Classe 2005, protagonista in Champions League e uomo più decisivo nel Brugge, ceduto dall’Inter, la squadra con cui Dejan ha scritto la storia: «Papà ci ha fatto sbagliare per farci rialzare. Anzi, ci ha anche tirato qualche schiaffone educativo». E l’Inter potrebbe comunque riaverlo.
Ma in che modo?
I nerazzurri lo hanno ceduto al Brugge per 10 mln di euro. Ma con una formula particolare: potrebbero riprenderlo in estate per 23 mln oppure nel 2027 per 25. O, ancora, avere il 12/15% su un’eventuale rivendita.
Il futuro d’altronde non sembra scontato, vista la grande stagione che sta disputando: 35 presenze, 7 gol, 4 assist con tanto di prima convocazione e rete con la Serbia.
Il consiglio di Dimarco
A Milano abitavano nello stesso palazzo. Quella al Club Brugge non è la prima esperienza all’estero per Aleksander: nel 2024 ha giocato al Lucerna, in Svizzera. «Ho chiesto un parere a Dimarco, che era stato al Sion, mi ha detto: ‘accetta’».
Al Lucerna è stato allenato da una leggenda nazionale: Mario Frick, passato in Italia con Verona e Siena. 37 presenze, 3 gol… e la chiamata dal Belgio: la prospettiva di giocare da titolare, a 20 anni, è stata la chiave.
«Niente sudore, niente gloria». E il ricordo di Mou…
È questa la scritta a caratteri cubitali nel centro sportivo del Brugge. Una frase che motiva ogni giorno Aleksander. «Assumermi delle responsabilità è nella mia natura. Non guardo l’età sulla mia carta d’identità». Lo stesso mindset di Dejan.
Ha vinto il premio di MVP contro il Marsiglia, eliminato dalla UCL dal 4-2 del Benfica di Mourinho al Real Madrid. «Il mio primo ricordo del calcio è con José: una partitella ad Appiano. Giocavamo sotto la pioggia e lui ci osservare in disparte, appoggiato a un palo».
Aleksander sta facendo parlare di sé in questa stagione nonostante sia il fratello minore di Stefan, classe 2000, e Filip, 2002 e attualmente portiere del Venezia. «Stefan si è ritirato a 17 anni: il suo cognome gli creava troppa pressione». Filip ha lasciato l’Inter nel 2021 con una serie di prestiti fra Volendam, Sampdoria e infine Venezia, che lo ha acquistato a titolo definitivo. «Il mio sogno è giocare con lui nella stessa squadra».
Il possibile play-off con la Juventus e il sogno
Con il Brugge ha chiuso al 19° posto della League Phase. Potrebbe essere l’avversario della Juventus ai play-off: si deciderà tutto nel sorteggio di venerdì. Testa al presente, ma con un occhio al futuro. L’obiettivo è vestire la maglia nerazzurra. Stavolta, però, quella dell’Inter: Chivu d’altronde lo conosce già. «L’ho sempre preso in giro: segnava 4 punizioni su 5 in allenamento. Poi in partita non ci provava mai. Mi batteva sempre. Vorrei che un giorno si dicesse: ‘Dejan è il padre di Aleksander’».
