Il giorno in cui l’Islanda bloccò l’Italia su Instagram… per colpa del Pescara

by Giacomo Brunetti

di Giacomo Brunetti

Nel 2016 la Nazionale più pop del momento era l’Islanda. Il profondo rinnovamento attuato nel decennio antecedente l’Europeo in Francia aveva proiettato il calcio nordico verso una storica ribalta nella rassegna continentale transalpina, tanto che perfino il sottoscritto aveva ordinato la maglia di Gudmundsson in preda a un’euforica simpatica per gli islandesi.

La seconda squadra di tutti era la Nazionale islandese, tanto che al Mondiale 2018 – dove l’Italia è rimasta fuori – i vedovi del pallone italiano avevano trovato un’altra squadra di azzurri da sostenere. Certo, la favola non si ripeté: dopo il quarto di finale all’Europeo, l’avventura iridata si concluse con l’ultimo posto nel girone. Un’avventura comunque storica che nel nostro Paese, sui social, fu difficile da seguire nella sua totalità.

È necessario fare un passo indietro. Nel 2015 l’Islanda lotta per un posto in Francia, mentre il Pescara per la promozione in Serie A. A unire le due fazioni c’è Birkir Bjarnason, centrocampista che in quella stagione vive un sogno da 10 gol in campionato e 2 ai play-off. Una certezza per i propri compagni, tanto che il posto è assicurato e la sua presenza è fondamentale.

Il 9 giugno 2015 il Pescara si gioca tutto nella finale contro il Bologna. Quel giorno, però, Bjarnason non c’è. È partito, sì, ma per la madrepatria: allenamento in Nazionale per la gara di qualificazione contro la Repubblica Ceca. Nonostante le enormi pressioni degli abruzzesi e dei tifosi del Delfino, la Federazione dello stato insulare non volle sentire ragioni, avendo precedenza sul calciatore secondo le norme FIFA. Dopo l’andata terminata 0-0 e la posizione finale in classifica svantaggiosa nei confronti degli emiliani, al Pescara serviva soltanto la vittoria. Che sfumò, perché il gol di Pasquato fu necessario soltanto a riacciuffare Sansone. E quindi eccola, la disperazione del Delfino.

Una disperazione tale che i tifosi del Pescara si riversarono sui social per sfogare la propria delusione. E nel farsi forza, dalla tristezza si passò alla rabbia. Rabbia contro l’Islanda. Al grido di #FreeBirkir, gli abruzzesi invasero le bacheche social della Nazionale di Bjarnason. Migliaia di commenti che fecero schizzare i numeri social delle pagine, con altri tifosi italiani che, dopo la divulgazione del fenomeno in televisione, si unirono ai pescaresi per aumentare il coro. E spuntarono anche alcuni commenti in inglese. Una mole insostenibile, tanto che l’Islanda prese una decisione: bloccare l’Italia, oscurando i profili KSÍ – Knattspyrnusamband Island (nome dei canali ufficiali del calcio islandese) a tutta la penisola.

Il dramma sportivo si trasformò però in goliardia. Il Pescara venne definito dagli islandesi la squadra italiana più simpatica, e spuntarono foto di nordici con la maglia biancazzurra e viceversa. Qualcuno propose addirittura un’amichevole tra Islanda e Italia allo Stadio Adriatico. Ma senza che l’Islanda sbloccasse l’Italia sui social.