Torregrossa e la passione per il fantalcio: «Domenica mi son schierato ma…».

by Redazione Cronache

L’attaccante del Brescia Ernesto Torregrossa, grande protagonista dell’ultima giornata di A con una doppietta, a Fantacalcio.it ha confessato la sua passione per il fantacalcio: «Sono un grande appassionato sin da piccolo, ci gioco con i miei amici del paese. Ritrovarmici ad esserne uno dei protagonisti è un po’ strano adesso, ma ci ho fatto l’abitudine. Quando giochi e sei in campo non pensi al Fantacalcio. A fine partita, se le cose vanno bene, sei contento perché hai portato punti e bonus anche alla tua fantasquadra».

SI È ACQUISTATO? – «Sì, mi sono acquistato, non vedevo l’ora. Noi facciamo un’asta a busta chiusa, siamo in quaranta ed i primi sette che fanno l’offerta migliore prendono quel calciatore. Non c’era molta fiducia in me, mi sono preso con il minimo di crediti».

LA SUA ROSA DEL FANTACALCIO – «Volevo prendere Immobile e Belotti, ma con il sistema a buste chiuse è difficile aggiudicarsi i calciatori, soprattutto quelli più importanti. Sono riuscito a prendere solo Belotti ed Immobile mi è sfuggito per qualche credito, non avevo sbagliato con le mie intuizioni iniziali. Poi ho acquistato me, Vlahovic e Inglese. Ho puntato su calciatori che non erano molto ricercati nella prima base d’asta. A centrocampo le mie scommesse sono state Tonali e Castrovilli. Con quest’ultimo c’ho giocato contro in serie B due anni quando era alla Cremonese e mi aveva veramente impressionato. Per noi calciatori spesso è più facile scoprire qualche sorpresa (ride, ndr). Anche se il Fantacalcio è diversa come struttura rispetto al calcio vero e proprio: magari prendi un centrocampista che gioca sempre ottime partite, ma che porta pochi bonus».

LA DOPPIETTA CON IL CAGLIARI – «Mi ero schierato, anche se purtroppo ho perso 5-3 perché il mio avversario aveva Immobile in campo. Incredibile, ho fatto 82 punti ed ho perso. Mi schiero sempre comunque, così mi do un po’ di carica in più, sento più responsabilità».