del quale era dirigente e non allenatore) salvo poi scaricarlo. La prospettiva di un arrivo al Milan del Professore non pare piacere molto a Rebic, che invece con Pioli ha trovato un equilibrio.

Gli altri tre 

Vogliamo parlare di Calhanoglu? Pioli non vuole prescindere dal turco, che considera un trait d’union con l’attacco. Calhanoglu non è il favorito dei tifosi del Milan, eppure ogni allenatore trova in lui delle doti che lo rendono indispensabile o quasi in questa squadra. Titolare anche in questa stagione nell’88 per cento dei casi, ha segnato tre gol (due con Pioli alla guida) e distribuito un assist. Non molto si direbbe, eppure è difficile trovarlo seduto in panchina. Nelle gerarchie del tecnico rossonero è risalito negli ultimi tempi Samu Castillejo, il tipo di giocatore che si sfianca fra fase difensiva e d’attacco. Era stato messo da parte, si è ricucito una parte. Parte che ha trovato in fretta Ismael Bennacer, il centrocampista algerino esploso in coppa d’Africa. Gli inizi non sono stati semplici, ma Pioli ne ha fatto un altro punto fermo, sia giocando con il 4-3-3 che con il più recente 4-2-3-1. È un giocatore maturato, importante. Un investimento fatto fruttare, cosa che a Gazidis e alla società non dispiace.