Champions League, perché solo cinque club hanno la vera coppa in bacheca?

by Cosimo Bartoloni
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La Champions League è la coppa più ambita in tutta Europa e dai giocatori di tutto il mondo. In ogni edizione ci sono una decina di squadre favorite, ma solo una alla fine riesce ad alzarla. Nella storia della Champions League, nata sotto il nome di ‘Coppa dei Campioni’ nel 1955, sono soltanto ventitré i club che l’hanno vinta. Eppure, solo cinque tra questi hanno la vera coppa in bacheca: Real Madrid, Milan, Ajax, Bayern Monaco e Liverpool. Tutti gli altri hanno una replica. Qualcuno ha intuito i criteri?

A chi spettava l’autentica Champions League in bacheca?

Nel marzo del 1967, la UEFA decise di introdurre una regola retroattiva secondo la quale i club che avevano vinto la Coppa dei Campioni almeno per cinque volte in totale, o per tre consecutivamente, avrebbero avuto il diritto di potersi tenere il trofeo originale.

Il Real Madrid, quindi, fu il primo club a portarsela a casa. Il Real, infatti, vinse tutte le prime cinque edizioni di Coppa dei Campioni, dal 1956 al 1960. Il secondo club a riceverla fu l’Ajax, che dal 1971 al 1973 mise in fila una tripletta storica, battendo in finale Panathinaikos, Inter e Juventus. La terza squadra, invece, fu il Bayern Monaco. Dopo il trittico dell’Ajax, il Bayern replicò con un’altra tripletta, dal 1974 al 1977. Dopo di loro, arrivò il turno del Milan, che nel 1994 vinse la sua quinta Coppa dei Campioni (che nel frattempo era stata rinominata ‘Champions League’) dopo quelle del ’63, del ’69, dell’89 e del ’90 (il Milan divenne, ed è tuttora, l’unico club italiano ad avere in bacheca la vera Champions League). Il Liverpool è stato l’ultimo club a unirsi a questa speciale cerchia. Nel 2005, grazie alla famosa finale di Istanbul, i Reds alzarono la quinta Champions della propria storia. E quindi se la portarono a casa.

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Ma il Barcellona?

Ora, i più attenti si saranno resi conto che in realtà mancherebbe un altro club tra quelli che hanno vinto cinque Champions League in totale: il Barcellona. I blaugrana, infatti, battendo nel 2015 la Juventus a Berlino, vinsero la quinta Champions della propria storia. Eppure, nella sala trofei troverete solo repliche. Nel 2009, infatti, la UEFA introdusse una nuova regola, che stabiliva la sua totale e permanente proprietà della coppa. Niente più originale: dal 2009, il Barça – così come tutti i club che arriveranno a cinque Champions vinte – si devono accontentare della badge presente nelle maniche delle proprie maglie.

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Inter, Benfica e poi? I club che hanno sfiorato la vera Champions

E pensare che anche l’Inter arrivò a un passo dal portarsi a casa la vera Coppa Campioni. I nerazzurri di Helenio Herrera la vinsero per due volte consecutivamente, nel ’64 e nel ’65, ma nel ’66 il sogno s’interruppe in semifinale, quando furono eliminati dal Real Madrid, che poi vinse la competizione. Oppure pensate al Benfica, che vinse la Coppa Campioni nel ’61 e nel ’62, e nel ’63 perse in finale 2-1 contro il Milan, dopo essere passato in vantaggio nel primo tempo con un gol di Eusebio. Nella cerchia di questi speciali ‘What if’ ci potremmo mettere anche la Juventus. Dal ’96 al ’98, la Juve ha giocato tre finali di Champions consecutive, vincendo la prima (contro l’Ajax) e perdendo le successive due (contro Borussia e Real). Ma forse ci stiamo facendo prendere troppo dalla fantasia.

Quel che è certo, è che i club che hanno la vera, autentica, Champions League nella propria bacheca hanno un motivo in più per essere orgogliosi della propria storia. Un motivo in più per sentirsi unici, leggendari e più ‘speciali’ degli altri. Champions, ok, ma diffidate dalle imitazioni.