Sono passati 19 anni dalla buca di Maspero prima del rigore di Salas [VIDEO]

by Redazione Cronache
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di Andrea Sperti

Il derby della Mole non è una partita come tutte le altre. A sfidarsi, infatti, sono Torino e Juventus, le due squadre del capoluogo piemontese da sempre acerrime rivali. I bianconeri hanno storia e blasone, ma anche i granata possono vantare diversi titoli nazionali, oltre che una tifoseria calda ed appassionata come poche in Italia.

C’è una sfida tra queste due squadre, però, che è rimasta nella testa di tutti più di altre. Stiamo parlando, senza dubbio, del derby giocato il 14 ottobre del 2001.

Il rigore della discordia

In quella stagione la Juventus, come al solito, lottava per lo Scudetto e non aveva nessuna intenzione di perdere punti preziosi contro i “cugini” del Torino, dal canto loro in lotta per la permanenza in Serie A.

L’avvio dei bianconeri è stato devastante, con 3 reti che sembravano avessero messo al tappeto i giocatori granata. Il tanto decantato cuore Toro, però, è tornato a battere forte nella ripresa, quando i gol di Lucarelli, Ferrante e Maspero hanno permesso al Torino di pareggiare i conti, dando vita ad una rimonta che ha mandato in visibilio i tifosi granata presenti al Delle Alpi.

Sul punteggio di 3 a 3 ed a 2 minuti dalla fine, è accaduto però l’episodio chiave del match. Delli Carri, infatti, ha atterrato Tudor in area di rigore. Il direttore di gare Borriello, a due passi dall’azione, ha decretato il penalty in favore dei bianconeri, scatenando l’ira di tutti i giocatori granata in campo. Mentre Ferrante e compagni provavano a far cambiare idea all’arbitro, Riccardo Maspero, navigato centrocampista autore anche di una rete nel match, ha scavato una buca nei pressi del dischetto, vangando il terreno con i tacchetti. Dopo tante polemiche, a presentarsi sul dischetto è stato Marcelo Salas che, complice il lavoro di fino effettuato dal centrocampista del Torino, ha tirato il pallone in curva.

Le parole del centrocampista autore della “buca”

Dopo tanto tempo Maspero è ritornato su quell’episodio, parlando a Sky Sport dell’idea avuta e della ragione di quel gesto così particolare: «Era stata una partita strana, in mezz’ora eravamo sotto per 3-0, poi nella ripresa è successo qualcosa. Abbiamo rimontato e io segnai il gol del pareggio. A quel punto, una volta visto assegnare quel rigore pensai che non potevamo perdere quella partita e dovevo fare qualcosa. Tutti protestavano, ma io non ho mai visto un arbitro cambiare una sua decisione su un rigore assegnato. Non volevo nemmeno essere ammonito per proteste, c’erano già tanti miei compagni a parlare col direttore di gara. E allora, da rigorista, mi avvicinai al dischetto, calcando un po’ su quella zona, ben sapendo che avrei potuto disturbare chi avrebbe calciato. Salas mise il pallone proprio lì, calciando di collo pieno. La palla ovviamente si alzò clamorosamente, ma c’è da dire anche che l’attaccante della Juve si era coordinato molto male, a mio avviso».