Il medico sociale del Trapani: «Il Governo non ha la forza di chiudere il calcio»

by Redazione Cronache

Giuseppe Mazzarella, medico sociale del Trapani, ha spiegato a Telesud il perché delle sue dimissioni. Ecco il suo pensiero: «Lascio perché il ministro dello Sport Spadafora l’altra sera nelle sue dichiarazioni avrebbe attribuito a noi medici sportivi e sociali la responsabilità, anche penale, di qualsiasi problema dovesse presentarsi nel corso della ripresa della preparazione collettiva. Io ritengo che questo protocollo sia inattuabile per vari motivi fra cui le spese enormi che dovrebbero essere effettuate dalle società. Alle mie dimissioni hanno fatto seguito quelle del dottor Ettore Tocco che da dieci anni è un mio validissimo collaboratore. Sono stato in contatto con altri colleghi delle squadre di B i quali dopo questa mia decisione sono intenzionati a seguirmi e presentare le dimissioni. Voglio dire che, da medico, sono contrario alla ripresa del campionato perché in un momento così importante, critico, di contagi ancora possibilissimi, fare ripartire il mondo del calcio rappresenta un rischio enorme. Il Governo non ha la forza di poter dire francamente chiudiamo con il calcio perché ci sono troppi interessi che gravitano attorno a questo sport e la Federazione cerca di arrampicarsi sugli specchi. Ritengo che sia impossibile anche per la stessa serie A».