Perché gli allenatori vengono chiamati mister?

by Andrea Sperti

Mister è la prima parola che da bambini impariamo al nostro primo giorno di scuola calcio. Lo vediamo grande, adulto, forte con il pallone tra i piedi e paterno negli atteggiamenti. Cerchiamo di attirare la sua attenzione in tutti i modi per  metterci in mostra e dimostrargli il nostro valore.

In pochi sanno, però, che è necessario ringraziare il Genoa, il club più antico d’Italia, se utilizziamo la parola mister per chiamare il nostro allenatore.

La storia

Nel 1912, infatti, il tecnico dei rossoblù era William Garbutt, ex giocatore inglese che, finito a lavorare al porto di Genova, su segnalazione di Vittorio Pozzo nel 1912 è diventato l’allenatore, o meglio dire il mister, del Genoa.

Garbutt, oltre che a questo nuovo appellativo per indicare l’allenatore, ha ristrutturato nel vero senso della parola la squadra, introducendo nuovi ritmi di allenamento, con particolare attenzione all’aspetto fisico ed a quello tattico. Il tecnico inglese è stato tra i primi allenatori professionisti in Italia ed ha effettuato i primi acquisti di giocatori a titolo oneroso in un calcio ancora dilettantistico.

Da quel momento

Da quel momento il mister ha avuto ancora più rilevanza, diventando un ruolo cardine nel mondo del calcio. Adesso gli allenatori sono stimati e scelti per le loro competenze ma un tempo non era così. La caratteristica principale che doveva possedere un tecnico era un carattere autoritario, perché solo con quello si poteva tenere testa ad un gruppo di uomini.

Ora, le cose sono cambiate ed il mister è colui che decide chi scende in campo ed in che modo deve giocare quella squadra. Se tutto questo è possibile in fondo è solo merito di William Garbutt.