Cronache di spogliatoio
Quanto è costata l’Inter del Triplete Quanto è costata l’Inter del Triplete
di Cesare Ragionieri Oggi è un giorno speciale per l’Inter e per tutti i suoi tifosi. Ricorre, infatti, il decimo anniversario della vittoria della... Quanto è costata l’Inter del Triplete

di Cesare Ragionieri

Oggi è un giorno speciale per l’Inter e per tutti i suoi tifosi. Ricorre, infatti, il decimo anniversario della vittoria della Champions League in finale con il Bayern Monaco. Un trionfo che suggellò il Triplete nerazzurro, dato che nelle settimane precedenti la squadra di José Mourinho si era già aggiudicata lo Scudetto e la Coppa Italia. Ma quant’è costata quella squadra che, trascinata dalla doppietta di Diego Milito, abbatté i tedeschi al Santiago Bernabeu? Massimo Moratti, all’epoca presidente dell‘Inter, un’idea più o meno precisa se l’era fatta: «Se mi sento un po’ Babbo Natale per tutti gli acquisti e i milioni spesi per l’Inter? No, lui avrebbe speso sicuramente di meno».

La difesa

Il numero uno dell’Inter del Triplete è stato Julio Cesar, autore di interventi tanto spettacolari quanto fondamentali (ricordate la parata su Messi al Camp Nou?). Il brasiliano fu acquistato dal Flamengo per 2.5 milioni di euro nel gennaio del 2005 e subito parcheggiato al Chievo Verona per sei mesi, prima di tornare definitivamente in nerazzurro. Sulla destra l’inamovibile Maicon, arrivato dal Monaco nell’estate del 2006 per 7 milioni di euro. Un investimento di cui l’Inter non si è mai pentita, visto l’impatto avuto dal brasiliano.

Al centro della difesa il duo sudamericano composto da Lucio e Samuel: il primo, ormai terminata l’avventura al Bayern Monaco, si trasferì all’Inter per 7 milioni nell’estate del 2009, mentre l’argentino arrivò alla Pinetina nel 2005 per 16 milioni di euro. Nove stagioni in nerazzurro per un totale di 169 presenze, uno dei tanti simboli di quell’Inter che è entrata nel cuore dei suoi tifosi. Sulla sinistra ecco Christian Chivu, che lasciò la Roma per sposare il progetto dell’Inter nell’estate del 2007 per 16 milioni di euro.

Il centrocampo

Nel 4-2-3-1 di Mourinho, la cerniera di centrocampo era formata da un duo argentino che è entrato di diritto nella storia del club nerazzurro. Il primo è Javier Zanetti, arrivato a Milano assieme alla meteora Rambert nel lontano 1995 proveniente dal Banfield e pilastro dell’Inter fino al 2014: 6,5 milioni di euro il costo dell’operazione che ha portato Pupi a Milano. Fa ancora parlare la storia dell’arrivo di Esteban Cambiasso nella società all’epoca di Moratti: il Cuchu, infatti, venne scaricato dal Real Madrid che lo lasciò andare a parametro zero nel 2004 e i nerazzurri ne approfittarono firmandolo gratis.

Infine, particolare è anche la storia di Wesley Snejder, che arrivò anche lui dalle Merengues negli ultimissimi giorni del mercato estivo del 2009 per 16 milioni di euro. Un affare lampo, l’ultimo tassello mancante per dar manforte alla trequarti nerazzurra. Presentazione ufficiale alla stampa il 28 agosto, 24 ore prima dell’esordio in una gara che definire qualunque è sbagliato: Sneijder viene schierato dal primo minuto nel vittorioso derby col Milan prendendo le redini della manovra offensiva con una semplicità da far spavento. Per la cronaca, l’Inter vinse 4-0 grazie alle reti di Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic.

L’attacco

Al Santiago Bernabeu venne schierato titolare Goran Pandev, anche se non era inusuale vedere in quella posizione anche Mario Balotelli. Il macedone si trasferì all’Inter nel gennaio del 2010, fresco di svincolo con la Lazio dopo esser stato messo fuori rosa dal club biancoceleste e aver ottenuto lo svincolo dal collegio arbitrale della Lega Calcio. Diego Milito, invece, fu acquistato dall’Inter ancor prima della fine della stagione 2008-09 assieme a Thiago Motta, altro protagonista del Triplete nerazzurro: 25 milioni di euro la spesa per portare il Principe alla Pinetina.

Chiudiamo la nostra analisi con Samuel Eto’o, che si trasferì all’Inter come parziale contropartita nell’affare che portò Zlatan Ibrahimovic. Il cartellino del camerunese fu valutato 20 milioni di euro, ai quali i blaugrana ne aggiunsero ulteriori 46 in parte cash. Ai posteri è fin troppo facile dire chi fu la squadra vincitrice di quello scambio. L’Inter, con Eto’o tra le frecce della propria faretra, farà il Triplete eliminando in semifinale di Champions League proprio il Barça di Ibrahimovic, la cui esperienza in Catalogna risulterà essere fallimentare.

Il recap

La formazione con cui l’Inter scese in campo al Santiago Bernabeu per la finale di Champions League è costata dunque 116 milioni di euro.

4-2-3-1: Julio Cesar (2,5); Maicon (7), Lucio (7), Samuel (16), Chivu (16); Zanetti (6,5), Cambiasso (0); Pandev (0), Snejder (16), Eto’o (20); Milito (25). 

 

Cesare Ragionieri

Giornalista pubblicista, studente della Magistrale di Scienze Politiche. Tifo Fiorentina, sono un (ex?) pararigori. Alla perenne ricerca di me stesso. Ma ho anche dei pregi.

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