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Cronache di spogliatoio
Perché Olivier Giroud sarebbe un affare per il Milan Perché Olivier Giroud sarebbe un affare per il Milan
di Andrea Sperti Non c’è sessione di calciomercato che si rispetti che non inizi con la notizia di un interessamento da parte di qualche... Perché Olivier Giroud sarebbe un affare per il Milan

di Andrea Sperti

Non c’è sessione di calciomercato che si rispetti che non inizi con la notizia di un interessamento da parte di qualche squadra italiana per Olivier Giroud. Questa volta, però, come riportato da Sky Sport, quello del Milan sembra più di un semplice sondaggio e l’attaccante francese presto potrebbe diventare presto il nuovo centravanti rossonero.

Il classe ’86 ha appena vinto la Champions League con il Chelsea, competizione nella quale in questa stagione ha disputato 8 partite, segnando anche 6 gol. A dire il vero, l’ex Arsenal è sceso in campo in Europa 67 volte in totale, collezionando anche 35 gol e 11 assist. Questi numeri così importanti testimoniano anche la bontà dell’affare che andrebbe a compiere il Milan, che preleverebbe il centravanti a parametro zero, poiché in scadenza di contratto con il Chelsea. Giroud rappresenterebbe anche un’iniezione importanti di esperienza per la truppa di Pioli, composta per lo più da giovani o da giocatori che non sono quasi mai scesi in campo per sfide di tale importanza.

La rivelazione della scorsa estate

Alla fine dello scorso mercato estivo, Giroud ha svelato a RMC Sport di essere stato vicino alla Juventus. Il club bianconero, infatti, aveva pensato al centravanti francese per rafforzare il reparto offensivo ma alla fine la trattativa è saltata. Ecco le parole dell’attaccante qualche giorno dopo la chiusura del calciomercato:

«Al momento la Ligue 1 non è la mia priorità. Non escludo nulla, ma vorrei concentrarmi su una nuova avventura, su un campionato straniero. Spero di giocare ai massimi livelli per altri due o tre anni se il mio corpo me lo permetterà. Non ho mai nascosto l’interesse per una possibile sfida negli Stati Uniti: se ne era già parlato, ma ritengo sia presto. Ero vicino alla firma anche in Italia»

Adesso, però, l’Italia è tornata prepotentemente nel futuro di Giroud, che dovrà decidere a breve se cedere alle lusinghe del Milan. Il bomber del Chelsea si integrerebbe alla perfezione nel gioco del tecnico Pioli, abile a sfruttare le caratteristiche degli attaccanti fisici e bravi nella sponda o nel colpo di testa. Di sicuro il francese farebbe la differenza in Italia, sebbene la carta d’identità attesti che ormai non sia più di primissimo pelo.

Dalla Francia all’Inghilterra

La sua carriera è stata una continua ascesa al successo. Dal Grenoble, passando per l’Istres, fino alla favola Montpellier, un punto d’arrivo e non di partenza. Quel successo, suggellato anche dei suoi 21 gol, resterà nella storia del club e del campionato francese, negli ultimi anni monopolizzato sempre dalle solite note. Giroud all’epoca era un ragazzino ma aveva già un fiuto del gol incredibile, oltre che una capacità di calamitare verso sé tutti i palloni che piovevano nell’area di rigore avversaria.

L’esperienza in Inghilterra, poi, ha permesso ad Olivier di maturare anche sotto altri punti di vista. Arsenal e Chelsea sono state due esperienze di vita e non solo di calcio. Giroud ha iniziato a farsi apprezzare in Europa ed ad entrare in pianta stabile nella rosa della Francia per i Mondiali del 2018, vinti poi dai transalpini. Poco importa se l’attaccante classe ’86, pur giocando tutte le partite, non ha segnato nemmeno un gol in quella competizione. Il suo modo di agire ha aperto spazi e spiragli ai suoi compagni ed alla fine la Coppa del Mondo è stato il giusto premio dopo tutti quei sacrifici.

Esperienza e fiuto del gol

Come detto, il Milan trarrebbe notevole giovamento dal suo arrivo, sia in termini di qualità che in merito all’annosa ma non meno importante questione riguardante l’esperienza degli uomini in campo. Probabilmente in questa stagione l’Inter avrebbe comunque vinto lo Scudetto, ma se il Milan avesse avuto dei giocatori più esperti forse in alcuni momenti del campionato avrebbe potuto giocarsela in modo diverso. Certo non era facile costruire una rosa di prim’ordine senza la carta Champions League da giocare in sede di mercato, ma adesso le cose sono cambiate e quello rossonero è ritornato ad essere un club appetibile per tutti.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare la fumata bianca riguardo la trattativa Milan-Giroud, nella speranza che non si trasformi in una lunga telenovela, di quelle che ci accompagnano solitamente per tutta l’estate. Il francese fa al caso dei rossoneri e Pioli ha bisogno di una punta centrale forte, capace di resistere alle sportellate dei difensori avversari e anche in grado di segnare quando capita l’occasione. Il calcio italiano è pronto ad accogliere un campione del mondo in carica ed un fresco campione d’Europa e chissà che Giroud non possa lasciare il segno anche in Serie A.

Andrea Sperti

Redattore. Ho 24 anni. Vengo da Lecce.

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