Statistiche, record e curiosità sulla Serie A a 20 squadre dal 2004-2005

by Redazione Cronache

di Gabriele Codeglia

Dalla stagione 2004-2005, dopo il ‘caso Catania’ e la conseguente riforma, il massimo campionato di calcio italiano ha visto aumentare a 20 il numero di club iscritti.

Quindi, per toglierci qualche curiosità e avere un’idea più chiara sull’andamento delle varie dinamiche della nostra Serie A, siamo andati a calcolare diverse cifre: quota media dello Scudetto, della qualificazione alla Champions e anche per vedere se la fatidica quota salvezza è veramente pari a 40 punti.

Inoltre, abbiamo elencato diversi record e primati: quali verranno superati prima e quali invece dureranno ancora per molto tempo?

Premesse

Sono escluse dal calcolo le stagioni ’46-’47, e dal ’48-’49 al ’51-’52.

Dal momento che, negli anni più recenti, le prime stagioni a 20 partecipanti hanno visto il campionato stravolto dalle varie penalizzazioni dovute allo scandalo di Calciopoli, abbiamo deciso di calcolare i vari punteggi considerando le classifiche “sul campo”, ovvero escludendo le sentenze.

Quote medie

  • Quota media scudetto88,93 punti.
  • Quota media salvezza: 38,53 punti
  • Quota media per il 4° posto, ovvero l’ultimo disponibile per qualificarsi in Champions League, escluse le stagioni dal 2011-2012 al 2016-2017: 68,11 punti.
  • Quota media per il 6° posto, ovvero l’ultimo disponibile per qualificarsi in Coppa Uefa/Europa League, escluse le medesime stagioni sopracitate: 60 punti.
  • Quota media per il 3° posto, ovvero l’ultimo disponibile per qualificarsi in Champions League nelle stagioni tra il 2011-2012 e il 2016-2017: 74,83 punti.
  • Quota media per il 5° posto, ovvero l’ultimo disponibile per qualificarsi in Europa League nelle stagioni sopracitate: 64 punti.
  • Quota media dei gol realizzati dai vincitori della classifica cannonieri: 27 gol.
  • Quota media miglior difesa del campionato: 26 gol subiti.
  • Quota media miglior attacco del campionato: 77,33 gol fatti.

Record

  • Miglior difesa: 20 gol subiti dalla Juventus nel 2011-2012 e 2015-2016.
  • Miglior attacco: 94 gol fatti dal Napoli nel 2016-2017.
  • Peggior difesa: 84 gol subiti dal Pescara nel 2012-2013 e dal Benevento nel 2017-2018.
  • Peggior attacco: 24 gol fatti dal Treviso nel 2005-2006 e dal Cesena nel 2011-2012.
  • Maggior numero di volte miglior difesa: Juventus, 10 volte.
  • Maggior numero di volte miglior attacco: Juventus, Inter e Milan, 3 volte ciascuna.
  • Maggior numero di volte peggior difesa: Lecce, 3 volte.
  • Maggior numero di volte peggior attacco: Chievo Verona, 3 volte.
  • Miglior attacco e miglior difesa nella stessa stagione: Juventus nel 2004-2005, 2013-2014 e 2014-2015, Inter nel 2009-2010.
  • Peggior attacco e peggior difesa nella stessa stagione: Pescara nel 2012-2013, Chievo Verona nel 2018-2019.
  • Scudetto con il maggior numero di punti: Juventus con 102 punti nel 2013-2014.
  • Scudetto con il minor numero di punti: Inter nel 2009-2010, Milan nel 2010-2011, entrambe con 82 punti.
  • Retrocessione (terzultimo posto) con il maggior numero di punti: Bologna con 42 punti nel 2004-2005.
  • Retrocessione (terzultimo posto) con il minor numero di punti: Catania nel 2013-2013 e Empoli nel 2016-2017, entrambe con 32 punti.

Analisi stagione per stagione

2004-2005

La nuova Serie A a venti squadre se la aggiudica la Juventus di Fabio Capello (titolo poi revocato e non assegnato) che chiude la stagione a quota 86 punti. L’ultimo posto sul treno che porta in Champions League, ovvero il 4°, è ad appannaggio dell’Udinese di Luciano Spalletti che si qualifica per i preliminari grazie ai 62 punti conquistati. In Coppa Uefa, 6° classificato, ci va il Palermo (53). Alla fine, oltre ai rosanero e alla Samp, si aggiungerà anche la Roma, finalista di Coppa Italia.

La lotta per la salvezza è epica: Fiorentina, Parma e Bologna chiudono tutte a quota 42. I viola sono salvi per via della classifica avulsa, e lo spareggio emiliano vedrà trionfare i ducali.

Capocannoniere del torneo è Cristiano Lucarelli: il bomber del Livorno vince con 24 gol.

2005-2006

La stagione di Serie A più discussa degli ultimi quarant’anni si conclude, sul campo, col bis della Juventus che stavolta guarda tutti dall’alto dei suoi 91 punti. Prima delle varie sentenze, il secondo posto è del Milan (88), seguono Inter (76) e Fiorentina, che acciuffa una storica qualificazione in Champions League chiudendo l’annata con 74 punti. In Coppa Uefa ci vanno le due romane.

Ma la classifica verrà stravolta: Milan, Fiorentina e Lazio penalizzate ciascuna di 30 punti. Juventus retrocessa in Serie B. Lo scudetto va all’Inter, i viola perdono la Champions, a vantaggio del Chievo, che risale al quarto posto, e la Lazio: in Uefa si qualificano Palermo, Livorno e Parma.

Il marasma condiziona anche le retrocesse perché, con l’ultimo posto della Juve, il Messina “torna a galla” ed è salvo con 31 punti. In realtà, al termine della stagione, la famosa quota salvezza era stata sancita dai 39 punti di Cagliari e Siena.

Luca Toni è il miglior marcatore della stagione: le 31 reti gli valgono anche la Scarpa d’Oro

2006-2007

Gli strascichi di Calciopoli sono ancora evidenti. Mancini, al primo anno sulla panchina dell’Inter, vince lo scudetto e fissa il nuovo record di punti: 97. L’ultimo posto per la Champions lo occupa il Milan (61), nonostante la penalizzazione di 8 punti. Non paghi, i rossoneri quell’anno conquistano proprio la Coppa dalle grandi orecchie, battendo il Liverpool ad Atene, qualificandosi addirittura già ai gironi dell’edizione successiva. La Lazio, quindi, nonostante il terzo posto finale, sarà costretta a passare per i preliminari. La corsa alla Coppa Uefa vede l’Empoli di Gigi Cagni chiudere al 7° posto a quota 54.

Nel fondo della classifica, Reggina, Siena, Torino e Cagliari sono appaiate a quota 40 e si salvano, in realtà i calabresi avrebbero potuto ambire a ben altri obiettivi, visti gli 11 punti di penalizzazione.

Ma la squadra che più di tutte paga dazio della penalità è la Fiorentina: senza il -15 di partenza, i viola arriverebbero terzi con 73 punti, invece si devono accontentare della Coppa UEFA.

I 26 gol di Francesco Totti mantengono la Scarpa d’Oro in Italia.

2007-2008

Scudetto all’ultima giornata. Tensione altissima tra Parma e Catania. A fine primo tempo il titolo è virtualmente della Roma, in vantaggio al Massimino grazie alla rete di Vucinic. Ma nella ripresa, uno scatenato Ibrahimovic sotto il diluvio del Tardini, con una doppietta, regala il terzo campionato consecutivo all’Inter (86 punti). Quel giorno è caldissimo anche l’asse Milano-Torino e la rovesciata di Osvaldo al Comunale (0-1 sui granata) consegna il 4° posto alla Fiorentina (66): Milan in Europa League. Il Catania si salva con 37 punti.

Alessandro Del Piero, dopo una stagione di purgatorio con la sua Juventus, si concede un’altro successo: capocannoniere del campionato con 21 gol. Ad oggi, resta il minor numero di reti con cui un giocatore si è aggiudicato il titolo di miglior cannoniere di una Serie A a venti squadre.

2008-2009

Continua l’egemonia dell’Inter al primo anno con Mourinho in panchina, e questa volta lo scudetto arriva con 84 punti. Prandelli conduce ancora una volta la Fiorentina in Champions, con i viola nuovamente quarti (68). Udinese in Europa League (58). Bologna salvo a quota 37.

Zlatan Ibrahimovic incoronato bomber della stagione per la prima volta in Serie A: sono 25 i gol dello svedese.

2009-2010

Moratti fa all-in e ci azzecca: Triplete nerazzurro. Lo storico trionfo in campionato, con 82 punti, arriva il 16 maggio a Siena, in occasione dell’ultima giornata: 0-1 firmato Milito. La Roma è di nuovo beffata e si accoda a sole due lunghezze di distacco.

La premiata ditta Pazzini-Cassano porta la Sampdoria ad un incredibile quarto posto finale (67), dopo un lungo e  memorabile duello con il Palermo. La Juventus va in Europa League grazie al settimo posto finale (55), perché Roma e Inter, finaliste di Coppa Italia, sono già qualificate in Champions.

Quart’ultimo è il Bologna che rimane in A grazie ai 42 punti conquistati.

Antonio Di Natale è il re dei marcatori: 29 centri stagionali.

2010-2011

Il titolo di Campione d’Italia rimane a Milano, ma questa volta sponda rossonera. Berlusconi e Galliani chiudono il mercato col botto, riportando Ibrahimovic a San Siro. Come i suoi predecessori Sacchi, Capello e Zaccheroni, anche Massimiliano Allegri centra lo scudetto alla prima stagione sulla panchina del Milan grazie agli 82 punti finali. Questo punteggio, assieme a quello dell’Inter la stagione precedente, resta il più basso con cui ci si è aggiudicati il titolo nell’era della Serie A a venti squadre con i tre punti a vittoria.

L’Udinese di Guidolin chiude quarto con 66 punti, qualificandosi ai preliminari di Champions. La Roma finisce sesta (63) e quindi in Europa League.

Al ritorno in A, il Lecce si salva portando l’asticella a quota 41.

Bis di Di Natale: Totò è di nuovo il miglior marcatore del campionato, questa volta con 28 realizzazioni.

2011-2012

La lotta all’ultimo respiro con il Milan vedrà Antonio Conte riportare lo scudetto (84 punti) nella Torino bianconera alla sua prima stagione sulla panchina della Juventus: è l’inizio di un nuovo dominio.

Da questa annata, però, l’Italia perde un posto nel ranking Uefa (scavalcata dalla Germania) e i posti validi per l’accesso alla Champions League diventano tre. L’Udinese centra di nuovo la qualificazione ai preliminari, chiudendo terzo a quota 64.

La lotta salvezza vede un Genoa in affanno che si salva a poche giornate dal termine con 42 punti finali.

Secondo titolo di capocannoniere per Zlatan Ibrahimovic, anche se i suoi 28 gol non bastano al Milan per bissare lo scudetto. L’attaccante registra però un nuovo primato: ben 10 marcature arrivano dal dischetto, pari al 35,71% del suo totale stagionale in campionato. Nessuno ha mai fatto meglio nella Serie A a 20 squadre.

2012-2013

La Juventus vince il suo secondo scudetto consecutivo con 87 punti. Il Milan si vendica dopo cinque stagioni e grazie al gol di Mexes a tempo scaduto, batte il Siena a domicilio per 1-2, qualificandosi così ai preliminari di Champions, chiudendo terzo a quota 72. Ne fa le spese la Fiorentina, quarta a 70. In Europa League ci va anche l’Udinese, quinto (66).

Il Genoa si salva ancora in extremis, con quattro punti in meno (38) rispetto all’anno precedente.

Per la quarta volta (a settantadue anni di distanza dall’ultima), un uruguaiano diventa il miglior marcatore del campionato. Si tratta del Matador Edinson Cavani che segna 29 gol con la maglia del Napoli.

2013-2014

Con 102 punti la Juventus fa tris, all’ultima stagione con Conte in panchina. I bianconeri superano il precedente record appartenente all’Inter, conquistando l’89,47% dei punti a disposizione (114): anche questo primato assoluto nella storia della Serie A.

Entrando più nel dettaglio, analizziamo i vari record di punti in base al numero dei partecipanti al campionato e al valore della vittoria.

  • Il record per la Serie A a 16 squadre, ovviamente con 2 punti a vittoria, appartiene sempre alla Juventus (guidata da Trapattoni) che nel 1976-1977 chiude la stagione conquistando 51 dei 60 punti disponibili, pari all’85%.
  • Per la Serie A a 18 squadre, sempre con 2 punti a vittoria, il primato spetta all’Inter anch’essa allenata da Trapattoni. Nel 1988-1989, i nerazzurri, su 68 punti massimali, ne portano a casa 58 ovvero l’85,29%.
  • Infine, per quel che riguarda la A a 18 squadre con i 3 punti a vittoria, il miglior score è del Milan che nell’ultima stagione con questo format, il 2003-2004, raggiunge quota 82 su 102: percentuale dell’80,39.

Tornando a quel 2013-2014, l’Inter ritorna in Europa League grazie ai 60 punti che valgono il quinto posto. L’esordiente Sassuolo ottiene un’insperata salvezza, rimanendo in A grazie ai 34 punti che lo fanno arrivare quartultimo in classifica.

Anche per il capocannoniere c’è un nuovo primato. Ciro Immobile, infatti, si aggiudica il titolo segnando 22 reti con la maglia del Torino senza mai realizzare un calcio di rigore.

2014-2015

La stagione che vede l’esordio di Allegri sulla panchina della Juventus e la vittoria dello scudetto (87 punti) al suo primo tentativo coi bianconeri, è in realtà piuttosto complicata in altre zone della classifica. Il Genoa, infatti, chiude sesto (59), ma non ottiene la licenza Uefa e in Europa League si qualificano i cugini della Samp, che avevano chiuso in settima posizione.

Nel frattempo, il Parma di Ghirardi è fallito e viene penalizzato di 7 punti, venendo così relegato all’ultimo posto a quota 19. L’Atalanta si salva (37).

Il titolo di capocannoniere è ex aequo: 22 gol (di cui 4 su rigore) sia per Luca Toni dell’Hellas Verona che Mauro Icardi dell’Inter.

2015-2016

La lotta alla vittoria della Serie A infiamma il campionato fino alla terzultima giornata. Il Napoli perde con la Roma (1-0), mentre la Juventus espugna il Franchi (1-2) assicurandosi così il quinto titolo consecutivo con 91 punti.

Indimenticabile, poi, la qualificazione del Sassuolo di Eusebio Di Francesco in Europa League: sesto posto finale con 61 punti. In fondo, l’Udinese resta in A a quota 39.

Con 36 gol in 35 presenze, Gonzalo Higuain entra nella storia della Serie A: è suo il record di reti segnate in una singola stagione, da quando il campionato si disputa a girone unico. Superato il precedente primato di Gunnar Nordhal (35) che resisteva dal 1950.

2016-2017

Sesto scudetto consecutivo della Juventus (di nuovo a quota 91), alla penultima giornata. Totti dà l’addio al calcio e la Roma festeggia con il secondo posto finale.

Il Milan ritorna in Europa, in quella di “Serie B”, grazie al 6° posto conquistato con 63 punti. Essendo finalisti di Coppa Italia, i rossoneri permettono all’Atalanta, settima, di qualificarsi ai preliminari di Europa League.

Davide Nicola compie un autentico miracolo, portando alla salvezza un Crotone dato per spacciato da quasi tutti gli addetti ai lavori. Con 34 punti i pitagorici si salvano all’ultima giornata.

Il re dei bomber è Edin Dzeko, con un totale di 29 gol, di cui solamente uno realizzato dal dischetto.

2017-2018

Vista la modifica del ranking Uefa, la Serie A torna ad avere quattro posti per la Champions League, e tutti portano già alla fase a gironi. Lo scudetto è sempre della Juventus (95), dopo un prolungato duello con il Napoli. I partenopei registrano il loro massimo di punti in una stagione di Serie A, 91, che anche la quota più alta per il secondo posto mai raggiunta ad oggi.

In un Olimpico tutto esaurito, la Lazio fa harakiri nello scontro diretto dell’ultima giornata, perdendo con l’Inter: il gol del 2-3 di Vecino all’81’ permette ai nerazzurri di tornare nell’Europa che conta dopo ben sei anni di assenza.

La Spal si salva con 38 punti: il Crotone (35) ritorna in Serie B dopo due stagioni.

Per Mauro Icardi c’è il secondo titolo di capocannoniere del campionato, ma anche in questo caso in condivisione, con Immobile: 29 gol a testa.

2018-2019

La Juventus (90 punti) migliora il proprio record di scudetti vinti consecutivamente, stabilito la stagione precedente, alzando l’asticella a 7.

Poco più in basso, l’ultima giornata thrilling sancisce il terzo posto dell’Atalanta (69) che si qualifica così ai gironi di Champions per la prima volta nella propria storia. L’Inter batte l’Empoli a San Siro grazie al 2-1 di Nainggolan, chiudendo quarta (69). Il Milan, nonostante il successo per 2-3 in casa della Spal, finisce quinto a un solo punto (68) dalla massima competizione europea. Ma i rossoneri rinunceranno poi all’Europa League per motivi legati al Fair Play Finanziario, a vantaggio del Torino, settimo a quota 63.

La lotta salvezza è altrettanto combattuta. Al Franchi, Fiorentina e Genoa chiudono sullo 0-0 condannando l’Empoli alla retrocessione, dopo che gli uomini di Andreazzoli erano stati anche in vantaggio contro l’Inter per alcuni minuti.

A sorpresa, Fabio Quagliarella vince la classifica cannoniere: 26 reti realizzate, di cui 9 su rigore.