Chi sarà il primo ragazzo nato dal Duemila in poi a segnare al Mondiale?

by Giuseppe Pastore
giovani mondiale

Chi sarà il primo calciatore della Generazione Z a segnare in un Mondiale? Semplifichiamo, ovviamente: sappiamo bene che la Generazione Z inizia nel 1997 e dunque ne fa parte a pieno titolo, per dirne uno, anche Kylian Mbappé, man of the match nell’ultima finale di Mosca. Diciamo che il Mondiale di Russia 2018 ha rappresentato le prove generali di una nuova generazione pronta a prendersi il calcio anche a livello di immaginario collettivo, dopo la tirannia di Messi&Ronaldo che dura da oltre un decennio e sembra destinata a concludersi in Qatar. Ma quattro anni fa nessun nato dal 1° gennaio 2000 in avanti fu pronto a prendersi la scena – anzi, a dire il vero non ci fu proprio nessun convocato nato dal 2000 in poi. Quattro anni dopo è cambiato tutto: da Vinicius a Foden, da Ferran Torres a Tchouameni, da Vlahovic ad Alphonso Davies, i pretendenti non mancano.

Come diceva Federico Buffa, i Mondiali hanno scandito la storia del calcio e delle nostre vite: chi sono stati i campioni più o meno generazionali che hanno avuto l’onore di segnare il primo gol Mondiale decennio per decennio? Eccovi la lista completa, divisa tra fuoriclasse e meteore che in alcuni casi hanno lasciato il segno una sola estate, e poi mai più.

1890-1899: McGhee (USA), 1930

1900-1909: Laurent (Francia), 1930

1910-1919: Tirnanic (Jugoslavia), 1930

1920-1929: Ademir (Brasile), 1950
1930-1939: Milutinovic (Jugoslavia), 1954
1940-1949: Pelé (Brasile), 1958
1950-1959: Breitner (Germania Ovest), 1974

1960-1969: Poloskei (Ungheria), 1982
1970-1979: Gonzalez (Costa Rica), 1990

1980-1989: Santa Cruz (Paraguay), 2002

1990-1999: Neymar (Brasile), 2014

2000-2009: ???

Campioni

Spiccano tre grandi brasiliani: il fenomenale Ademir (anni ’20), trascinatore annunciato del primo titolo mondiale del Brasile in casa sua, nel 1950, prima del trauma sportivo e sociale del Maracanaço. Poi il suo erede, Edson Arantes Do Nascimento per brevità chiamato Pelé, primo nato negli anni Quaranta a segnare in un Mondiale giocando di grande anticipo e realizzando il primo gol addirittura da minorenne, nel quarto di finale contro il Galles che lanciò la Seleçao in semifinale nel Mondiale di Svezia 1958. E infine il fenomeno dei nostri tempi, quel Neymar che proprio in Qatar progetta di affiancare e sorpassare Pelé in cima alla classifica marcatori all-time del Brasile: il suo primo gol a Brasile 2014 coincise con il primo gol di un calciatore nato negli anni Novanta. Non vi sarà passato inosservato il nome del tedesco Paul Breitner, “il maoista”, uno dei quattro giocatori ad aver segnato in due diverse finali Mondiali insieme a Vavà, Pelé e Zidane: fu lui a stappare il Mondiale tedesco del 1974 con un gran tiro da fuori area contro il Cile che gli è valso anche l’ingresso in questa classifica, come primo rappresentante degli anni ’50.

Meteore

In pochi si ricorderanno del capostipite degli anni ’60, Gábor Pölöskei, il 21enne ungherese che infierì per secondo sul povero El Salvador nella celebre vittoria per 10-1 della Nazionale magiara a Spagna 1982. In effetti non è mai uscito dal campionato ungherese, salvo una breve parentesi in Svizzera nei primi anni Novanta. Più soddisfacente la carriera del paraguayano Roque Santa Cruz, che aprì le marcature in Paraguay-Sudafrica ai Mondiali 2002 quando era già tutt’altro che sconosciuto, anzi giocava già da tre anni nel Bayern Monaco con cui aveva vinto la Champions League 2001. Forse la sua carriera non è stata all’altezza delle fortissime aspettative, ma anche dopo la Baviera – tra Blackburn, Manchester City e Malaga – è sempre rimasto nel calcio che conta. Si segnala anche Milos Milutinovic, fratello del grande allenatore Bora e primo goleador di Svizzera 1954, nonché degli anni ’30. Del tutto sconosciuto invece il costaricano Ronald Gonzalez, che a Italia ’90 segnò il gol della bandiera dei Ticos contro la Cecoslovacchia a soli 19 anni e per questo si guadagnò un ingaggio in Europa, alla Dinamo Zagabria, prima di fare ritorno in patria dopo appena dodici mesi. Dal 2019 al 2021 è stato ct della Nazionale, prima di essere sostituito dal colombiano Luis Suarez tuttora alla guida del Costarica anche a Qatar 2022.

Il più vecchio

Nella quasi secolare storia dei Mondiali di calcio c’è anche qualche marcatore nato addirittura nell’Ottocento: è il caso di Bartholomew McGhee, nato a Edimburgo (Scozia) il 30 aprile 1899, ma naturalizzato statunitense per partecipare a Uruguay 1930. Segnò una doppietta al Belgio il 13 luglio 1930 e scese in campo altre due volte con gli yankees, prima che di lui si perdessero rapidamente le tracce.