Come giocherebbe il Palermo se non avesse venduto i propri talenti?

by Redazione Cronache

Come giocherebbe il Palermo se non avesse venduto i propri talenti?

Matteo Darmian

Dopo una vita al Milan, i rossoneri nel 2010 cedono metà della sua proprietà al Palermo. Qui un giovane Darmian giocherà, in una stagione, 16 presenze totali, tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Poi si trasferirà al Torino, in Serie B, dove diventerà grande: dopo 4 stagioni sarà il Manchester United ad assicurarsi le sue prestazioni. Tornato in Italia da due stagioni, Parma prima, Inter poi, sta convincendo per la sua duttilità e il suo saper garantire ottime prestazioni.

Franco Vazquez

Lui che è un fantasista, in questa formazione, per necessità, lo schieriamo centrocampista centrale. Il Palermo lo acquista nel gennaio 2012 per 4.5 milioni di euro. Qui passa in prestito al Rayo Vallecano, per poi tornare in Sicilia, dove sforna ottime prestazioni. Saranno 109 le presenze totali in maglia rosanero, con ben 22 reti segnate. Passerà nel 2015 al Siviglia, dove gioca tutt’ora, per 15 milioni di euro.

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Javier Pastore

Pescato direttamente dall’Huracàn, in Argentina, Pastore viene acquistato nel 2019 per 6.5 milioni. In rossonero segnerà 16 reti, sfornando però moltissimi assist, in 82 presenze. Nel 2011 sarà il Paris Saint Germain ad assicurarsi le sue prestazioni per una cifra monstre di 43 milioni, di cui 22.8 finiranno nella casse del Palermo (i restanti divisi tra procuratori e premio di valorizzazione, ndr). Dopo 7 stagioni in Francia, la Roma lo riporta in Italia per 25 milioni di euro. Solo 32 le presenze accumulate in due stagioni e mezzo, 0 in questa stagione.

Josip Ilicic

ilicic

Il 27 agosto 2010 il Maribor annuncia le cessioni di Ilicic e Bacinovic al Palermo, club che aveva eliminato giusto il giorno prima gli sloveni dall’Europa League. In 3 stagioni totalizzerà 107 presenze e 25 reti. Nel 2013 si trasferirà alla Fiorentina per 9 milioni. Con la maglia viola lo sloveno giocherà 138 presenze, realizzando 37 goal e 18 assist. Numeri importanti, ma la discontinuità non lo porterà mai nel mirino dei grandi club. Nel 2017, dopo essere stato ad un passo dalla Sampdoria, si trasferirà all’Atalanta: anche qui, la storia la conoscete bene. Noi abbiamo ancora negli occhi il poker contro il Valencia, in Champions League.

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