Tebas: «Vorrei tenere Messi ne LaLiga. La Serie A è più attrattiva»

by Redazione Cronache
messi

Il presidente de LaLiga, Javier Tebas, è intervenuto al World Football Summit soffermandosi su numerosi temi.

MESSI – «Ho sempre detto la stessa cosa. Io lo voglio nella Liga spagnola, come vorrei Cristiano Ronaldo, Klopp, Mourinho, Guardiola. Servono per migliorare le strategie. Quando dico che non è imprescindibile non nego un effetto, ma non che sia necessario. Quattro o cinque anni fa si chiedevano cosa sarebbe successo quando Messi e Cristiano avrebbero lasciato, stiamo lavorando in questo senso. Succederà, un giorno o l’altro, ma siamo preparati. I giocatori sono molto importanti, ma non così come vediamo nei media».

GLI SPONSOR – «Neymar ha lasciato LaLiga ma la Ligue 1 non ha avuto una crescita incredibile. Il giocatore ti può aiutare ma non è imprescindibile. Se Messi fosse andato via nessun contratto dice ‘Se Messi va via ti paghiamo di meno’. Ci sono già contratti chiusi per i prossimi quattro anni. Certo, possono andare via degli sponsor, ma il brand de LaLiga che abbiamo confezionato è unico. Messi è il miglior giocatore di sempre e vorrei che rimanesse in Spagna a finire la sua carriera».

SOLDI PUBBLICI – «Non li chiederemo, ci sono altri posti dove lo chiedono. Noi pensiamo che quest’anno dobbiamo spendere meno, perché ne abbiamo meno. Quando la situazione si normalizzerà potremo spendere per mettere a posto la situazione».

FONDI DI INVESTIMENTO – «Vediamo, ci sono due possibilità. Conosco bene il tema italiano, che il CVC. È un passo importante per un fondo di questo livello per guardare a questa lega. CVC chiederà un sacco di cose perché questo non è un prestito, sono soldi per comprare e sponsorizzare. Noi ci stavamo pensando ma la differenza è che, nella mia opinione come presidente de LaLiga, siamo cresciuti molto negli ultimi anni e il prossimo progresso non sarà a percentuale di due cifre come prima, per esempio con i diritti visuali».

SERIE A – «Penso che, se gestita bene, possa essere più attrattiva per questo tipo di fondi. Forse ora non siamo in grado di attrarlo, noi lavoriamo nell’ecosistema digitale sugli OTTs, anti-pirateria, può essere il frutto di un accordo futuro».