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Cronache di spogliatoio
Probabilità di vittoria Euro2020, Italia sesta col 7.6%: è davvero così? Probabilità di vittoria Euro2020, Italia sesta col 7.6%: è davvero così?
Secondo il modello previsionale statistico Stats Perform, l’Italia avrebbe il 7.6% di possibilità di vincere l’Europeo. Gli azzurri figurano solamente al sesto posto in... Probabilità di vittoria Euro2020, Italia sesta col 7.6%: è davvero così?

Secondo il modello previsionale statistico Stats Perform, l’Italia avrebbe il 7.6% di possibilità di vincere l’Europeo. Gli azzurri figurano solamente al sesto posto in questa classifica, ottenuta attraverso una raccolta di dati statistici, dietro a potenze come Francia, Belgio, Spagna, Germania e Portogallo. Ma è davvero così?
Analizziamo, squadra per squadra, tutte le prime 6 squadre in questa classifica, partendo proprio dalla nostra Nazionale.

foto di Opta

Italia

La rosa di quest’anno è, senza dubbio, una delle più forti degli ultimi anni. Indipendentemente dai singoli, che raramente non sono all’altezza, la mentalità data da mister Roberto Mancini e dal suo staff è quella di una squadra vincente, conscia delle sue qualità e che scende in campo per vincere la partita.
La mentalità da sola, però, non basta se non hai 26 giocatori capaci di vincere le partite. La formazione che scenderà in campo questa sera contro la Repubblica Ceca è composta dai seguenti giocatori: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. Senza contare le “riserve”: Sirigu, Bastoni, Acerbi, Verratti (oggi non disponibile, ndr), Pellegrini, Chiesa e Belotti solo per citarne alcuni. Insomma, la nostra Nazionale ha tutte le carte in regola per fare bene. Il girone di qualificazione sarà il primo e vero banco di prova, in quanto Svizzera, Turchia e Galles sono squadre che possono mettere in difficoltà chiunque.

Portogallo

Il Portogallo, secondo la classifica di Stats Perform, avrebbe il 9.6% di possibilità di vincere gli Europei. La squadra è sicuramente forte, in crescita rispetto a qualche anno fa ed in fiducia dopo aver trionfato agli ultimi Europei. I lusitani scenderanno in campo stasera contro la Spagna e mercoledì prossimo contro l’Israele, quindi è ancora difficile capire quale potrebbe essere l’11 titolare schierato dal commissario tecnico Fernando Santos.
Visti i convocati, la potenziale formazione titolare potrebbe essere composta da: Anthony Lopes (Lione); Joao Cancelo (M. City), Ruben Dias (M. City), José Fonte (Lille), Raphael Guerreiro (Borussia Dortmund); Ruben Neves (Wolverhampton), Sérgio Oliveira (Porto); Bernardo Silva (M. City); Bruno Fernandes (M. United), Joao Felix (Atletico Madrid); Cristiano Ronaldo (Juventus). Anche in questo caso, in panchina si siederebbero giocatori di tutto rispetto: Diogo Jota, André Silva e Nuno Mendes su tutti. Insomma, il Portogallo può fare molto bene anche in questo Europeo. A differenza di Euro2016, gli avversari entreranno in campo consci che questa è una formazione che può puntare alla vittoria finale.

Germania

I tedeschi si posizionano quarti in classifica con il 9.8% di possibilità di vincere l’Europeo, con solo due decimi in più del Portogallo. Difficile escludere la squadra allenata da Low da questa classifica, visti i risultati ottenuti dagli ultimi anni. Certo è che la Germania sta vivendo un importante cambio generazionale che sta portando qualche giovane all’esordio, Musiala su tutti.
La nazionale tedesca è scesa in campo mercoledì nella gara amichevole contro la Danimarca, conclusasi con il risultato di 1-1. La formazione messa in campo da Low era composta dai seguenti giocatori: Manuel Neuer (Bayern Monaco); Niklas Sule (Bayern Monaco), Matthias Ginter (Borussia Monchengladbach), Mats Hummels (Borussia Dortmund); Lukas Klostermann (RB Lipsia); Florian Neuhaus (Borussia Monchengladbach), Josua Kimmich (Bayern Monaco), Robin Gosens (Atalanta); Leroy Sané (Bayern Monaco), Thomas Muller (Bayern Monaco), Serge Gnabry (Bayern Monaco). Difficilmente questa sarà la formazione che vedremo in campo agli Europei, dal momento che mancava gente del calibri di Toni Kroos, Ilkay Gundogan, Leon Goretzka, Kai Havertz e Timo Werner. Sicuramente la Germania non è più quella del Mondiale 2014 ma rimane una super potenza in grado di arrivare, quantomeno, in semifinale.

Spagna

La Spagna ricopre il terzo gradino del podio con l’11.3% di possibilità di vincere questo Europeo. La Nazionale di Luis Enrique è la quinta più giovane di tutta la competizione, con 26.5 anni di media (Sergio Busquets, 32 anni, è il più anziano).
La formazione che dovrebbe scendere in campo durante gli Europei (e che verrà provata stasera in occasione dell’amichevole contro il Portogallo) dovrebbe essere composta da: Robert Sanchez (Brighton); Marcos Llorente (Atletico Madrid), Aymeric Laporte (Manchester City), Eric Garcia (Barcellona), Jordi Alba (Barcellona); Koke (Atletico Madrid), Sergio Busquets (Barcellona), Pedri (Barcellona); Ferran Torres (Manchester City), Alvaro Morata (Juventus), Mikel Oyarzabal (Real Sociedad). Come in tutti gli altri casi, è doveroso citare anche gli esclusi eccellenti: David De Gea, Pau Torres, Jose Gaya, Rodri, Fabian Ruiz, Dani Olmo, Adama Traoré, Gerard Moreno. Insomma, dopo gli ultimi anni non proprio eccellenti, sembra che la Spagna si sia ripresa di forza il posto tra le candidate alla vittoria dell’Europeo. Una formazione giovane ma con elementi già estremamente maturi (basti pensare che il più giovane della rosa è Pedri, 52 partite in stagione nel Barcellona). Guai a sottovalutare le furie rosse.

Belgio

Il Belgio si posiziona secondo in classifica con il 15.7% di probabilità di vincere Euro2020. La squadra al momento prima nel ranking Uefa con 1780 punti è una delle candidate alla vittoria finale grazie ad un preziosissimo lavoro fatto negli ultimi anni per la crescita dei giocatori. Infatti la formazione che dovrebbe scendere in campo con la Russia il 12 giugno dovrebbe essere composta da: Thibaut Courtois (Real Madrid); Thomas Meunier (Borussia Dortmund), Toby Alderweireld (Tottenham), Jason Denayer (Lione), Jan Vertonghen (Benfica); Kevin De Bruyne (Manchester City), Axel Witsel (Borussia Dortmund), T. Hazard (Borussia Dortmund); Dries Mertens (Napoli), Romelu Lukaku (Inter), E. Hazard (Real Madrid). Una formazione piena di qualità e talento, con due mezzali offensive come De Bruyne e Hazard e un attaccante devastante come il centravanti dell’Inter. Come se non bastasse, giocatori come Tielemans, Praet, Carrasco, Trossard e Doku (qui l’approfondimento su questo interessante prospetto) possono sostituire i titolari e dire la loro. Sarà difficile (e, nel caso, una sorpresa) non vedere il Belgio tra le prime quattro.

Francia

La Francia è, secondo buona parte degli addetti ai lavori, la candidata alla vittoria finale di questo Euro2020. Difatti, anche secondo le statistiche di Stats Perform, i galletti avrebbero il 20.5% di probabilità di sollevare il trofeo. Una Nazionale forte, fortissima, campione in carica dell’ultimo Mondiale e vice-campione dell’ultima competizione continentale, persa solo ai supplementari. La squadra allenata da Didier Deschamps dovrebbe scendere in campo così: Hugo Lloris (Tottenham); Benjamin Pavard (Bayern Monaco), Raphael Varane (Real Madrid), Presnel Kimpembe (Paris Saint Germain), Lucas Hernandez (Bayern Monaco); Paul Pogba (Manchester United), N’golo Kanté (Chelsea), Adrien Rabiot (Juventus); Antoine Griezmann (Barcellona), Karim Benzema (Real Madrid), Kylian Mbappé (Paris Saint Germain). E, anche in caso di indisponibilità di uno di questi giocatori, la Francia cade in piedi: le riserve sono Maignan, Koundé, Lenglet, Digne, Tolisso, Coman, Dembelé, Giroud e tanti altri giocatori che sarebbero titolari in più della metà delle formazioni di questo Europeo. Una squadra fortissima, composta da giocatori giovani, esperti, fisici e veloci, tecnici e tattici. Nel girone dovrà affrontare Germania, Ungheria e Portogallo: calendario difficile ma non impossibile, vista anche la modalità di questo Europeo che ammette alle fasi finali anche le migliori terze.

Insomma, questo Europeo sarà tutt’altro che semplice per gli azzurri di mister Mancini: servirà il 110% da parte di tutti. Titolari, subentrati, allenatore, staff e preparatori, tutti dovranno dare il massimo per puntare all’obbiettivo finale.

Luca Anastasio

Sono Luca, ho 20 anni e faccio parte della redazione di Cronache di Spogliatoio. Frequento il secondo anno di Ingegneria Gestionale a Genova. Il calcio è da sempre la mia più grande passione. Dopo averlo giocato per qualche anno ho deciso di cambiare punto di vista, entrando a far parte dell'AIA. Sono arbitro a fine 2018 e ora dirigo le partite di Terza Categoria Ligure.

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